
E’ Fernando Alonso il vincitore del GP di Formula 1 del Bahrein 2010. Al secondo posto l’altra Ferrari, quella di Felipe Massa, artefice di un’ottima gara. Terza piazza per Hamilton con la sua Mc-Laren Mercedes. Il trio di punta ha comunque “beneficiato” della rottura dello scarico del bravo e sfortunato Vettel, al quale non si può davvero appuntare nulla. Il tedesco della Red Bull ha terminato la gara in quarta posizione. Schumacher finisce il suo “nuovo primo GP” al 6° piazzamento. Presto troverete tutti i dettagli su Motorsportblog.

Dopo gennaio, continua anche a febbraio il trend positivo per le radiazioni di auto e moto usate: +49,9% per le prime, quasi stazionarie le seconde con un +0,2%. Le auto eliminate dalla circolazione nel secondo mese del 2010 sono state 169.592 contro le 113.112 del 2009.
Circa il 57% di queste è stato rottamato con il ricorso agli incentivi governativo a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo immatricolato a febbraio. Complessivamente, nei primi due mesi dell’anno, le radiazioni di auto sono cresciute del 41,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Ancora: ogni 100 auto nuove, ne sono state radiate 86 a febbraio e 90 nei primi due mesi dell’anno.
Il 26,4% delle vetture radiate a febbraio sono state Euro 0, il 24,1% Euro 1, il 35,6% Euro 2, il 9,9% Euro3 e il 4,1% Euro4. Il bilancio dei passaggi di proprietà è stato invece negativo: rispetto al febbraio dello scorso anno, il volume è sceso del -4,2%, mentre i motocicli sono saliti solo del +0,2%. Ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 115 usate a febbraio e 107 nel primo bimestre.

Il Wall Street Journal ha recentemente curato un’indagine sul costo complessivo dei mega-richiami disposti da Toyota in tutto il mondo per alcuni difetti dei propri modelli: la copertura delle operazioni di richiamo, riparazione, sostituzione o aggiornamento delle parti responsabili dei difetti, costerà al costruttore del Sol Levante qualcosa come 5 miliardi di dollari.
La cifra riportata, riguarda il solo mercato nord americano ed è frutto di un calcolo in cui sono stati contemplate le più varie voci di spesa, compresi i costi legali e quelli dello sforzo di marketing che servirà a recuperare la fiducia dei consumatori. La somma esclude però gli ulteriori 3,36 miliardi di dollari che la casa dovrà erogare complessivamente in risarcimenti.
Il totale supera così di poco l’equivalente di 6 miliardi di euro. Senza ricordare che il WSJ non ha tenuto conto dei costi relativi ai richiami europei, certamente significativi…
Spenti i riflettori, terminato il clamore, Bmw torna a recitare da protagonista. Non è un caso, infatti, che il costruttore bavarese sia il primo ad animare il post-Ginevra con un nuovo prodotto: durante il salone di Lipsia (11-18 aprile) verrà presenta la Serie 5 Touring, commercializzata a partire dal mese di settembre con le stesse motorizzazioni già adottate dalla berlina. Si parte quindi con il tremila benzina della 523i (204 cavalli) passando per il 3.0 sovralimentato con singola turbina della 535i (306 cavalli).
Sono due anche le unità diesel, con il 2.0 da 184 cavalli (520d) a vestire i panni della versione d’accesso ed il 3.0 (245 cavalli per la 530d) a rappresentare l’ancora momentaneo top di gamma. Il motore a gasolio meno potente garantisce un consumo medio di 5.2 litri per cento chilometri, di poco inferiore (6.39 km/l) rispetto al sei cilindri. La nuova Bmw Serie 5 Touring ha un vano di carico più voluminoso di 60 litri rispetto alla generazione attuale, compreso fra 560 e 1.670 litri. Se necessario, il divanetto posteriore può scorrere in avanti o indietro di qualche centimetro per assicurare ulteriori 30 litri.
Continua a leggere: Nuova Bmw Serie 5 Touring: prime immagini ufficiali
L’attenzione sugli stabilimenti Fiat si sposta da Termini Imerese a Cassino. Il polo produttivo laziale ospiterà da subito le linee di montaggio della nuova Alfa Romeo Giulietta e sarà poi ulteriormente ampliato nei prossimi anni per l’assemblaggio di altri due modelli di Fiat Group. Ciò renderà quello di Cassino il primo complesso Fiat in grado di poter fabbricare in contemporanea tre modelli su una sola linea di produzione.
Attualmente sono 250.000 le vetture (ripartite tra Fiat Bravo, Croma e Lancia Delta) che ogni anno vengono costruite nello stabilimento laziale dai 4800 dipendenti che vi lavorano . Sarà possibile incrementare questi numeri grazie alle nuove “infrastrutture di logistica avanzata”, capaci di smistare le forniture in arrivo e con il materiale in fase di pre-assemblaggio, stoccato presso i magazzini esterni. Una struttura da circa 12.000 mq. altamente tecnologica da quasi 24 milioni di euro di cui 18 erogati dalla Regione Lazio.
