Fernando Alonso e il richiamo della leggenda: al volante della Lancia Delta Martini 6

Alonso si mette al volante di una rarissima Martini 6, prodotta in soli 310 esemplari per celebrare il sesto titolo mondiale di Lancia Delta

Fernando Alonso e il richiamo della leggenda: al volante della Lancia Delta Martini 6
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Renato Terlisi
Pubblicato il 13 mag 2026

Le strade di Monaco sono abituate a ospitare il meglio dell’ingegneria automobilistica mondiale, ma ci sono momenti in cui il rombo di un motore riesce a risvegliare una nostalgia profonda nel cuore degli appassionati. Tra l’asfalto del Principato, Fernando Alonso ha deciso di stupire ancora una volta, presentandosi con un pezzo di storia che trascende la semplice definizione di automobile. Dopo essere stato visto alla guida della sua nuova Pagani Zonda Diamante Verde, il due volte campione del mondo di Formula 1 è apparso al volante di quella che ogni cultore dei motori considera un “oggetto sacro”.

Un mostro sacro

Si tratta della Lancia Delta HF Integrale Evoluzione Martini 6 del 1992. Non è una Delta qualunque, bensì una delle 310 unità prodotte in edizione limitata per celebrare un traguardo leggendario: il sesto titolo costruttori consecutivo conquistato da Lancia nel Mondiale Rally. La vettura cattura lo sguardo con l’iconica livrea Martini Racing e le decalcomanie “World Rally Champion” che adornano la carrozzeria, simboli di un dominio sportivo che rimane, ancora oggi, difficilmente replicabile.

L’attenzione al dettaglio prosegue all’interno, dove spiccano gli eleganti interni in Alcantara turchese e i sedili Recaro abbinati, che trasportano immediatamente nell’atmosfera delle competizioni degli anni ’90. Sotto il cofano, la Martini 6 nasconde un motore quattro cilindri turbo da 2,0 litri e 16 valvole, capace di erogare 213 CV. La potenza viene gestita dalla trazione integrale e da un cambio manuale a cinque marce, configurazione che all’epoca rappresentava l’apice tecnologico della gamma Delta. Sebbene oggi tali numeri possano sembrare modesti se confrontati con le moderne “hot hatch”, il valore storico e collezionistico di questo esemplare è immenso.

Il valore è enorme

Possedere una Martini 6 si è rivelato nel tempo un investimento eccezionale. Se solo qualche anno fa il valore di mercato si aggirava intorno ai 140.000 euro, oggi gli esemplari in buone condizioni vengono battuti all’asta per cifre comprese tra 325.000 e 375.000 euro, con una quotazione destinata a salire ulteriormente.

Per Alonso, questa Delta è solo l’ultimo gioiello di un vero e proprio “museo vivente” che il pilota spagnolo sta costruendo con estremo criterio. Solo nell’ultimo anno, il campione ha arricchito la sua collezione personale con icone del calibro della Ferrari F40, della Ferrari 512 TR e della Mercedes-Benz CLK GTR. Il suo garage ospita anche rarità come la McLaren MP4/4B del 1988 e la Ford GT Holman Moody Edition, oltre a bolidi moderni come l’Aston Martin Valkyrie e la Valiant su misura. Vedere un asso delle piste moderne celebrare il passato della Lancia Delta ci ricorda che certe leggende automobilistiche non invecchiano mai, diventando, col passare dei decenni, testimonianze eterne di eccellenza sportiva.

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