Ecco le foto degli stand del Motor Show 2009. L’edizione di quest’anno, che durerà dal 4 all’8 dicembre, è caratterizzata da un numero decisamente inferiore di stand e sopratutto dalla presenza di pochissime case ufficiali. Per incentivare il pubblico, l’organizzatore ha previsto una durata ridotta, prezzi più bassi ed ha conservato un folto programma relativo agli eventi motoristici nelle piste attrezzate. Molte le vetture da competizione e storiche presenti, oltre allo stand di Quattroruote che ha portato alla manifestazione bolognese alcune delle ultime novità presentate nei saloni internazionali. Tra le novità al debutto segnaliamo la Tazzari Zero e la Gonow GS2.
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Koenigsegg chiuderà 81 concessionari Saab negli Stati Uniti, sui 218 totali. La notizia è stata appena ufficializzata da General Motors: Detroit ha reso pubblica una missiva inviata ai concessionari Saab, in cui sono stati comunicati i nomi degli showroom che sarebbero “sopravvissuti” al passaggio di proprietà.
Una volta presa in mano la casa in maniera definitiva, Koenigsegg controllerà la situazione attraverso Saab Cars North America Ltd., una sub-divisione del marchio destinata ad occuparsi dei risultati di Saab sui mercati statunitense e canadese. A proposito, la definizione finale del passaggio di Saab nelle mani di Koenigsegg è in agenda per il prossimo 30 novembre, ma secondo alcuni si potrebbe slittare fino a fine 2009.
“Saab Cars North America ha scelto gli showroom che manterrà attivi sulla base della loro stabilità finanziaria, dei profitti generati negli ultimi tempi e della loro collocazione geografica”, ha dichiarato Mike Colleran, uno dei top manager della nuova SCNA. Presto dunque, la rete di Saab USA si ridurrà a 137 concessionarie.
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La EIB (Banca Europea degli Investimenti) ha erogato 400 milioni di euro nei confronti di Saab. Il prestito serve a mandare in porto l’operazione di acquisto di Koenigsegg, che proprio per questioni di stampo finanziario si era arenata a metà strada.
Il governo svedese ha avallato l’operazione di finanziamento: la volontà di mantenere la casa entro i confini nazionali, anche in considerazione della sempre più accreditata pista cinese per Volvo, deve aver giocato un ruolo importante nella decisione.
L’accordo tra General Motors e Koenigsegg per il passaggio di consegne di Saab risale allo scorso agosto, ma come ricordavamo in precedenza, il piccolo costruttore di supercar non è riuscito finora a trovare i fondi necessari per portare a compimento l’operazione.
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Koenigsegg sarebbe intenzionata a rinunciare all’acquisto di Saab da General Motors. Il costruttore svedese di supercar attende assicurazioni sui prestiti che dovrà erogare la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), condizione necessaria per proseguire con l’operazione. Altrimenti non se ne farà nulla.
La dichiarazione è di Bard Eker, uno dei top manager Koenigsegg. L’amministratore delegato della casa, Christian von Koenigsegg, si è invece dimostrato più possibilista su un buon esito dell’accordo, che potrebbe essere raggiunto anche entro la fine di ottobre.
Tuttavia, al di là di un ottimismo di facciata, la situazione è piuttosto complicata, perché pur avendo la benedizione del governo svedese, la manovra non piace alle banche coinvolte, che dichiarano di non disporre di sufficienti garanzie per il futuro di Saab. E che di conseguenza potrebbero mandare all’aria l’acquisizione.
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La rivista tedesca Sport Auto ha organizzato un test di accelerazione per premiare la vettura più veloce nel raggiungere i 100, 200 e 300 km/h con partenza da fermo. Un test dal sapore yankee, di sola forza bruta, in cui ha spiccato la Cargraphic Porsche 911 Turbo: il preparatore della Renania ha saputo ottimizzare la sua 911 (da 618 cavalli) fino ad un mirabolante valore di tre secondi netti nello spunto “breve”.
Suo anche lo 0-200 km/h, chiuso in 9.1 secondi, mentre lo 0-300-0 km/h ha visto prevalere la Geiger Ford Gt in 30.3 secondi. Dopo il salto le classifiche, divise in vetture “stock” e “preparate”.
Koenigsegg ha presentato la nuova Trevita. Si tratta di una evoluzione della biposto CCXR che introduce una nuova tecnologia costruttiva esclusiva. Koenigsegg è balzata alla ribalta per l’acquisto di Saab, ma resta un costruttore di supercar esclusive: la nuova Trevita deve il suo nome ad una abbreviazione in lingua svedese, che significa “tre volte bianco”, elemento distintivo della nuova ed esclusiva tecnologia utilizzata per fibra di carbonio denominata Diamond Weave, utilizzata per tutti i pannelli della carrozzeria.
La trama della fibra di carbonio è stata infatti arricchita da una finitura diamantata, che richiede una lavorazione molto attenta e costosa. La Trevita sarà realizzata in soli 3 esemplari, dotati di tutti gli accessori disponibili, diventando così la versione più rara del costruttore nordico.
