Una Lancia Delta così non passa inosservata, ma il vero tesoro è sul cofano

Una Lancia Delta HF Integrale Evoluzione gialla in livrea Martini Racing conquista Milano: sul cofano porta la firma di Miki Biasion

Una Lancia Delta così non passa inosservata, ma il vero tesoro è sul cofano
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Renato Terlisi
Pubblicato il 2 ott 2026

Ci sono automobili che non hanno bisogno di essere rare per catalizzare l’attenzione. Basta una storia particolare, una preparazione fuori dagli schemi e, magari, una firma che nel mondo dei rally pesa parecchio. È il caso di questa Lancia Delta HF Integrale Evoluzione, apparsa a Milano durante un raduno organizzato da Quelli di Piazza Affari.

Il colore giallo sarebbe già sufficiente per distinguerla, ma il proprietario ha decisamente alzato il livello. Sulla carrozzeria corrono infatti le celebri strisce rosse e blu della Martini Racing, accompagnate da una lunga serie di marchi legati all’immaginario delle competizioni: Pirelli, Magneti Marelli, Weber, Selenia e Garrett Turbo.

Non è una livrea originale Lancia né una configurazione ufficiale dell’epoca, ma una personalizzazione costruita esplicitamente per richiamare l’universo rally del marchio torinese.

Una Delta che sembra pronta per una speciale

Sul parabrezza compaiono le scritte Martini Racing e GM Gomme Mauro Team. La vettura appartiene infatti a Mauro Gomme, azienda italiana attiva nel settore degli pneumatici, e nel corso degli anni avrebbe cambiato aspetto. Alcune immagini precedenti mostrano la stessa Delta con colori e sponsor differenti, segno di una personalizzazione evoluta nel tempo.

La base scelta, del resto, offre già parecchio materiale su cui lavorare. La Delta HF Integrale Evoluzione arrivò nel 1991 come sviluppo della fortunata stirpe delle Integrale, distinguendosi immediatamente per la carrozzeria più aggressiva.

Parafanghi allargati, cofano modificato, nuove prese d’aria e il caratteristico spoiler posteriore contribuirono a renderla una delle Delta stradali visivamente più vicine alle vetture che avevano costruito la leggenda Lancia nei rally.

Sotto il cofano trovava posto il quattro cilindri turbo di 2,0 litri, capace nella prima Evoluzione di sviluppare 205 CV. Numeri che oggi possono sembrare relativamente contenuti, ma inseriti in una vettura compatta a trazione integrale raccontano bene la filosofia di un modello diventato nel tempo un autentico oggetto da collezione.

La firma di Miki Biasion

A rendere particolare questo esemplare non sono però soltanto colori, cerchi e adesivi. Sul cofano, vicino ai gruppi ottici anteriori, compare infatti la firma di Miki Biasion.

È difficile immaginare un autografo più appropriato su una Delta vestita con i colori Martini. Biasion conquistò infatti due titoli mondiali consecutivi nel WRC, nel 1988 e nel 1989, guidando per Lancia e diventando uno dei piloti maggiormente associati alla stagione d’oro del marchio italiano nei rally.

La firma non trasforma naturalmente questa Evoluzione in una vettura ufficiale da competizione né in una serie speciale realizzata dalla Casa. Le conferisce però un elemento simbolico che completa perfettamente una preparazione interamente costruita intorno alla memoria sportiva della Delta.

A Milano ruba la scena alle supercar

Anche il grande alettone posteriore con la scritta Martini Racing contribuisce a creare l’impressione di trovarsi davanti a una macchina appena uscita da un parco assistenza, nonostante l’origine stradale dell’esemplare.

Ed è probabilmente proprio questo contrasto ad averla resa una delle protagoniste del raduno milanese. Circondata da sportive e supercar decisamente più moderne, la Delta gialla ha giocato una carta differente: quella di un’immagine immediatamente riconoscibile, profondamente legata alla storia delle competizioni italiane.

Non è una Delta ufficiale Martini Racing e neppure una rarissima versione dimenticata negli archivi Lancia. È una personalizzazione dichiaratamente spettacolare. Ma con quelle strisce sulla carrozzeria e soprattutto con Biasion sul cofano, per passare inosservata avrebbe dovuto scegliere un’altra piazza.

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