Cala il sipario, l'asta che mette la parola fine al sogno di Saab
Sette Saab 9-3 e un SUV elettrico senza prezzo di riserva: l’addio finale all’eredità tecnica svedese prima della riconversione definitiva del sito
Il 1947 ha segnato l’inizio di una storia leggendaria a Trollhättan, in Svezia, con l’apertura di un centro produttivo destinato a diventare un’icona dell’ingegneria scandinava. Oggi, quella stessa fabbrica si prepara a vivere il suo atto finale. Con l’apertura delle offerte sul sito svedese Klaravik prevista per il 21 maggio, si chiude definitivamente l’era della NEVS, la start-up nata dalle ceneri del crollo di Saab avvenuto nel 2012.
Fine delle ultime ambizioni
NEVS era stata fondata con l’ambizione di traghettare l’eredità tecnica di Saab verso un futuro fatto di auto elettriche e a guida autonoma, potendo contare sul supporto del colosso immobiliare cinese Evergrande Group. In questo laboratorio di innovazione era nato il progetto della Emily GT, una berlina elettrica che evocava profondamente lo stile Saab ed era dotata di sofisticati motori integrati nelle ruote. Tuttavia, il collasso di Evergrande nel 2021 ha interrotto bruscamente i sogni di gloria, portando al licenziamento di quasi tutto il personale e al fallimento dei successivi tentativi di salvataggio del programma Emily GT, che pure era arrivato a un passo dalla produzione di serie.
In cosa consiste l’asta
L’asta di maggio rappresenta il capitolo conclusivo di un processo di liquidazione già avviato nel settembre 2025 con la vendita di migliaia di parti rare e cimeli storici. In questa nuova occasione, i riflettori sono puntati su otto veicoli che rappresentano gli ultimi resti di questa avventura tecnologica: si tratta di sette esemplari della Saab 9-3 — tra cui tre modelli pre-produzione del 2014, tre prototipi elettrici e una variante ibrida range-extender — a cui si aggiunge un Hengchi 5, il SUV elettrico prodotto da Evergrande. Tutte le vetture saranno offerte senza prezzo di riserva.
Il 30 maggio sarà una data dal forte valore simbolico. Mentre le aste volgeranno al termine, ai collezionisti e ai semplici appassionati verrà offerta l’opportunità di partecipare a un’ultima visita guidata dello stabilimento di Trollhättan. Sarà l’occasione per un addio definitivo a un luogo che ha segnato un’epoca, prima che il centro passi definitivamente a nuove funzioni, come già in parte accaduto con l’insediamento di un dipartimento di ricerca e sviluppo di Polestar.