Via | IlSole24Ore (Grazie al nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
Renault ha introdotto la gamma di vetture ecologiche EcoBusiness, nove modelli in grado di abbinare costi di esercizio contenuti e ridotte emissioni inquinanti. Comfort e sicurezza non scivolano in secondo piano, va da sé, in quanto caratteristiche primarie delle singole auto dedicate alle realtà imprenditoriali. La Regie offre lo speciale allestimento a partire dalla Clio, con carrozzeria berlina ed SporTour, passando per la Megane nelle sue varianti di carrozzeria a cinque porte, station wagon, X-Mod e Scenic, per concludere con le Laguna (berlina ed ST) e Kangoo.
La Renault Clio viene offerta nelle motorizzazioni 1.2 da 75 cavalli e 1.5 dCi da 85, con la possibilità - riservata alla sola berlina - di scegliere la bi-fuel a GPL (1.2 da 75 cavalli). Le Megane dispongono tutte del 1.5 dCi FAP da 110 cavalli e del 1.6 pari potenza con alimentazione benzina o GPL, mentre le Laguna sono offerte in versione 4Control con il 2.0 dCi da 150 cavalli. Più articolata l’offerta per il Kangoo disponibile con il 1.6 GPL da 105 cavalli oppure il 1.5 dCi da 90 con filtro antiparticolato.
I prezzi (IVA, messa su strada ed IPT escluse) sono compresi fra gli 8.600 euro della Clio 1.2 ed i 18.000 euro della Laguna, affiancati dalla duplice proposta di finanziamento: leasing con un tasso del 5,99% (rata minima di 187 euro) o noleggio a lungo termine con Renault Business Lease (canone a partire da 258 euro).
Jaguar lancia per il mercato italiano la XF Stealth Edition, una versione a tiratura limitata in commercio dal mese di Marzo e basata sull’allestimento Luxury. Disponibile in appena 100 esemplari con la sola motorizzazione Diesel S da 275 CV Euro 5 con cambio automatico, questa XF è dotata di serie dei 3 pacchetti Sport Pack disponibili, del sistema di navigazione satellitare e dei fari allo Xenon con lavafari. Sono inoltre compresi nel prezzo i cerchi da 20″, le sospensioni Adaptive Dynamics, i paraurti sportivi, lo spoiler sul baule, i sedili sportivi regolabili elettricamente con memoria e gli inserti Piano Black per la plancia.
L’unico colore disponibile è il nero metallizato Ultimate Black, abbinato agli interni in pelle nera Warm Charcoal. La motorizzazione da 275 Cv consente di raggiungere i 250 km/h autolimitati, con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi ed un consumo medio di 6,8 l/100km, con emissioni pari a 179 g/km di CO2. A fronte di accessori per un valore di oltre 10.000 €, la XF Stealth Edition costa 3.400 € in più rispetto alla Diesel S 275 Cv, per un totale di 59.700 €.
Citroen presenterà la AirCross, una versione crossover della C3 Picasso dedicata ai mercati Sud Americani. Questo allestimento, che prevede una caratterizzazione estetica con pannelli inferiori di protezione, ruota di scorta esterna ed assetto rialzato, debutterà in estate.
Al momento non è previsto un suo debutto sui mercati Europei, anche se allestimenti simili stanno pian piano riempiendo i listini di alcuni concorrenti: Citroen, del resto, sta pensando di proporre una versione riveduta e corretta della Mitsubishi ASX come piccola crossover, ma un’allestimento come la Aircross potrebbe rappresentare la base della gamma. In Sud America la AirCross monterà propulsori benzina flexifuel che funzionano ad alcool, ma una versione Europea potrebbe sicuramente far ricorso alla tecnologia E-Hdi presentata a Ginevra, con sistema Start-Stop e pannello fotovoltaico da 160 W sul tetto.
Via | Autoesporte
La Ferrari California raddoppia, le frizioni si dimezzano. A partire dal mese corrente, il Cavallino introduce per la sua convertibile la trasmissione manuale a sei rapporti, ordinabile in tutti i mercati europei (Gran Bretagna inclusa). Non è solo una questione di leva e griglia - finora assenti -, quanto piuttosto di numeri, secondi e litri: in assenza di riscontri sensoriali, per imbastire un confronto con il doppia frizione finora disponibile è necessario guardare alla scheda tecnica ed interpretare i numeri allegati.
L’unico valore condiviso è la velocità massima, pari a 310 chilometri orari. Dall’accelerazione in poi, le differenze si acuiscono. Il DTC permette alla California di portare a termine lo 0-100 km/h in 3.9 secondi, mentre il cambio manuale ha sulla coscienza un ritardo di tre decimi. Alla voce consumi, poi, i due differenti caratteri - calibrato il primo, sanguigno l’altro - si palesano: con il doppia frizione, le percorrenze medie sono nell’ordine dei 13.2 litri per cento chilometri (320 grammi di CO2), mentre il sei marce richiede addirittura 14.9 litri e brucia conseguenti 347 di anidride carbonica ogni mille metri.
