Ferrari 849 Testarossa retrò, fari a scomparsa e look Anni ’80: così piace a tutti
Un designer reinterpreta la Ferrari 849 Testarossa con fari a scomparsa, prese d’aria retrò e dettagli ispirati alla celebre Testarossa degli Anni ’80
La Ferrari 849 Testarossa ha riportato in vita uno dei nomi più importanti della storia di Maranello, ma fin dal debutto una parte degli appassionati avrebbe voluto vedere un legame estetico ancora più evidente con la celebre Testarossa degli Anni ’80. Un designer indipendente ha provato a immaginare proprio questa versione, trasformando la nuova supercar Ferrari in qualcosa di decisamente più retrò.
Il progetto porta la firma di un designer conosciuto con lo pseudonimo Kyza e parte dalla base della 849 Testarossa presentata ufficialmente a Milano il 9 settembre 2025, modello nato come erede della SF90 Stradale.
Il risultato non è una semplice modifica di qualche dettaglio. La carrozzeria viene praticamente ripensata da zero, con l’obiettivo di recuperare alcuni degli elementi più riconoscibili della Testarossa originale. Restano invece invariati l’abitacolo e il lunotto posteriore, che sulla vettura reale svolge anche la funzione di copertura del vano motore.
Ferrari 849 Testarossa con fari a scomparsa
L’elemento che attira subito l’attenzione è quello dei fari a scomparsa, una delle soluzioni più rappresentative delle sportive degli Anni ’80 e ’90. Nel concept vengono utilizzati per rafforzare immediatamente il collegamento con la Testarossa originale. Non si tratta però di un dettaglio scelto completamente a caso.
Secondo le informazioni disponibili, anche i designer del Centro Stile Ferrari avrebbero valutato durante lo sviluppo della 849 Testarossa la possibilità di adottare una soluzione simile, prima di abbandonarla per problemi legati all’omologazione e alle attuali normative internazionali sulla protezione dei pedoni.
I classici fari pop-up, infatti, sono praticamente scomparsi dalle automobili moderne proprio perché la loro struttura risulta difficile da conciliare con gli standard di sicurezza contemporanei. Nel render, però, non esistono questi vincoli. Il designer può quindi riportare in vita una delle caratteristiche estetiche più amate del periodo senza doversi preoccupare di crash test, omologazioni o requisiti normativi.
Il risultato cambia in modo netto il carattere del frontale, rendendolo immediatamente più vicino all’immaginario della Testarossa storica.
Prese d’aria laterali e dettagli ispirati alla Testarossa originale
Il richiamo al passato continua lungo le fiancate. La Ferrari Testarossa degli Anni ’80 è diventata celebre anche per le grandi prese d’aria laterali attraversate dalle caratteristiche lamelle orizzontali. Nel nuovo concept questa soluzione viene reinterpretata in maniera più evidente rispetto alla 849 Testarossa di serie.
Il profilo appare quindi più vicino al modello originale, pur mantenendo proporzioni e impostazione di una supercar moderna. Completano il look i cerchi HRE 505 dal disegno volutamente classico e un unico specchietto retrovisore sul lato guida.
Quest’ultimo è un altro riferimento diretto alla prima Testarossa, che nelle versioni iniziali era caratterizzata proprio da uno specchietto singolo montato in posizione elevata. Sono piccoli dettagli, ma servono a costruire un’identità molto più nostalgica, senza trasformare il progetto in una semplice copia del modello storico.
Dietro è moderna, ma con richiami molto chiari
Il posteriore è probabilmente la parte in cui il designer ha cercato maggiormente di combinare passato e presente. I gruppi ottici diventano molto sottili e vengono inseriti all’interno di lamelle nere che attraversano tutta la larghezza della coda, richiamando chiaramente l’impostazione grafica della Testarossa originale.
Nella parte inferiore compare invece un grande diffusore in fibra di carbonio, decisamente moderno, che integra due terminali di scarico circolari. Il contrasto funziona perché non tenta di riportare completamente la vettura al 1984. Il concept conserva infatti elementi aerodinamici e proporzioni tipiche delle supercar contemporanee, limitandosi a recuperare alcuni simboli visivi della Testarossa classica.
È proprio questa combinazione a rendere il progetto interessante: non una replica, ma una possibile interpretazione moderna del modello originale.
Sotto resta la Ferrari 849 Testarossa da 1.050 CV
Sul piano meccanico, invece, non cambierebbe nulla rispetto alla vettura di serie. Il concept manterrebbe quindi il V8 biturbo da 3,9 litri da 830 CV, affiancato da tre motori elettrici. La potenza complessiva arriverebbe a 1.050 CV, scaricati su tutte e quattro le ruote. Il progetto, quindi, immagina una Ferrari dall’estetica fortemente ispirata agli Anni ’80 ma con una tecnologia completamente contemporanea.
Ed è probabilmente questo il contrasto più interessante: linee retrò, fari a scomparsa e dettagli analogici all’esterno, ma un sistema propulsivo ibrido ad altissime prestazioni sotto la carrozzeria.
Un concept che resterà soltanto virtuale
La reazione degli appassionati sui social è stata molto positiva, ma è importante chiarire che questa Ferrari 849 Testarossa retrò non è un progetto ufficiale Ferrari. Si tratta esclusivamente di un’opera digitale indipendente e non ci sono indicazioni che possa trasformarsi in una vettura reale.
Il designer ha spiegato di apprezzare il carattere aggressivo della 849 Testarossa di serie, ma di aver voluto immaginare una versione più esplicitamente legata alla storia del nome. Ed è proprio questo il punto che sembra aver conquistato molti appassionati. La nuova Ferrari porta un nome enorme, inevitabilmente associato a una delle sportive più riconoscibili degli Anni ’80. Vederla con fari pop-up, prese d’aria laterali più marcate, specchietto singolo e una coda ispirata alla Testarossa originale rende il collegamento molto più immediato.
Probabilmente una Ferrari così non arriverà mai su strada. Ma come esercizio di stile mostra bene quanto sia ancora forte, a oltre quarant’anni di distanza, il fascino della Testarossa originale.