Ferrari 12Cilindri Manuale, Leclerc e Hamilton riscoprono il terzo pedale: «È divertente»

Charles Leclerc e Lewis Hamilton provano a Fiorano la Ferrari 12Cilindri Manuale: V12 da 830 CV, leva a H e l'inedito sistema Manuale By-Wire

Ferrari 12Cilindri Manuale, Leclerc e Hamilton riscoprono il terzo pedale: «È divertente»
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Renato Terlisi
Pubblicato il 2 ott 2026

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno lasciato per qualche giro le monoposto di Formula 1 per confrontarsi con qualcosa che, almeno a prima vista, appartiene a un’altra epoca. Sul circuito di Fiorano i due piloti della Scuderia Ferrari hanno provato la nuova 12Cilindri Manuale, serie speciale che riporta nell’abitacolo il cancelletto a H e soprattutto il terzo pedale.

Sotto il lungo cofano resta protagonista il V12 aspirato di 6,5 litri, capace di sviluppare 830 CV e 678 Nm e di raggiungere i 9.500 giri/min. A cambiare è il modo con cui il guidatore entra in relazione con la trasmissione: Ferrari ha infatti sviluppato internamente il sistema Manuale By-Wire, pensato per recuperare gesti e sensazioni che sulle moderne supercar di Maranello erano scomparsi.

Un manuale che nasconde un doppia frizione

La definizione di cambio manuale richiede però una precisazione. Dietro la leva con griglia a H e il pedale della frizione non si trova una trasmissione meccanica tradizionale. La 12Cilindri conserva infatti il cambio DCT a doppia frizione a otto rapporti, gestito elettronicamente.

Nella modalità Manuale il conducente utilizza la leva e il pedale della frizione per comandare sei rapporti, mentre sensori ed elettronica traducono i suoi movimenti in istruzioni per il DCT. Il sistema è stato sviluppato per riprodurre anche la resistenza e la fisicità dei comandi, lasciando al guidatore un ruolo molto più diretto rispetto alle classiche palette al volante.

È proprio questa particolarità che Leclerc e Hamilton hanno sperimentato a Fiorano. Prima uno al volante e l’altro sul sedile del passeggero, poi a ruoli invertiti, i due hanno potuto utilizzare leva e frizione portando il V12 tra le curve della pista privata Ferrari.

Leclerc e Hamilton promuovono l’esperimento

Il test ha assunto rapidamente un tono tutt’altro che formale. Sorrisi e battute hanno accompagnato la prova e, una volta scesi dall’auto, entrambi i piloti hanno mostrato di aver apprezzato l’esperienza. Leclerc ha definito la vettura “fantastica”, mentre Hamilton ne ha sottolineato soprattutto il divertimento alla guida.

Per due piloti abituati a cambiate fulminee impartite dalle palette di una Formula 1, il contrasto è evidente. Qui il valore non consiste nel ridurre di qualche centesimo il tempo necessario a inserire il rapporto successivo, ma nel restituire importanza alla sequenza di movimenti richiesta al conducente.

La 12Cilindri Manuale conserva comunque prestazioni da supercar contemporanea. Il V12 anteriore-centrale della 12Cilindri standard eroga 830 CV a 9.250 giri/min e porta la vettura oltre 340 km/h, con uno 0-100 km/h dichiarato in 2,9 secondi.

A Fiorano anche i vertici Ferrari

La giornata ha avuto anche un peso simbolico. A osservare Leclerc e Hamilton erano presenti il presidente John Elkann, il vicepresidente Piero Ferrari e l’amministratore delegato Benedetto Vigna, segnale dell’attenzione riservata a un progetto che prova a recuperare una componente analogica senza rinunciare alla tecnologia contemporanea.

La 12Cilindri Manuale sarà realizzata in 1.499 esemplari e rappresenta quindi una proposta volutamente esclusiva. Il suo significato, tuttavia, va oltre i numeri: Ferrari non ha riportato semplicemente in produzione un vecchio cambio manuale, ma ha utilizzato elettronica e software per ricostruirne l’interazione.

La prova dei due piloti di Formula 1 mette così in evidenza il paradosso più affascinante della vettura. Dietro un V12 da 830 CV e una sofisticata trasmissione doppia frizione, il vero elemento speciale è qualcosa di apparentemente semplicissimo: dover usare di nuovo mano sinistra, leva e piede per scegliere quando cambiare marcia.

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