Koenigsegg cederà una quota del proprio capitale in Saab alla cinese Beijing Automotive Industry (BAIC). L’operazione, anticipata da Reuters nel pomeriggio, contribuirà a finanziare l’acquisto di Saab da General Motors. Allora, i cinesi entrano in Europa? Sì, e lo fanno con forza quasi inaspettata: nel comunicato diramato da Koenigsegg si legge che l’operazione prevede l’ingresso di BAIC nel capitale con una quota dapprima minoritaria, anticamera della successiva acquisizione del 100% di Saab.
“Si tratta di un passo importante per la creazione della nuova Saab. Abbiamo un business plan ben preparato, una partnership importante e siamo pronti a procedere senza aiuti di stato”, ha dichiarato Christian von Koenigsegg, il quale ha proseguito sottolineando come l’accordo con i cinesi consentirà di coprire integralmente il finanziamento del business plan di Saab, pari a 1,1 miliardi di euro.
BAIC, quinta casa automobilistica cinese, era stata estromessa nello scorso mese di luglio dalle trattative per Opel, ed è oggi indicata come possibile acquirente di Volvo, che Ford Motor Company ha da tempo messo in vendita.
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I cinesi di SAIC potrebbero entrare nella proprietà di Saab. Shanghai Auto, il più grande gruppo automobilistico cinese, avrebbe intavolato delle trattative con Koenigsegg per comprare una parte del costruttore svedese, appena ceduto da General Motors alla cordata internazionale capitanata proprio dal piccolo costruttore di supercar.
La notizia, battuta nel pomeriggio da Reuters, riporta agli onori delle cronache il gruppo automobilistico asiatico (già partner di GM) con un colpo di quelli che potrebbero portarlo dritto nel cuore dell’Europa automobilistica. Del resto, di indiscrezioni su un flirt tra Saab e i cinesi non ne sono certo mancate nei mesi scorsi…
Il problema, secondo una fonte anonima vicina alle trattative, è che SAIC non ha dato buona prova di sé nella fallimentare gestione della coreana SsangYong, recentemente andata incontro alla bancarotta controllata. Questa considerazione sarebbe il deterrente più forte contro l’arrivo dei cinesi.
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Christian Von Koenigsegg, patron di Koenigsegg, parla del futuro di Saab in un filmato diffuso attraverso YouTube. La piccola Casa svedese costruttrice di supercar entrerà a breve in possesso di Saab. Von Koenigsegg ha le idee chiare sul ruolo della gloriosa Casa scandinava. Dimostrando uno spirito nazionalistico, il futuro CEO di Saab ha dichiarato che la Casa automobilistica deve tornare ad essere un punto di riferimento nel panorama automobilistico europeo sia per l’avanzata tecnologia che per il design scandinavo.
Inoltre, Von Koenigsegg ha assicurato che Saab non avrà più problemi finanziari perché il Gruppo Koenigsegg opera anche in altri settori industriali e il Governo Svedese ha garantito protezione per la sopravvivenza e il rilancio della Casa. Infine, Von Koenigsegg ha speso parole di elogio per la Saab 9-5, vettura che sarà esposta ufficialmente al Salone di Francoforte e che rappresenta il primo modello del nuovo corso societario.
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General Motors ha confermato l’accordo con Koenigsegg per la cessione del 100% di Saab Automobile AB. I dettagli della operazione saranno concretizzati entro l’anno 2009, ma il breve annuncio di oggi, che segue quello dell’accordo preliminare di Giugno, mette finalmente Saab al riparo dalla possibile chiusura, portandola a breve fuori dall’amministrazione controllata. Il governo Svedese sarà comunque coinvolto per garantire i fondi necessari provenienti dalla Banca Europea di Investimento e si fa molti affidamento sui modelli ormai pronti al debutto come 9-3X, 9-5 e 9-4X. Queste auto continueranno a condividere tecnologia con il gruppo GM, un aspetto che avrà una durata definita e che sarà deciso in un secondo tempo.
Il CEO Koenigsegg Group Christian von Koenigsegg ha dichiarato che è sua intenzione riportare Saab ai successi di un tempo, valorizzando gli elementi cardine come stile, attenzione per la sicurezza e l’ambiente, innovazione nel design e piacere di guida. L’obiettivo è quello di rendere Saab totalmente indipendente e, sopratutto, di nuovo in attivo nei prossimi anni.
Dal sito OzCarsightings giungono nuove immagini della propria gamma di vetture sportive. Tutte accomunate da una sfrenata ricerca della velocità: non può quindi mancare il dettaglio sui 386 km/h raggiunti (a Nardò) dalla Ccr. Con queste nuove immagini, il costruttore svedese prosegue nella sua campagna pubblicitaria post-Saab, nel tentativo di rivalutare la sua posizione di speranzoso Davide al cospetto di un’ormai ex Golia scaricato da General Motors.
Via | Ozcarsightings
Certo non mancano le capacità comunicative… Koenigsegg ha infatti diffuso questa gallery fotografica per dar lustro all’accordo con Saab, stipulato nella mattinata. E per sottolineare la qualità dei prodotti automobilistici svedesi: Ccx ed Aero X sono quindi il punto di partenza. Soprattutto la seconda, a fornire l’ispirazione stilistica per il nuovo family feeling.
Via | Autoblog.com