I pulsanti tornano sulle auto: perché tanti stanno facendo marcia indietro sui touchscreen

Dopo anni dominati dai touchscreen, i pulsanti fisici tornano sulle auto. Volkswagen, Tesla e altri costruttori ripensano gli interni anche per la sicurezza

I pulsanti tornano sulle auto: perché tanti stanno facendo marcia indietro sui touchscreen
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Renato Terlisi
Pubblicato il 1 ott 2026

Per anni sembrava esserci una sola direzione possibile: schermi sempre più grandi e sempre meno pulsanti. Il touchscreen era diventato sinonimo di automobile moderna, mentre manopole e interruttori sembravano destinati a scomparire. Adesso l’industria sta parzialmente tornando sui propri passi.

Non significa che le automobili del futuro diventeranno nuovamente analogiche. Il problema è piuttosto stabilire quali funzioni possano essere affidate a un’interfaccia digitale e quali debbano restare immediatamente raggiungibili, soprattutto mentre si guida.

La digitalizzazione aveva del resto una ragione precisa. Con l’aumento delle funzioni disponibili, riempire la plancia di tasti non era più sostenibile. José Solaz, direttore Innovazione Automotive, Mobilità e Smart Cities dell’Instituto de Biomecánica de Valencia, ricorda come già una BMW Serie 7 degli anni Novanta disponesse di decine di comandi. Sistemi come iDrive permisero successivamente di concentrare centinaia di funzioni in un’unica interfaccia.

Perché il touchscreen può distrarre

Il limite emerge durante la guida. Secondo Solaz, una superficie touch richiede generalmente una conferma visiva: bisogna individuare il comando, selezionarlo e verificare che l’operazione sia stata eseguita.

Un pulsante collocato sempre nella stessa posizione può invece essere riconosciuto anche attraverso il tatto. Non significa automaticamente che “pulsante è sicuro e schermo è pericoloso”: secondo l’esperto conta soprattutto progettare comandi stabili, facilmente distinguibili e intuitivi.

La questione è diventata sufficientemente importante da entrare nei protocolli Euro NCAP 2026. La nuova valutazione Safe Driving considera anche l’interfaccia uomo-macchina e l’accessibilità dei comandi di uso frequente. Euro NCAP cita esplicitamente i pulsanti fisici fra le soluzioni che possono contribuire a ridurre la distrazione.

Non si tratta però di un divieto generalizzato dei touchscreen. Per alcune funzioni fondamentali Euro NCAP contempla controlli fisici oppure aree digitali dedicate e immediatamente accessibili.

Volkswagen ammette l’errore

Uno dei ripensamenti più significativi arriva da Volkswagen. Il responsabile del design Andreas Mindt ha riconosciuto pubblicamente come l’eliminazione eccessiva dei pulsanti sia stata un errore. Il marchio intende recuperare comandi fisici per funzioni utilizzate frequentemente, dalla climatizzazione al volume, passando per ventilazione e luci d’emergenza.

Segnali analoghi arrivano anche da altri costruttori. Audi cerca un maggiore equilibrio tra digitalizzazione ed ergonomia, mentre persino Tesla, marchio che ha contribuito più di altri alla diffusione dell’enorme display centrale, ha reintrodotto alcuni comandi precedentemente eliminati.

Il fenomeno non riguarda soltanto l’Europa. Xiaomi propone per la SU7 accessori dotati di tasti fisici configurabili, mentre BYD conserva comandi tradizionali per determinate funzioni frequenti e Denza ha sostituito alcuni controlli touch con interruttori convenzionali.

Il futuro sarà un compromesso

La direzione, dunque, non sembra quella di cancellare gli schermi. Display e software rimangono indispensabili per gestire la quantità crescente di informazioni e funzioni presenti sulle automobili moderne.

A cambiare è piuttosto il principio progettuale: digitalizzare dove conviene, conservando un’interazione immediata quando cercare una funzione dentro menu e sottomenu rischia di sottrarre attenzione alla strada.

Anche le prime valutazioni Euro NCAP effettuate con i protocolli 2026 mostrano concretamente questa differenza: la Zeekr 7GT ha perso punti nella gestione dei comandi per l’eccessiva dipendenza dal touchscreen, mentre sulla Cupra Raval è stato apprezzato l’impiego di pulsanti e interruttori.

Il ritorno del pulsante, quindi, non rappresenta una sconfitta della tecnologia. È piuttosto la conseguenza di anni di sperimentazione: l’abitacolo più moderno non è necessariamente quello con meno tasti, ma quello nel quale il conducente deve distogliere meno lo sguardo dalla strada.

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