Audi punterà sulle grandi berline per guadagnare quote nel mercato USA. Ad annunciarlo è stato il presidente di Audi of America, Johan de Nysschen, chiarendo che si aspetta che la nuova A8 e la berlina-coupè A7 raggiungano il 25% delle vendite del costruttore sul suolo statunitense. Nel 2009 A6 ed A8 si sono fermate al 10%.
“La A4 è attualmente il nostro centro di gravità e rappresenta da sola quasi la metà delle vendite. Ma se sei forte nei segmenti superiori, il tuo brand sarà percepito ancora più accattivante e definito ancora più esclusivo”. Nel 2009 Audi ha venduto 82.716 auto negli USA, circa la metà rispetto a BMW e Mercedes. Con le nuove A8, A6 ed A7, la casa dei quattro anelli proverà ad abbassare il divario.
L’ammiraglia, che lo scorso anno si è fermata a 1.463 unità ha l’obiettivo di triplicare questa performance nel primo anno di produzione a pieno regime. 4000/4500 unità vendute ogni anno è anche il target per la A7, che sarà svelata il prossimo mese al Salone di Ginevra.
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L’Audi A1 debutterà mercoledì 10 febbraio nel corso di un evento on-line. Il ciclo di teaser ed anticipazioni può quindi definirsi concluso, risolto da un filmato in cui la compatta tedesca percorre alcune tappe lungo la catena di montaggio. Il costruttore tedesco ha investito 285 milioni di euro per trasformare lo stabilimento belga di Bruxelles in zona franca fedele ad una sceneggiatura post-catastrofistica, in cui la presenza di operai è marginale e secondaria rispetto all’efficienza silenziosa degli scintillanti macchinari.
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“Per disegnare le bocchette d’aria abbiamo tratto ispirazione dalle turbine di un aeroplano”. La descrizione di Ivo van Hulten, interior designer della nuova Audi A1, ci permette di accostare ulteriori tasselli nel processo di avvicinamento alla compatta tedesca. Anticipando come “la maggior parte delle componenti interna sia pensata in vista di future personalizzazioni, nei colori e nei materiali”. Le attenzioni di Van Hulten sono tuttavia rivolte alla consolle centrale, “realizzata con un metodo complesso ed articolato in più fasi”.
“Abbiamo ricostruito in creta il pannello di controllo”, spiega il designer, “per poi disporre bocchette di aerazione di varie dimensioni nella posizione più adatta”.
Nuova foto spia per l’Audi A7, alle prese con le ultime fasi dei test invernali: la grande berlina-coupè della casa tedesca è stata fotografata mentre esibisce un vistoso alettone retrattile che spunta dal baule posteriore. La geometria della superficie aerodinamica ed il suo meccanismo di ritrazione ricordano da vicino il sistema montato sulla TT e su R8 oltre che su alcuni muletti della RS5.
Sembrerebbe quindi che nei prossimi anni i modelli più esclusivi della casa dei quattro anelli saranno dotati di questi elementi della carrozzeria a geometria variabile atti a migliorare i carici aerodinamici. I reporter della foto hanno inoltre suggerito che la A7 è affiancata nei suoi collaudi da BMW Serie 7 e Mercedes Classe E (da cui deriverà la nuova generazione di CLS): il meglio della concorrenza diretta (o quasi) subito a confronto.
Via | Spyshots.nl (Grazie al nostro lettore “Demoracing” per la segnalazione)
La Audi Q5 ibrida sarà basata con ogni probabilità sulla meccanica della versione 2.0 TFSI. Il modello, che dovrebbe debuttare al prossimo Salone di Ginevra, potrebbe raggiungere valori di emissioni davvero interessanti, dalle parti dei 140 g/km di CO2. La variante termica di partenza -sia nel powerstep da 180 CV che in quello da 210 CV, per capirci, si attesta sui 195 g/km.
