Lamborghini Murciélago SV, questa manuale è quasi unica: perché
Una Lamborghini Murciélago LP 670-4 SV rarissima torna protagonista: V12 da 670 CV, cambio manuale e tinta Marrone Eklipsis unica
Tra le Lamborghini più iconiche degli ultimi venticinque anni, la Murciélago occupa un posto speciale. E la versione LP 670-4 SuperVeloce rappresenta probabilmente il punto più estremo della sua evoluzione: meno peso, più potenza e un’impostazione ancora più radicale rispetto alla LP 640.
Ora uno dei soli 300 esemplari prodotti è tornato sotto i riflettori grazie a una configurazione che lo rende particolarmente raro. Non si parla soltanto di un colore poco comune o di qualche dettaglio estetico, ma di un insieme di specifiche difficilmente replicabile: V12 aspirato da 670 CV, cambio manuale a sei rapporti, Low-Drag Wing e tinta Marrone Eklipsis.
Una combinazione che, per i collezionisti, rende questa Murciélago SV molto più di una semplice supercar degli anni Duemila.
Murciélago LP 670-4 SV: 670 CV e 100 kg in meno
La Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce fu presentata nel 2009 come versione finale e più estrema della gamma. La Casa di Sant’Agata Bolognese intervenne su diversi fronti. Rispetto alla LP 640, il peso venne ridotto di 100 kg, mentre il V12 aspirato da 6,5 litri venne portato a 670 CV.
Il risultato fu un rapporto peso-potenza di 422 CV per tonnellata, contro i 379 CV per tonnellata della LP 640. Ma l’intervento non si limitò al motore. Lamborghini modificò anche sospensioni, aerodinamica e telaio per rendere la SV più precisa e più efficace nella guida veloce.
La Murciélago nacque in un periodo molto particolare per Lamborghini. Il marchio era già sotto il controllo di Audi, che contribuì a migliorare qualità costruttiva e sviluppo tecnico, ma la vettura conservava ancora un’impostazione molto fisica e diretta.
Soprattutto, montava il celebre V12 aspirato legato al progetto originario di Giotto Bizzarrini, destinato a concludere il proprio percorso proprio con questa generazione. Per questo la Murciélago viene spesso ricordata come una delle ultime Lamborghini capaci di mettere al centro un’esperienza di guida ancora lontana dall’attuale elettrificazione.
Una Lamborghini Murciélago SV con colore unico
L’esemplare in questione, identificato dal telaio numero 4015, si distingue già a prima vista. Fu ordinato tramite il programma di personalizzazione Ad Personam nella speciale tinta Marrone Eklipsis, una vernice metallizzata ispirata alla Diablo VT 6.0 SE.
La particolarità è che questo colore sarebbe stato utilizzato una sola volta su una Murciélago LP 670-4 SV. Già questo elemento sarebbe sufficiente per trasformare l’auto in un pezzo molto interessante per un collezionista. Ma le specifiche continuano.
La vettura rinuncia infatti al grande alettone posteriore che normalmente caratterizza la SuperVeloce. Al suo posto troviamo il più discreto Low-Drag Wing, scelto da pochi clienti. La differenza non è soltanto estetica. Secondo i dati disponibili, questa configurazione permetteva di aumentare la velocità massima della Murciélago SV da 336 a 341 km/h, grazie alla minore resistenza aerodinamica.
Per contro, il grande alettone garantiva una presenza visiva decisamente più aggressiva e coerente con l’immagine tipica della SV. Il Low-Drag Wing rende invece l’auto più pulita nelle linee e, allo stesso tempo, ancora più veloce sul dritto.
Solo cinque Murciélago SV con cambio manuale
Il dettaglio più importante, però, si trova nell’abitacolo. Questa Murciélago è dotata del cambio manuale a sei rapporti con la classica griglia metallica a vista, uno degli elementi più affascinanti delle Lamborghini di quell’epoca.
La rarità è notevole: secondo le informazioni disponibili, soltanto cinque Murciélago LP 670-4 SuperVeloce sarebbero uscite dalla fabbrica con trasmissione manuale. La grande maggioranza delle SV utilizzava infatti il cambio robotizzato E-Gear.
Oggi proprio questa caratteristica fa una differenza enorme dal punto di vista collezionistico. Il manuale trasforma l’esperienza di guida, rende il rapporto con il V12 molto più meccanico e restituisce quella sensazione che sulle supercar moderne è diventata quasi impossibile da trovare. A completare la configurazione ci sono anche i sedili della LP 640, più confortevoli rispetto a quelli più estremi normalmente associati alla SuperVeloce.
Perché questa Murciélago può essere considerata “definitiva”
È l’insieme delle caratteristiche a rendere questo esemplare così particolare. Da una parte c’è tutto ciò che rende speciale qualsiasi Murciélago LP 670-4 SV: 670 CV, V12 aspirato, peso ridotto e una produzione limitata a 300 unità.
Dall’altra ci sono elementi che restringono ulteriormente il campo: tinta Marrone Eklipsis unica, Low-Drag Wing e soprattutto cambio manuale, presente su pochissime vetture. In un mercato del collezionismo sempre più interessato alle supercar analogiche dell’era pre-elettrificazione, una configurazione simile assume inevitabilmente un valore particolare.
Non perché sia necessariamente la più veloce o la più tecnologica Lamborghini mai costruita. Anzi, è quasi il contrario. La sua forza sta proprio nell’essere figlia di un’epoca in cui V12 aspirato, cambio manuale e assenza di elettrificazione rappresentavano ancora la normalità per una supercar estrema. Ecco perché, tra le 300 Murciélago SuperVeloce prodotte, questo esemplare può essere considerato uno dei più affascinanti e desiderabili: non soltanto raro, ma praticamente impossibile da replicare oggi.