Trova 2 Ferrari F40 abbandonate su Google Maps, ma c’è una sorpresa

Sembravano due rarissime Ferrari F40 dimenticate in campagna, ma un viaggio per verificarne l'autenticità porta a una doppia delusione: ecco cosa erano realmente

Trova 2 Ferrari F40 abbandonate su Google Maps, ma c’è una sorpresa
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Renato Terlisi
Pubblicato il 11 ago 2026

Trovare una Ferrari F40 abbandonata in una vecchia proprietà sarebbe già una scoperta eccezionale. Trovarne addirittura due, in luoghi differenti, potrebbe sembrare il colpo di fortuna della vita per qualsiasi appassionato. È quello che deve aver pensato lo YouTuber automobilistico spagnolo Georgesmithgood quando, osservando alcune immagini su Google Maps, ha individuato due vetture dalla silhouette inconfondibile della leggendaria supercar di Maranello.

Invece di limitarsi a guardare le immagini dallo schermo, ha deciso di verificare di persona. Le due auto si trovavano in zone differenti della Spagna e raggiungerle ha richiesto tempo e parecchi chilometri. Il risultato? Le automobili esistevano davvero ed erano effettivamente dove le immagini lasciavano immaginare. Peccato che nessuna delle due fosse una vera Ferrari F40.

Entrambe erano repliche realizzate partendo dalla stessa automobile: la Pontiac Fiero, vettura diventata nel corso degli anni una delle basi più utilizzate per costruire kit car dall’aspetto decisamente più esotico.

La prima Ferrari F40 era nascosta in una vecchia proprietà

La ricerca della prima presunta F40 porta lo YouTuber in una piccola località spagnola vicina al confine con il Portogallo. Le immagini disponibili mostravano qualcosa di decisamente promettente. All’interno di una struttura isolata, circondata da vecchie automobili, si poteva distinguere chiaramente una vettura con le proporzioni e l’aspetto di una Ferrari F40.

Quanto basta per far partire la caccia. Una volta individuato il posto, lo scenario sembra inizialmente confermare quanto visto online. Nel fabbricato sono presenti diverse auto e in mezzo a queste compare proprio quella particolare carrozzeria rossa.

Vista a distanza, l’idea di essersi imbattuti in una F40 dimenticata per anni può sembrare credibile. Avvicinandosi, però, i dettagli iniziano a raccontare una storia completamente differente. La vettura non è una Ferrari. Sotto quella carrozzeria che cerca di riprodurre le forme della supercar italiana si nasconde infatti una Pontiac Fiero, trasformata attraverso un kit estetico. La prima caccia alla F40 termina quindi con una delusione. Ma rimane ancora la seconda automobile individuata attraverso Google Maps. E magari, questa volta, potrebbe essere quella vera.

La seconda F40 si trova vicino a Valencia, ma la storia si ripete

La seconda presunta Ferrari F40 abbandonata si trova molto più a sud, nei pressi di Valencia. Dopo la scoperta della prima replica sarebbe facile abbandonare la ricerca, ma lo YouTuber decide comunque di raggiungere anche questa vettura. Del resto, dalle immagini online stabilire con certezza l’autenticità di un’auto può essere molto difficile.

Una volta arrivato sul posto, però, la sorpresa è esattamente la stessa. Anche la seconda F40 è una replica costruita sulla base di una Pontiac Fiero. Due vetture individuate in zone differenti della Spagna, entrambe apparentemente simili alla leggendaria Ferrari e tutte e due realizzate partendo dalla medesima auto americana.

Questa volta la storia prende però una piega ancora più curiosa. Il proprietario della seconda replica avrebbe infatti proposto allo YouTuber di acquistarla per 35.000 dollari, equivalenti a circa 32.000 euro.

Una proposta che non è stata accettata. A quel prezzo, naturalmente, non si acquista una vera Ferrari F40. Gli esemplari autentici appartengono a tutt’altra categoria collezionistica e il valore di una replica dipende da elementi completamente differenti, a partire dalla qualità della trasformazione e dalla vettura utilizzata come base.

Perché tante repliche della Ferrari F40 partono dalla Pontiac Fiero

Che entrambe le vetture siano state costruite utilizzando una Pontiac Fiero non è una coincidenza così sorprendente. L’auto americana è diventata negli anni una base molto conosciuta nel mondo delle kit car. Il motivo principale è la sua architettura a motore centrale, caratteristica che permette di partire da proporzioni più vicine a quelle di una sportiva rispetto a una normale berlina con motore anteriore.

A questo si aggiungono dimensioni adatte alle trasformazioni e costi decisamente più accessibili rispetto a quelli di una vera supercar. Il risultato è che nel corso degli anni sono nate numerose Fiero trasformate per imitare Ferrari, Lamborghini e altre sportive molto più costose.

La Ferrari F40, con le sue linee squadrate, il grande alettone posteriore e le forme immediatamente riconoscibili, è inevitabilmente uno dei modelli che più attirano l’attenzione di chi realizza queste trasformazioni. Da lontano, e soprattutto attraverso immagini non particolarmente definite come quelle catturate da Google Maps, l’illusione può anche funzionare. Dal vivo, invece, proporzioni, dettagli e finiture possono rendere molto più semplice capire di trovarsi davanti a una replica.

Google Maps può trasformarsi in una caccia alle auto dimenticate

La vicenda dimostra anche quanto servizi come Google Maps possano diventare uno strumento curioso per gli appassionati di automobili. Nei cortili, nei capannoni e nelle proprietà immortalate dalle immagini possono comparire vetture insolite, auto ferme da anni e modelli apparentemente dimenticati. Il problema è capire cosa si stia realmente osservando.

In questo caso la prospettiva e la qualità delle immagini avevano fatto immaginare una scoperta straordinaria: due Ferrari F40 apparentemente abbandonate nella campagna spagnola. Lo YouTuber ha percorso chilometri per verificare e, almeno sulla presenza delle vetture, Google Maps non aveva mentito. Le due auto erano realmente lì.

Era la loro identità a essere completamente diversa. Niente rarissime Ferrari dimenticate e nessun tesoro di Maranello nascosto da recuperare. Soltanto due Pontiac Fiero trasformate in F40, una delle quali proposta per circa 32.000 euro.

Una doppia delusione per chi sperava di trovarsi davanti a due autentiche supercar, ma anche una storia che ricorda una regola fondamentale quando si scopre un’auto apparentemente eccezionale online: prima di festeggiare, conviene sempre guardarla molto, molto più da vicino.

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