La Q5 sarà una full hybrid, capace cioè di percorrere brevi distanze (circa 3 km secondo quanto rivelato da Michael Dick ad auto, motor und sport) con la sola propulsione elettrica. Il motore elettrico sarà inoltre alimentato da batterie agli ioni di litio. Come anticipavamo un paio di settimane fa poi, dopo la Q5 verrà il momento della A8 ibrida.
L’ammiraglia si appresta peraltro ad accogliere in gamma il 3.0 V6 TFSI come nuova motorizzazione entry level. Non solo: Michael Dick ha anche rivelato che la casa sta collaudando il 2.0 TFSI per adottarlo sulla grande berlina, ma al momento attuale l’ipotesi della produzione sembra piuttosto remota. Questione d’immagine: quattro cilindri e pretese da ammiraglia non si sposano bene secondo Audi.
Continua a leggere: Audi Q5: la variante ibrida adotterà il 2.0 TFSI
La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha promosso un sondaggio tra i lettori per eleggere le auto vincitrici del premio “Die Best Autos 2010″. Dal sondaggio, a cui hanno partecipato circa 100.000 persone, sono emerse molte conferme e qualche sorpresa sui modelli più importanti presenti sul mercato, alcuni dei quali già protagonisti di premi a livello internazionale. Come per altri concorsi simili, viene sempre creata una divisione tra vetture tedesche e straniere.
Nel segmento delle auto compatte vittoria dell’Auto dell’anno 2010 Volkswagen Polo, con un incredibile risultato del 56,3 % dei voti. Seguono, con percentuali inferiori al 10%, Opel Corsa e Ford Fiesta. Vittoria dell’Alfa Romeo MiTo tra le vettura straniere, sconfiggendo Skoda Fabia, Seat Ibiza e Peugeot 207. Le auto piccole sono state divise anche in un’altra categoria, dominata dalla Mini (33% dei voti) e seguita dalla Fiat 500, che si aggiudica così il premio tra le auto d’importazione e sconfigge Ford Ka.
Nella sezione Van, vittoria del rinnovato Volkswagen Multivan, seguito dal Touran e dalla Ford S-Max. Tra le straniere vittoria della Renault Espace, capace di sconfiggere Skoda Roomster e Chrysler Grand Voyager.Audi Q5 si conferma vincitrice tra i SUV di produzione tedesca con il 17,4 % dei voti, battendo la Bmw X1, giunta terza, e sopratutto lasciando al secondo posto la evergreen Mercedes Classe G. Tra i SUV d’importazione vittoria netta della Range Rover Sport con il 14,4 %, in una classifica dominata dai prodotti Land Rover.
Continua a leggere: I premi Die besten Autos 2010 di Auto Motor Und Sport
Bastian Schweinsteiger e Philippe Lahm, rispettivamente centrocampista e terzino del Bayern Monaco, hanno potuto collaudare la nuova Audi A1. Indicazioni? Tante risate, qualche sana presa in giro e gomme fischianti nonostante la “pista” fosse allestita all’interno di un capannone. Puro marketing, senza che un solo contenuto tecnico della vettura potesse emergere. L’Audi A1 verrà svelata il prossimo 12 febbraio, nel corso di un evento in diretta via internet.
(Ringraziamo il nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
L’Audi E-tron, alias R4 Cabrio, perde il tetto: questo render ci da un’idea più che veritiera sull’aspetto di un’ipotetica (nemmeno troppo a dire il vero) versione scoperta della piccola sportiva a motore centrale della casa di Ingolstadt. La conferma ufficiale del costruttore tedesco circa lo sviluppo per la produzione di grande serie dell’auto, rende l’idea di una R4 spider quanto mai concreta.
In questo render, con l’abbandono del tetto fisso, il disegno generale diventa addirittura più pulito e filante del modello d’origine, a prescindere che la vettura sia aperta o chiusa. Forse grazie all’assenza di quei due raccordi, un po’ anni 80, fra il montante posteriore e la coda dell’auto presentata al Salone di Detroit. Il fascino del tetto in tela completa un quadro che si preannuncia molto promettente.
