Lancia Delta HF Integrale, in vendita la misteriosa chase car del Safari 1990

In vendita la Lancia Delta HF Integrale ufficiale del Safari Rally 1990: fu chase car Martini Racing ed è legata al misterioso scambio d'auto di Kankkunen

Lancia Delta HF Integrale, in vendita la misteriosa chase car del Safari 1990
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 1 ott 2026

Non è semplicemente una Lancia Delta HF Integrale con la livrea Martini Racing. L’esemplare tornato sul mercato porta la targa TO51892N, fu preparato direttamente da Abarth per il Safari Rally del 1990 e conserva ancora oggi una storia nella quale fatti documentati e leggenda rallistica finiscono per intrecciarsi.

Questa Delta non era una delle tre vetture ufficialmente schierate in gara. Al Safari svolgeva il ruolo di chase car, vale a dire un’automobile di assistenza rapida autorizzata a seguire il percorso e trasformata in una sorta di officina mobile, con ricambi e attrezzatura necessari per intervenire sulle auto della squadra.

Abarth aveva preparato per la trasferta africana tre Delta da competizione, destinate agli equipaggi Biasion-Siviero, Kankkunen-Piironen e Fiorio-Pirollo, affiancandole con un muletto e proprio con la TO51892N.

La Delta di Cerrato e il mistero Kankkunen

La chase car venne affidata al pilota Dario Cerrato, accompagnato dal meccanico Giacomo Luchi. La versione ufficiale della sua storia racconta che, dopo il ritiro di Alex Fiorio durante il rally, quest’ultimo prese il posto di Cerrato al volante della vettura e proseguì il percorso.

Ma attorno alla TO51892N esiste da decenni un racconto molto più intrigante. L’automobile conserva infatti elementi difficili da ignorare: il sedile da competizione personalizzato di Juha Kankkunen e un cofano recante numero di telaio e targa della Delta con cui il finlandese aveva iniziato il Safari. Da qui nasce l’ipotesi di uno scambio effettuato durante la gara.

Secondo questa ricostruzione, mai ufficialmente riconosciuta, dopo seri problemi meccanici sulla vettura di Kankkunen i tecnici avrebbero trasferito targhe, identificativi e alcuni componenti sulla chase car, consentendo al finlandese di continuare il rally. Kankkunen concluse poi la gara al secondo posto. Gli stessi annunci di vendita distinguono correttamente i due piani: il ruolo della TO51892N come vettura di assistenza è documentato, mentre il presunto scambio in gara rimane una storia plausibile ma non confermata.

Preparata appositamente per l’Africa

La Delta presenta inoltre una configurazione particolare. Per affrontare le condizioni durissime del Safari venne adottato il precedente motore 8 valvole, considerato più affidabile rispetto al più recente 16 valvole, rinunciando a una parte delle prestazioni assolute.

La carrozzeria conservava comunque la livrea introdotta sulle 16V. Ancora oggi l’esemplare mantiene gran parte dell’allestimento utilizzato in Africa, compreso il triplo strumento Halda Trip-Master e perfino il contrassegno assicurativo keniota dell’epoca. Motore e cambio vengono indicati come quelli della dotazione originale.

Protagonista anche davanti alla cinepresa

La storia della TO51892N comprende persino una parentesi cinematografica. La vettura comparve in Lancia Works Magic, cortometraggio dedicato alla costruzione delle Delta da rally: dalle scocche nude fino ai collaudi finali effettuati a La Mandria.

Nel 1994 Fiat la donò alla maratona benefica Telethon. Passò successivamente a un collezionista piemontese e dal 2004 è stata conservata all’interno di un’importante collezione Lancia, senza essere restaurata. Oggi dispone della certificazione di autenticità Stellantis Heritage-Lancia Classiche.

Ed è proprio questa conservazione a renderla qualcosa di diverso dalla classica Delta preparata per rievocazioni storiche. Non è soltanto una HF Integrale Martini Racing: è un’automobile ufficiale Abarth sopravvissuta praticamente come lasciò l’Africa.

E porta ancora con sé un interrogativo che nessuna certificazione può risolvere definitivamente: capire se quella Delta sia stata soltanto l’officina mobile del Safari 1990 oppure, per qualche frenetica ora nella savana, sia diventata segretamente l’auto di Kankkunen.

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