Lewis Hamilton trova una Ferrari F40 dimenticata da 30 anni: “Era il mio sogno”
Lewis Hamilton ha acquistato una Ferrari F40 rimasta per oltre trent'anni in un garage: la supercar è stata riportata in vita dagli specialisti di Maranello
Una Ferrari F40 coperta di polvere, rimasta ferma all’interno di un garage per oltre trent’anni. A trovarla e riportarla alla luce è stato Lewis Hamilton, che ha finalmente realizzato uno dei suoi più grandi sogni automobilistici. Il sette volte campione del mondo ha mostrato la vettura sui propri canali social, raccontando anche la particolare storia dell’esemplare.
Non si tratta di una Ferrari scelta casualmente. La F40 accompagna idealmente Hamilton fin dall’inizio della sua avventura a Maranello. Il 20 gennaio 2025, nel giorno che segnò ufficialmente l’avvio della sua esperienza con la Ferrari, il pilota britannico si fece infatti fotografare proprio accanto a un esemplare della leggendaria supercar. Oggi quella passione ha assunto una dimensione ancora più personale: Hamilton può finalmente chiamare una F40 “la mia auto”.
La F40 era il sogno di Hamilton
È stato lo stesso pilota a raccontare su Instagram quanto questo modello abbia significato per lui fin dall’infanzia. Hamilton ha definito la F40 la sua auto dei sogni, spiegando di aver desiderato di possederne una praticamente da sempre.
Il legame era così forte che, quando arrivò in Ferrari nel 2025, volle assicurarsi che una F40 fosse presente nel suo primo giorno a Maranello. Una scelta che contribuì a rendere immediatamente iconiche le fotografie diffuse in quell’occasione. A distanza di oltre un anno, il britannico ha però fatto un passo ulteriore acquistando un esemplare personale. E la storia della vettura rende l’operazione ancora più particolare.
Dimenticata in garage per oltre 30 anni
Secondo quanto raccontato da Hamilton, la F40 è stata trovata ricoperta di polvere dopo essere rimasta all’interno di un garage per oltre tre decenni. Il pilota non ha fornito per ora ulteriori informazioni sulla precedente proprietà, sul luogo esatto del ritrovamento o sul chilometraggio dell’esemplare. Ha però spiegato di aver capito immediatamente di voler acquistare proprio quella vettura.
“Queste auto sono opere d’arte e incredibilmente rare”, ha scritto Hamilton nel messaggio pubblicato sui social. Una volta concluso l’acquisto, il passo successivo è stato portare la Ferrari nel luogo più indicato per farla tornare in condizioni di funzionare: Maranello.
Settimane di lavoro per riportarla in vita
Hamilton ha spiegato che sulla F40 hanno lavorato per settimane gli specialisti Ferrari, impegnati nel processo necessario per “riportarla in vita” dopo un periodo di inattività così lungo. Non sono stati comunicati i dettagli tecnici degli interventi effettuati, quindi non è possibile stabilire quanto sia stato necessario restaurare o sostituire.
Il campione britannico ha però voluto ringraziare pubblicamente ingegneri, meccanici e tutte le persone coinvolte nel progetto. Un lavoro che ha permesso alla supercar di tornare nelle mani del suo nuovo proprietario dopo decenni trascorsi lontano dalla strada.
Una Ferrari diventata un’icona
La F40 occupa un posto particolare nella storia di Maranello. Presentata nel 1987, fu l’ultima Ferrari stradale nata durante l’epoca di Enzo Ferrari e ancora oggi rappresenta uno dei modelli più riconoscibili e desiderati del Cavallino. Per Hamilton, tuttavia, il valore della vettura sembra andare oltre quello collezionistico.
Il pilota ha definito l’intero progetto un sogno diventato realtà e ha anticipato che presto mostrerà altri dettagli della sua nuova Ferrari. Resta quindi ancora molto da scoprire, dalla storia precedente dell’esemplare ai lavori effettuati a Maranello. Una cosa, però, è già chiara: dopo oltre trent’anni trascorsi sotto la polvere, questa F40 ha trovato un nuovo proprietario decisamente intenzionato a riportarla sotto i riflettori.