Via | Audiblog.nl
La genesi dell’Audi A1 vive una nuova tappa nel video-teaser con protagonista Jana Bonkova, designer specializzata in colorazioni ed allestimenti. “Lo sviluppo di un modello rappresenta una sfida stimolante per i progettisti”, ha commentato la designer. “Io ed il mio staff abbiamo cercato di introdurre soluzioni nuove ed originali per materiali e tinte interne”. La compatta tedesca sarà quindi disponibile con cuciture nella colorazione Wasaby Green, e possibilità di sbizzarrirsi personalizzando l’abitacolo nei suoi rivestimenti e materiali.
Il wasabi è una verdura giapponese, appartenente alla famiglia dei ravanelli, con un colore verde acceso dalle particolari sfumature. “Può essere utilizzato come condimento” – spiega la Bonkova –, “seppur in misura minima. Allo stesso modo, utilizzeremo il Wasaby Green con parsimonia, per sottolineare alcuni dettagli”.
Audi ha deciso di sospendere la produzione dell’A3, a partire dal prossimo 15 febbraio. Si tratta di uno stop temporaneo, anche se non è stata fissata una data precisa per quando ripartiranno le catene di montaggio della vettura, assemblata nell’impianto di Ingolstadt. In attesa che la Casa dei Quattro Anelli prenda una decisione in merito, i 2.000 dipendenti impiegati nella linea di produzione dell’Audi A3 verranno messi in cassa integrazione.
Questa manovra verrà effettuata per smaltire gli ingenti stock della vettura, soprattutto in Germania. Nonostante il restyling che ha interessato tutta la gamma A3 nel 2008, le vendite non sono tornate ai livelli di qualche anno fa. Anzi, lo stop alla produzione sarebbe legato, innanzitutto, al drastico calo degli ordinativi verificatosi negli ultimi mesi. L’attuale A3 ha debuttato sul mercato nel 2003, mentre l’anno dopo è stata introdotta la variante Sportback. Dopo anni di successi commerciali, il modello compatto di Audi ha così intrapreso la strada che porta al tramonto.
Continua a leggere: Audi: sospenderà la produzione della A3 fino a data da destinarsi
Audi Tradition ha inaugurato un negozio online per la vendita dei ricambi ufficiali destinati alle auto d’epoca Audi. All’indirizzo www.audi.de/tradition-parts sarà possibile reperire informazioni e disponibilità di ricambi per vetture Audi: oltre 300.000 articoli, non più disponibili come ricambi originali standard, dagli esordi fino al 1995 per alcuni modelli speciali, compresi anche quelli che non sono inseriti nel sistema ETKA dealer system, il database elettronico fornito ai concessionari.
Inizialmente il servizio sarà riservato a Germania ed Austria, ma sarà presto allargato ad altri paesi ed ulteriormente perfezionato, per fornire supporto agli appassionati del marchio Audi. La lista dei ricambi comprende anche componenti per NSU, Horch, Wanderer e DKW.
Nello scoprire l’A1, Audi ci accompagna quasi per mano. Passo dopo passo, video dopo video fino al prossimo 6 febbraio, giorno in cui verrà presentata tramite web. Protagonista del filmato odierno è Werner Zimmermann, responsabile alla qualità con licenza di affondare lo stiletto. “La A1 sarà la prima vettura premium nel proprio segmento”, dichiara senza porgere alcun ossequio verso Mini e MiTo.
“Le dimensioni compatte non obbligano il cliente a rinunciare ad alcun aspetto proprio di un’Audi”, prosegue Zimmermann. “La precisione nell’assemblare la carrozzeria e l’attenzione riservata al processo di verniciatura raggiungeranno livelli d’eccellenza. Abbiamo prestato attenzione anche nel curare elementi non direttamente visibili. Solo questa applicazione verso il dettaglio
ci permetterà di riproporre lo spirito dei quattro anelli”.