martedì 09 febbraio 2010

General Motors: compatibilità con biofuel B20 per il motore Duramax 6.6 diesel

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Chevrolet Tecnica Ambiente/Ecologia General Motors

Ford Duramax 6,6

General Motors ha annunciato la compatibilità con il biodiesel B20 per il motore V8 6,6 litri turbodiesel Duramax da 370 Cv. Il B20 è il risultato di una miscela del 20% di biodiesel ed 80% di gasolio standard, abbassando così le emissioni di NoX ed è disponibile negli Stati Uniti in molte stazioni di rifornimento. Il propulsore Duramax è stato rivisto a fondo per l’occasione, con nuove guarnizioni, nuovo filtro gasolio ed un sistema per riscaldare il carburante ; il filtro antiparticolato prevede un iniettore dedicato e l’elettronica di gestione è stata rivista. La precedente versione del propulsore riusciva ad utilizzare solo Biodiesel B5.

Il nuovo propulsore Duramax compatibile con biodiesel B20 debutterà sui Model Year 2011 di Chevrolet Silverado e GMC Sierra pickup ed anche sui SUV Chevrolet Express e GMC Savana. General Motors ha sempre posto molta attenzione all’utilizzo di biocarburanti, come dimostra l’impegno profuso nella diffusione delle versioni benzina con compatibilità per il bioetanolo E85, vendute già in 4 milioni di esemplari.

lunedì 08 febbraio 2010

Alfa Romeo Giulietta: tutte le informazioni tecniche della piattaforma Compact

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Annunci Alfa Romeo Tecnica Hatchback

Alfa Romeo Giulietta

Alfa Romeo diffonde nuove dettagli tecnici sulla Giulietta e sulla sua inedita piattaforma compact, che in futuro sarà il punto cardine delle segmento C del gruppo e di molti modelli destinati all’Europa ed agli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di primeggiare quanto ad handling, feeling di sterzo, rapporto tra prestazioni e peso, comfort di guida e sicurezza. Alfa descrive la Giulietta come “una vettura completamente nuova”, proprio grazie al pianale inedito ed alla riprogettazione di moltissimi componenti.

Per raggiungere questo scopo si è lavorato sulla resistenza torsionale e sui materiali, utilizzando alluminio ed acciai ad alta resistenza con lavorazioni di stampaggio a caldo. Sfruttando un materiale termoplastico chiamato Xenoy ed estrusi d’alluminio per le zone d’assorbimento d’urto anteriore e posteriore è stato possibile risparmiare 12,5 kg, mentre 8kg è sono stati guadagnati riprogettando l’ossatura del sedile posteriore e la traversa sottoplancia in lega di magnesio, che migliora anche sotto il punto di vista delle vibrazioni. I lamierati del pavimento centrale e dei longheroni laterali sono stati progettati per poter variare il passo con modifiche molto limitate ed adattarsi ai futuri modelli del gruppo, inoltre è prevista la possibilità di ospitare la trazione anteriore o integrale.

La sospensione anteriore McPherson è realizzata con montanti in alluminio, così da risparmiare 4 kg, mentre al posteriore il nuovo schema Multilink, già predisposto per la trazione integrale, occupa meno spazio, a vantaggio del vano bagagli, e grazie ai bracci in alluminio si risparmiano 10 kg. La casa fa riferimento anche ad uno specifico Pack Sport dedicato alla Giulietta, con un setup sportivo delle sospensioni, senza però fornire ulteriori dettagli.

Alfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo Giulietta

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giovedì 28 gennaio 2010

Jaguar e Land Rover: motori ibridi con turbina a gas in futuro?

pubblicato da Stefano Marzola in: Jaguar Land Rover Ibride/elettriche Tecnica

turbina a gas

Un consorzio di tre imprese, fra cui Jaguar e Land Rover, ha vinto un premio dal governo inglese per lo sviluppo di una turbina a gas da adottare in ausilio al motore elettrico delle future auto ibride. Nel consorzio figurano anche il costruttore britannico di motori Bladon Jets che ha inventato il primo motore a flusso assiale a microgetto (una tecnologia che consentirebbe di realizzare piccole ma efficienti turbine a gas) e la società SR Drives di proprietà della Emerson Electric, il più grande produttore al mondo di motori elettrici.

