Va in centro a Milano con la Ferrari, ma per tornare a casa servirà un altro mezzo
Una Ferrari F8 Tributo parcheggiata sulle strisce gialle in via Monte Napoleone a Milano viene rimossa: la scena attira decine di curiosi
Una Ferrari F8 Tributo, 720 CV e una velocità massima di 340 km/h. Prestazioni che però servono a poco quando l’auto viene lasciata dove non dovrebbe stare. È quanto accaduto nel cuore di Milano, dove una supercar del Cavallino parcheggiata sulle strisce gialle è stata caricata su un carroattrezzi sotto gli occhi di decine di curiosi.
La scena è avvenuta in via Monte Napoleone, una delle strade simbolo del Quadrilatero della Moda e certamente uno dei luoghi dove incontrare automobili di grande valore non rappresenta un evento eccezionale. Questa volta, però, ad attirare smartphone e passanti non sono stati soltanto il design e il rombo di una Ferrari.
La Ferrari finisce sul carroattrezzi
La F8 Tributo era stata lasciata in uno spazio contrassegnato dalle strisce gialle, dove la sosta è riservata alle categorie indicate dalla specifica segnaletica. La presenza della Ferrari non è passata inosservata e alla fine è arrivato il carroattrezzi.
Le operazioni necessarie per sollevare e caricare una vettura del genere hanno rapidamente trasformato la rimozione in un piccolo spettacolo urbano. Numerosi presenti hanno ripreso la scena, successivamente circolata sui social network e diventata oggetto di commenti.
Qualcuno ha persino osservato come le operazioni del carroattrezzi abbiano creato temporaneamente più intralcio della stessa vettura parcheggiata. Un dettaglio che non modifica, naturalmente, il motivo dell’intervento.
L’episodio assume un sapore particolare proprio per il luogo nel quale è avvenuto. Via Monte Napoleone si trova all’interno dell’Area C di Milano e rappresenta una delle zone più esclusive della città. Supercar e vetture di lusso fanno parte quasi naturalmente del panorama, ma neppure un Cavallino sul cofano concede deroghe alle regole della sosta.
Una F8 Tributo da 720 CV
La protagonista dell’insolita rimozione è una delle Ferrari più significative dell’era recente. Presentata nel 2019 come erede della 488 GTB, la F8 Tributo porta già nel nome un riferimento alla propria meccanica: la sigla F8 richiama infatti il motore a otto cilindri.
Alle spalle dell’abitacolo lavora il V8 biturbo da 3,9 litri, strettamente imparentato con quello della 488 Pista e capace di sviluppare 720 CV a 8.000 giri/min, oltre a una coppia massima di 770 Nm a 3.250 giri/min.
Numeri accompagnati da prestazioni ancora oggi impressionanti. La F8 Tributo passa da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, raggiunge i 200 km/h in 7,8 secondi e può toccare una velocità massima dichiarata di 340 km/h.
Il progetto firmato dal Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni comprende inoltre soluzioni aerodinamiche derivate dall’esperienza maturata nelle competizioni. Fra queste spicca l’S-Duct anteriore, pensato per incrementare il carico aerodinamico sull’avantreno.
Da 340 km/h a zero
Proprio le caratteristiche della Ferrari rendono ancora più curioso l’epilogo milanese. Una macchina progettata per raggiungere velocità proibitive si è ritrovata completamente immobile, sospesa sulle attrezzature di un carroattrezzi nel centro della città.
Nessuna prestazione può infatti risolvere il più ordinario dei problemi automobilistici: trovare un posto dove lasciare correttamente la macchina. E così, tra boutique e vetrine del Quadrilatero, quella Ferrari da 720 CV ha conquistato più attenzione durante la rimozione che durante il suo arrivo.
Per qualche minuto via Monte Napoleone ha avuto una protagonista inattesa. Non una Ferrari lanciata verso i 340 km/h, ma una F8 Tributo che ha terminato il proprio viaggio alla velocità di un carroattrezzi.