Concept car

Viene definita ‘concept car’ un’automobile con il quale anticipare nuove soluzioni di tipo tecnico o stilistico, che un’azienda automobilistica può introdurre nel futuro a breve/medio raggio sulle vetture di produzione. Una concept car viene di solito realizzata in esemplare unico e non rispetta vincoli o standard produttivi. Ciascun prototipo serve quindi per introdurre nuovi elementi di natura tecnica e tecnologia, motori ancora inediti e non definitivi, colorazioni, materiali, elementi di design ed accessori che gli utenti potranno un giorno (forse) trovare a listino. Il ‘forse’ è in questo caso d’obbligo, perché non a tutti gli spunti viene riconosciuto un destino.

Capita pertanto di vedere automobili senza parabrezza o dal design futuristico, prive dei comandi e sprovviste del volante, motori ad alimentazione nucleare e dispositivi all’apparenza suggeriti da visionari sceneggiatori: Mercedes lanciò ad esempio un airbag con il quale creare attrito sull’asfalto, mentre un prototipo Volvo di inizio anni ’00 anticipò dispositivi e soluzioni che trovano oggi applicazione sulle vetture a listino. Della costruzione di ciascun prototipo è generalmente incaricato un fornitore esterno, che riceve il progetto finito e deve ‘solo’ tradurlo in scala 1:1. Chi realizza un progetto in domo è invece obbligato a seguire una procedura decisamente articolata. La maggior parte del lavoro si svolge nel centro stile della casa automobilistica, dove una o più squadre realizzano varie proposte di stile.

Quella vincente è poi trasformata in modello 3D, passaggio fondamentale per controllare le proporzioni e valutare l’affinità fra scelte stilistiche e vincoli tecnici. L’auto viene poi fresata – di solito in scala 1:5, ma anche a grandezza naturale – ed ulteriormente affinata, anche mediante l’aggiunta di elementi quali i fanali, gli specchietti, le mascherina d’aria… I tecnici lavorano poi sugli ultimi dettagli ed effettuano una nuova scansione, al termine della quale il modello è più realistico. Nascono poi gli interni, scollegati dal corpo vettura e beneficiari di soluzioni altrimenti ben lontane dal poter essere applicate. Ha quindi origine una one off, automobile nella quale tutti i vari ambienti trovano collocazione.

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