Queste aziende prevedono di investire la somma del premio ricevuto per sviluppare quello che chiamano “Ultra Lightweight Range Extender”, un compatto ed ecologico generatore a turbina a gas per veicoli ibridi. La collaborazione con Jaguar e Land Rover potrebbe così consentire di affinare il progetto in modo che il sistema possa essere messo immediatamente su vetture di produzione in serie. Si amplia quindi il concetto di EREV, con nuove ed interessanti prospettive e tecnologie.

Non è un campo completamente nuovo per il comparto automobilistico inglese; infatti, ben prima dell’arrivo degli indiani di Tata, la Rover dai primi anni ‘40 fino agli anni ‘60 ha lavorato per sviluppare un motore a turbina alimentata a gas. Parallelismi fra questo progetto e l’attuale sono molto pochi, considerato che le turbine moderne differiscono molto rispetto a quelle di qualche decennio fa. Staremo a vedere se nei prossimi anni le auto con blasone inglese del gruppo Tata usciranno dagli stabilimenti con questo innovativo sistema di propulsione.

Via | PistonHeads

venerdì 15 gennaio 2010

Magna International: 7 milioni di dollari per cercare il litio in Sud America

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Varie Ibride/elettriche Tecnica Ambiente/Ecologia

Parigi 2008: Mercedes S 400 BlueHYBRID

Magna international ha investito 7 milioni di Euro per intensificare l’estrazione del litio in Argentina. Questo materiale, necessario per produrre le batterie destinate anche alle auto ibride ed elettriche, ha visto crescere la sua richiesta e, considerando le attuali tedenze, potrebbe presto diventare un elemento strategico. Magna ha recentemente concluso un accordo con Ford per lo sviluppo della nuova Focus elettrica e prosegue i rapporti di consulenza con Mercedes e Mitsubishi per le versioni ibride ed elettriche.

L’Argentina è la quarta più grande riserva mondiale di litio, dopo Bolivia, Cile e Cina. Il prezzo medio del litio nel 2004 era di 2.000 Dollari per tonnellata, salito a ben 6000 Dollari per Tonnellata nel 2009.

Via | Argentinaautoblog

venerdì 08 gennaio 2010

BMW: depositato un brevetto per un ibrido con due motori a scoppio

pubblicato da Fabio Sciarra in: BMW Anticipazioni Motori Ibride/elettriche Tecnica

bmw_ibrido_due_motori

BMW ha depositato il brevetto per un curioso propulsore ibrido che non ha un solo motore a scoppio, ma due. Le unità termiche separate avrebbero un funzionamento reciprocamente indipendente e sembra che opereranno secondo una logica di questo tipo: una, la principale, garantirà sempre la trazione insieme al motore elettrico; la secondaria invece, entrerà in funzione solo nei momenti in cui viene richiesta la massima potenza.

Altri dettagli su questo misterioso progetto al momento non ce ne sono, ma pare che le due unità su cui lavora BMW siano piuttosto piccole: potrebbe trattarsi di un paio di bicilindrici o anche di un compatto quattro cilindri abbinato ad un due cilindri.

Dal canto suo, il motore elettrico, consistente in un semplice, leggero ed economico dispositivo collocato tra albero motore e trasmissione (scelta che accomuna molti mild hybrid, proprio come quello sviluppato insieme da Mercedes e BMW), avrebbe il ruolo di fornire coppia motrice nel delicato momento che precede l’attivazione dell’unità termica secondaria.

Via | Autocar

giovedì 07 gennaio 2010

Lotus: registrato il brevetto per un cambio a doppia frizione

pubblicato da Fabio Sciarra in: Anticipazioni Lotus Tecnica

Lotus: il brevetto del nuovo doppia frizione

Lotus ha depositato il brevetto per un inedito cambio a doppia frizione, inattesa novità tecnica che andrebbe ad arricchire significativamente la gamma del piccolo costruttore britannico. Stando al breve ma inequivocabile testo in lingua inglese e alle immagini che lo corredano, sembra proprio che la casa di Hethel abbia serie intenzioni e progetti più che teorici in questo senso.

