Ora è davvero finita, prodotta l'ultima BMW Z4 di sempre
Ventiquattro anni di emozioni a cielo aperto: la BMW Z4 termina la produzione senza un erede sicuro. Vedremo nel futuro
Il silenzio che è sceso recentemente sulle linee di montaggio dello stabilimento Magna di Graz, in Austria, ha un sapore amaro per gli amanti della guida a cielo aperto. Con l’uscita dell’ultimo esemplare, la BMW Z4 ha terminato ufficialmente la propria produzione, scrivendo la parola fine a una storia gloriosa iniziata nel 2002. Non è solo la fine di un modello, ma la chiusura di un capitolo che lascia il marchio di Monaco con la sola Serie 4 a presidiare il segmento delle cabrio con tetto in tela retrattile.
Una dinastia nata per il “Futuro”
La lettera “Z” (che sta per Zukunft, futuro) ha sempre rappresentato per BMW il coraggio di osare. Tutto ebbe inizio nel 1991 con la Z1, una vettura quasi sperimentale celebre per le sue portiere che scomparivano verticalmente sotto il pianale. Quella scintilla portò alla Z3 del 1995, un successo commerciale capace di arrivare fino a 325 CV nella versione M e di presentarsi con l’iconica, seppur stravagante, carrozzeria coupé “shooting brake”.
Il mito della serie Z toccò il suo apice nel 1999 con la Z8. Linee affascinanti e senza tempo, abbinate al potente V8 da 400 CV della M5 E39, la resero la compagna ideale per James Bond nel film Il mondo non basta, consolidando il legame tra le roadster bavaresi e il cinema iniziato proprio dalla Z3 in Goldeneye.
Le tre vite della Z4
Nata nel 2003 per raccogliere l’eredità della Z3, la Z4 ha attraversato tre generazioni distinte, evolvendo nel design e nella meccanica. Se le prime due serie (E85/E86 ed E89) condividevano ancora la base meccanica con la Serie 3, la terza generazione (G29), lanciata nel 2018, ha segnato un cambio di paradigma radicale.
Sviluppata in collaborazione con Toyota (condividendo motori e meccanica con la nuova Supra), l’ultima Z4 ha rinunciato alla versione M “dura e pura”, ma non alle prestazioni. Il vertice della gamma è stato rappresentato dalla M340i, spinta dal celebre 3.0 a sei cilindri in linea da 340 CV, capace di regalare un’esperienza di guida pura, ora disponibile unicamente con la carrozzeria cabrio.
Un addio senza eredi (per ora)
Mentre la produzione a Graz si ferma, il futuro rimane avvolto nel mistero. Da Monaco di Baviera non sono arrivate dichiarazioni ufficiali su una possibile erede della Z4. Il momento storico del mercato, orientato verso altri segmenti, potrebbe spingere BMW a mettere in pausa la famiglia Z in attesa di tempi migliori.
Tuttavia, uno spiraglio di speranza rimane acceso: Toyota ha in programma una nuova evoluzione per la Supra e non è da escludere che la collaborazione tra la casa tedesca e quella giapponese possa dare vita, in futuro, a una nuova generazione di sportive capaci di far sognare ancora una volta i puristi del volante. Per ora, resta il ricordo di una carriera durata oltre vent’anni, che ha saputo trasformare ogni viaggio in una “prova speciale” a cielo aperto.