Certo, analizzare i consumi di una Ferrari è grave quanto chiedere l’età ad una signora, ma se il Cavallino rivolge le sue attenzioni all’ambiente - con le 599 Hy-KERS e California Start&Stop - allora quest’analisi non si dimostra pretestuosa o fuori luogo. Chi non fosse interessato a queste quisquiglie sarà compiaciuto nel sapere che il cambio manuale - disposto in blocco con il differenziale secondo lo schema Transaxle - garantisce una ripartizione dei pesi 47:53.
Via | Autopareri.com/forum
La Cinese BYD ha annunciato a Ginevra il debutto Europeo dei modelli E6 elettrica ed F3DM ibrida. La casa orientale, forte del recentissimo accordo con Daimler per lo sviluppo di un nuovo brand ad emissioni zero per il mercato Cinese, proporrà quindi sia negli Stati Uniti che in Europa i suoi modelli e nel vecchio continente conta di iniziare le vendite già dal 2011. Se il programma fosse rispettato, BYD anticiperebbe gran parte dei costruttori Europei attualmente impegnati in ambiziosi progetti per l’introduzione di modelli elettrici nella loro gamma.
I modelli scelti per lo sbarco sono la monovolume elettrica E6 e la berlina ibrida F3DM. La E6 è un crossover 5 posti, che promette ben 330 km di autonomia ed una velocità massima di 140 km/h con un motore elettrico da 100 Cv: il peso di oltre 2200 kg mortifica purtroppo le prestazioni in accelerazione, come dimostrano gli oltre 14 secondi necessari per toccare i 100 km/h. La tecnologia utilizzata per gli accumulatori permette di ricaricare il 50% di energia in appena 10 minuti. La F3DM è invece una ibrida plug-in con motore endotermico da 1 litro: raggiunge i 150 km/h e tocca i 100 km/h in 10,5 secondi grazie ai 167 Cv disponibili in totale, ma sopratutto promette una autonomia di 100 km in modalità totalmente elettrica. Uno degli elementi chiave sarà rappresentato dal prezzo: la E6 potrebbe costare circa 30-35.000 € e piani di incentivi come quelli recentemente lanciati in Inghilterra potrebbero far scendere il prezzo di almeno 5000 €.

UAZ ha deciso di rimettere in produzione l’iconica fuoristrada 469, per festeggiare i 65 anni della vittoria dell’Armata Rossa nella seconda guerra mondiale. Nell’impianto russo di Ulyanovsk saranno realizzati solamente 5.000 esemplari in edizione speciale della UAZ 469, prodotta dal 1972 per oltre trent’anni in più di due milioni di esemplari. La fuoristrada russa sarà disponibile in due versioni, con tetto in metallo o in tessuto, ad un prezzo di listino stimato tra i 290 mila e i 320 mila rubli, pari a 7.000/8.000 euro. Rispetto all’originale, la 469 in questa versione speciale sarà dotata di servosterzo, freni a disco e motori più ecologici e meno assetati.
Tra gli anni ‘70 e ‘90, la UAZ 469 è stata commercializzata in circa settanta Paesi in tutto il mondo, compresa l’Italia, dove inizialmente venne proposta con i motori diesel 2.1, 2.3 e 2.5 diesel di origine Peugeot, mentre in seguito fu venduta con i propulsori 2.0 a benzina di origine Fiat e 2.4 TD prodotto da VM Motori. L’importazione e la distribuzione della 469 nel nostro Paese sono state gestite dalla società Martorelli, storico importatore di UAZ e Lada.
Dopo vent’anni corsi al galoppo, ad inseguire per affermarsi, Infiniti può tirare il fiato. E presentare una serie speciale, denominata Anniversary Edition, per festeggiare la conseguita maturità. Saranno 750 gli acquirenti a poter beneficiare delle G berlina (350 esemplari), Coupé e Convertibile (200 unità per corpo vettura) equipaggiate con il V6 3.7 da 320 cavalli abbinato alla trasmissione automatica a 7 rapporti, che rispettano e sublimano “tutti i valori veicolati dal marchio Infiniti”.
Come? Rendendo più corposa la dotazione di serie con pellami Monaco Red e la colorazione - unica disponibile - Graphite Shadow, con i cerchi in lega dal disegno specifico e la presenza dei Premium e Navigation Packages. La Coupé riceve poi un paraurti anteriore dal nuovo disegno, mentre tutte e tre beneficiano della rinnovata mascherina. Le Infiniti G37 Anniversary Edition saranno commercializzate da Aprile, nel solo mercato nord-americano, con prezzi compresi fra i 43.350 dollari della Sedan ed il 54.900 della Convertibile.
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