Per ora la notizia è questa: niente è ancora trapelato sui modelli che adotteranno eventualmente questo tipo di trasmissione. Unici particolari che si possono aggiungere al momento riguardano le caratteristiche stesse del gruppo, che si dice sarà molto compatto, semplice e leggero. Proprio quello che ci vuole per una Lotus autentica, insomma…

Via | Jalopnik

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sabato 02 gennaio 2010

Stati Uniti: niente start-stop se non cambiano i test EPA sui consumi

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Varie Tecnica Ambiente/Ecologia

Start Stop

Negli Stati Uniti la tecnologia Start-Stop non è ancora entrata a far parte delle dotazioni di molte autovetture, come invece sta accadendo in Europa. Nonostante i reali risultati ottenuti nell’abbattimento di consumi ed emissioni, le case non sono ancora riuscite a superare l’ostacolo più ovvio: i test EPA (Enviromental Protection Agency) per la certificazione del consumo medio, al momento, prevedono solo una sosta durante il ciclo e di conseguenza il valore ottenuto non varia in maniera significativa grazie alla nuova tecnologia.

Questa paradossale situazione potrebbe sbloccarsi nel corso del 2010, rivedendo le procedure dei test, dopo un feedback da parte dei costruttori e dei consumatori. Sicuramente le maggiori case costruttrici americane non avranno problemi ad adeguarsi alle tecnologie già diffuse in Europa: il gruppo Chrysler in questo caso potrà velocemente dotarsi della tecnologia già sviluppata da Fiat.

Via | Autonews

martedì 29 dicembre 2009

Beautiful Earth Group: la prima stazione di ricarica ad energia solare a New York

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Mini Ibride/elettriche Tecnica Ambiente/Ecologia

Beautiful Hearth Group

La società Beautiful Earth Group ha creato la prima stazione di ricarica ad energia solare, installata a New York. L’azienda Americana è specializzata in impianti eolici e fotovoltaici e si è assicurata già due primati: hanno ricevuto per primi uno degli esemplari della Mini E ed hanno per primi installato un punto di ricarica alimentato ad energia solare.

La stazione è costruita con container riciclati e con 24 pannelli fotovoltaici da 235 Watt ha una capacità di 5,6 Kilowatt, sufficienti a ricaricare la Mini E in 3 ore. Lo stesso amministratore delegato Lex Heslin ha ammesso che probabilmente New York non è la città più adatta ad un sistema simile, a causa dei grattacieli che mettono in ombra molte zone della città, ma resta in fatto che una soluzione del genere sia molto promettente: gli utenti delle auto elettriche avranno così energia ricavata senza utilizzare petrolio o altri materiali.

Mini E - consegnati i primi 40 esemplariMini E elettricaMini E elettricaMini E elettrica

Via | NYTimes

lunedì 21 dicembre 2009

Jaguar: un nuovo V6 per la XE

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Jaguar Anticipazioni Motori Tecnica

jaguar xe

Secondo le ultime indiscrezioni, Jaguar presenterà nel corso del 2010 un nuovo propulsore V6, derivato dall’attuale AJ V8 di terza generazione montato da Jaguar e Land Rover sui proprio modelli. Il V6 sarà probabilmente lo stesso propulsore con 2 cilindri in meno,con una cilindrata di 3,7 litri e debutterà sulla nuova XE, che potrebbe debuttare al salone di Ginevra 2011, quando sarà festeggiato il cinquantesimo anniversario dal debutto della sua “nonna”, la E-Type.

E’ probabile che già all’edizione di Marzo 2010 Jaguar esponga una concept car: potrebbe essere una anticipazione della XE, oppure una versione ibrida delle berline attuali dove mostrare i progressi del progetto Limo Green.

