La Ferrari F430 Spider di una grande rockstar è all'asta: occasione unica

490 CV e un pedigree da star: i segreti della Ferrari F430 che ha accompagnato il leader dei Black Sabbath tra officine e strade inglesi

La Ferrari F430 Spider di una grande rockstar è all'asta: occasione unica
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Giulia Darante
Pubblicato il 12 mag 2026

La Ferrari F430 Spider non è annoverata tra le vetture più rare in assoluto nate a Maranello, ma possiede un fascino magnetico capace di inebriare i sensi. Sebbene sia una presenza ricorrente nelle aste internazionali, esistono esemplari capaci di catturare le luci dei riflettori per la loro storia e le loro caratteristiche uniche. È il caso della protagonista del prossimo Supercar Fest 2026, una sportiva che vanta un pedigree collezionistico di rilievo e un legame indissolubile con la storia della musica.

Un’anima Heavy Metal

Questa specifica F430 Spider, consegnata nuova alla fine del 2009 dalla concessionaria Lancaster, ha avuto tra i suoi proprietari una vera leggenda del rock: Tony Iommi, chitarrista, compositore e fondatore dei Black Sabbath. In perfetta sintonia con l’estetica “oscura” dell’heavy metal, la vettura è stata configurata in una rigorosa livrea Nero Daytona, impreziosita da cerchi bronzati e interni in pelle color sabbia.

L’auto, con telaio n. ZFFEZ59C000164409, si presenta in condizioni eccezionali, arricchita da ampie finiture in fibra di carbonio, freni in carboceramica e tracciatore NavTrak. Con una percorrenza di 37.979 miglia, l’esemplare testimonia un utilizzo costante ma estremamente curato, documentato da un libretto di manutenzione meticolosamente timbrato presso officine ufficiali e specialisti di rilievo.

L’ingegneria del Cavallino

Rispetto alla 360 Spider che l’ha preceduta, la F430 Spider ha rappresentato un salto generazionale profondo, con un telaio dalla rigidità notevolmente migliorata per offrire un comportamento dinamico vicino a quello della versione coupé. Il cuore pulsante è un V8 aspirato da 4.3 litri capace di sprigionare 490 cavalli a 8.500 giri al minuto, garantendo prestazioni che entusiasmano ancora oggi: uno scatto da 0 a 100 km/h in 4.1 secondi e una velocità massima di 310 km/h.

La tecnologia di derivazione Formula 1 è ben visibile nell’abitacolo grazie al celebre Manettino sul volante e al differenziale elettronico E-Diff, soluzioni che permettono di cucirsi addosso il set-up della vettura in base alle condizioni stradali. Lo stile, firmato Pininfarina, riesce a essere più aggressivo della progenitrice senza perdere l’eleganza intrinseca tipica delle scoperte emiliane.

L’appuntamento al Sywell Aerodrome

Il valore collezionistico dell’auto è ulteriormente accresciuto dal fatto di essere uno degli ultimi dieci esemplari prodotti dell’intera specie. Nonostante il limite della guida a destra, che restringe parzialmente il bacino di potenziali acquirenti internazionali, l’interesse rimane altissimo.

L’asta, gestita dagli specialisti di Iconic Auctioneers, si terrà sabato 16 maggio presso il Sywell Aerodrome, nel Regno Unito. Le stime della vigilia prevedono un prezzo di vendita compreso tra 60 mila e 70 mila sterline, una cifra in linea con il mercato del modello ma che potrebbe essere superata proprio grazie alla connessione con il divo dei Black Sabbath e all’appartenenza all’ultima infornata produttiva di questo capolavoro analogico.

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