La Lamborghini Murciélago che ha fatto il giro del mondo (e non vuole fermarsi)

Una Murciélago con oltre 495.000 km, ha stabilito il record di chilometraggio per Lamborghini: ricostruita dopo due incidenti

La Lamborghini Murciélago che ha fatto il giro del mondo (e non vuole fermarsi)
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Giorgio Colari
Pubblicato il 15 mag 2026

Dimenticate i garage climatizzati, le copertine di seta rossa e i proprietari che sudano freddo se vedono una nuvola all’orizzonte. Esiste una Lamborghini che vive una vita spericolata, fatta di pioggia, autostrade e migliaia di guidatori della domenica. Si chiama SG54 LAM, una Murciélago del 2004 che sta riscrivendo le leggi della fisica e della meccanica: ha appena superato il traguardo dei 495.000 chilometri.

Sì, avete letto bene. Quasi mezzo milione di chilometri con un urlo di un V12 da 6,2 litri ad aspirazione naturale alle spalle. Per intenderci, è come se questa supercar fosse andata sulla Luna e avesse già percorso un bel pezzo del viaggio di ritorno, il tutto mentre le sue “sorelle” gemelle probabilmente hanno passato vent’anni a prendere polvere in qualche collezione privata.

Un acquisto “disperato”

La storia inizia 21 anni fa, quando Simon George decise di fare il passo più lungo della gamba acquistando una Murciélago quasi nuova che, per sua stessa ammissione, non poteva permettersi. Invece di lasciarla in salotto a fare bella mostra di sé, Simon ebbe un’idea geniale quanto folle: mettere la Lamborghini a lavorare.

Per anni l’auto è stata la star delle giornate in pista, passando tra le mani di migliaia di clienti paganti che volevano provare l’ebbrezza del Toro sotto la supervisione di un istruttore. Quando non era in pista, Simon la usava come auto quotidiana, accumulando chilometri a un ritmo che farebbe impallidire un rappresentante di commercio in autostrada.

La supercar dalle sette vite

Se pensate che il segreto di questo record sia stata una manutenzione noiosa e tranquilla, vi sbagliate di grosso. La SG54 LAM è una vera sopravvissuta. Durante la sua carriera “lavorativa”, un pilota uscì di strada finendo contro un albero: la parte anteriore fu distrutta, il telaio si deformò e le portiere non si chiudevano più. Qualcuno avrebbe chiamato il carroattrezzi per portarla direttamente allo sfasciacarrozze, ma Simon l’ha ricostruita.

La sfortuna ha bussato di nuovo quando, in autostrada, un camion ha perso una scala proprio davanti a lei. L’impatto frontale fu devastante, distruggendo il sottoscocca e costringendo Simon a una spesa folle: 100.000 euro (circa 86.000 sterline) per sostituire il leggendario motore V12 colpito nell’incidente.

Più sana di un’auto nuova

Nonostante i due motori cambiati, i vari incidenti e l’uso intensivo, chi l’ha guidata recentemente descrive un’esperienza surreale. L’auto non solo “corre ancora”, ma sembra sorprendentemente sana, quasi come un’auto nuova. La frizione è fluida e la guida è meno intimidatoria di quanto la sua reputazione suggerirebbe.

Oggi la SG54 LAM è una vera celebrità. Mentre le altre supercar sono diventate freddi investimenti finanziari protetti da polizze assicurative milionarie, lei continua a vivere la sua vita sotto la pioggia, sporcandosi di fango e divorando asfalto. È la prova vivente che le auto, anche quelle con il cuore più nobile e delicato, sono state costruite per un solo scopo: essere guidate. E a quanto pare, per questa Lamborghini, il viaggio è ancora molto lungo.

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