Via | Jaguarmania

venerdì 18 dicembre 2009

Video: i test sulle batterie della Chevrolet Volt

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Ibride/elettriche Video Chevrolet Tecnica

Proseguono i video informativi sullo sviluppo della Chevrolet Volt. Questa volta è il turno dei test sulle batterie: Chevrolet ha costruito un esclusivo impianto che permette di stressare i componenti simulando l’utilizzo nella vettura e sopratutto nelle reali condizioni. Attraverso una speciale camera, la batteria viene scossa continuamente simulando le sconnessioni stradali, subisce ciclo di carica e scarica e passa attraverso condizioni climatiche molto diverse tra loro per temperatura ed umidità, in cicli che durano anche oltre 15 ore.

Questi test, insieme a quelli condotti con i prototipi su strada, serviranno a Chevrolet per verificare tutte le possibili condizioni d’uso e fornire ai clienti una vettura facile da usare ed affidabile come un modello tradizionale, per minimizzare così il passaggio ad una vettura ibrida EREV come questa.

venerdì 11 dicembre 2009

Lotus: l'Omnivore Engine consuma il 10% in meno rispetto ai migliori benzina

pubblicato da Fabio Sciarra in: Annunci Motori Lotus Tecnica

Lotus Omnivore Engine Concept

Il Lotus Omnivore Engine, propulsore due tempi presentato dalla casa di Hethel al Salone di Ginevra 2009, ha dato risultati incoraggianti nei suoi primi test di consumo: secondo la casa, la base di partenza del LOE sono valori inferiori del 10% rispetto alle più moderne unità a benzina dotate di iniezione diretta stratificata. Anche le emissioni migliorerebbero drasticamente.

Il LOE è un piccolo due tempi flexfuel ad iniezione diretta, che vanta un rapporto di compressione variabile ed un principio di funzionamento che lo ascrive alla categoria dei propulsori HCCI (come il DiesOtto di Mercedes, per citare un esempio recente), vale a dire quelle unità che come i diesel accendono la carica spontaneamente ai carichi parziali, ma che sfruttano l’accensione comandata dalla candela -proprio come i benzina- nelle altre condizioni.

I ricercatori Lotus si sono soffermati in particolare sull’ottimizzazione della combustione ai bassi regimi, che rappresentano la parte preponderante del funzionamento di un motore nell’utilizzo reale. E proprio ai 2000 giri si ottiene la differenza maggiore rispetto ai benzina a iniezione diretta stratificata, circa il 10% in termini di consumi, appunto. Impressionanti poi i valori delle emissioni nocive: gli ossidi di azoto (NOx) si attestano sulle 20 ppm, mentre idrocarburi incombusti e monossido di carbonio sono paragonabili a quelli dei quattro tempi.

Lotus Omnivore Engine ConceptLotus Omnivore Engine ConceptLotus Omnivore Engine Concept

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Porsche Cayenne: Schaeffler Group realizza la CO2ncept

pubblicato da p.a.fina in: Porsche SUV Tecnica

Schaeffler Group CO2ncept

L’azienda tedesca Schaeffler Group ha realizzato la CO2ncept, uno studio tecnico ed ingegneristico applicato alla Porsche Cayenne S per ridurne le emissioni inquinanti del 10.1 %. «La CO2ncept testimonia il procedere di un percorso di ottimizzazione legato anche ai volumi produttivi – ha spiegato Dr. Robert Plank, manager della società –. Questa vettura può essere definita rivoluzionaria, nel suo piccolo, perché non adotta un solo componente aggiornato rispetto alla Cayenne di serie».

Senza nemmeno intervenire sul peso, rimasto immutato a 2.225 chili. I tecnici hanno così affinato il sistema VarioCam Plus, sostituendo i variatori di fase idraulici con omologhi elettro-attuati, reso più efficienti le punterie ed ottimizzato la distribuzione. Vengono poi ridotti gli attriti interni alla trasmissione e modificate le barre anti-rollio.

La CO2ncept verrà esposta all’ATZ/MTZ Congress di Esslingen (Stoccarda), esposizione dedicata nell’edizione corrente alla riduzione degli attriti nel motore.

Schaeffler Group CO2ncept

Via | World Car Fans

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