Con la Bugatti Chiron riparte dal distributore con la pompa benzina attaccata: che figura!

Quando la fretta tradisce anche i collezionisti: la scena quasi comica della rarissima Chiron Pur Sport al distributore

Con la Bugatti Chiron riparte dal distributore con la pompa benzina attaccata: che figura!
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 mag 2026

Nel mondo delle hypercar, ogni dettaglio è studiato per rasentare la perfezione, ma anche l’ingegneria più sofisticata nulla può contro la più umana delle debolezze: la distrazione. Le telecamere di sicurezza di un’area di servizio in California hanno immortalato una scena che definire assurda è riduttivo, un contrasto stridente che è diventato immediatamente virale in tutto il mondo.  La protagonista della vicenda non è un’auto comune, ma una Bugatti Chiron Pur Sport, un gioiello prodotto in appena 60 esemplari a livello globale.

Scena surreale

Con un prezzo medio che sfiora i 3,6 milioni di dollari (che salgono oltre i 4 milioni per le unità più accessoriate), la Pur Sport rappresenta l’apice della ricerca prestazionale della casa di Molsheim. È la variante nata per dominare i percorsi guidati, caratterizzata da un’aerodinamica esasperata, un imponente alettone fisso e rapporti del cambio accorciati per scaricare a terra con furia la potenza del suo W16 da 1.500 CV.

Eppure, nonostante tutta questa potenza capace di spingere l’auto a 400 km/h, il proprietario ha commesso l’errore più banale che si possa immaginare in un distributore: è ripartito dopo il rifornimento dimenticando la pistola della benzina ancora inserita nel serbatoio.

Il valore del danno

La stranezza della vicenda raggiunge il suo apice quando si analizzano le conseguenze economiche. Per un’auto dove un semplice treno di pneumatici può arrivare a costare decine di migliaia di euro, l’incidente si è risolto in modo quasi grottesco. L’automobilista se l’è cavata versando circa 200 dollari alla stazione di servizio per coprire i danni arrecati all’attrezzatura di rifornimento.

Fortunatamente, nonostante la scena quasi comica, non si sono sviluppati incendi e l’integrità del mostro meccanico non è stata compromessa. Resta però l’immagine paradossale di un pilota capace di gestire uno scatto bruciante da 1.500 CV, ma incapace di ricordare un gesto quotidiano elementare. La lezione che questa vicenda lascia a tutti gli automobilisti è universale: non importa quanto sia costosa o veloce la tua vettura, la fretta rimane sempre la peggiore consigliera.

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