Parasole auto, quasi tutti sbagliano lato: come va montato
Come si monta correttamente il parasole dell’auto? Il lato lucido e riflettente deve essere rivolto verso l’esterno per contrastare il calore
Con l’auto parcheggiata sotto il sole, il parasole è uno degli accessori più semplici per limitare il surriscaldamento dell’abitacolo. Basta aprirlo, sistemarlo dietro il parabrezza e il gioco sembra fatto. Ma c’è un dettaglio che può fare la differenza: quale lato deve essere rivolto verso l’esterno?
A sollevare la questione è il meccanico spagnolo Juan José Ebenezer, che sui social ha richiamato l’attenzione su un errore piuttosto comune. Alcuni automobilisti sistemerebbero infatti il parasole dando priorità al lato esteticamente più gradevole, senza considerare la funzione della superficie riflettente.
La regola indicata dall’esperto è semplice: il lato lucido o argentato deve guardare verso l’esterno dell’auto, quindi in direzione del parabrezza e del sole. Non verso l’abitacolo.
Parasole auto, il lato argentato va dentro o fuori?
Il dubbio nasce soprattutto con i parasole che presentano due superfici differenti. Da una parte può esserci una grafica, un colore o una finitura esteticamente più curata; dall’altra la classica superficie argentata e riflettente. Secondo Ebenezer, è quest’ultima che deve essere rivolta verso l’esterno.
Il motivo è legato alla funzione stessa del materiale riflettente. L’obiettivo è respingere quanto più possibile la radiazione solare che attraversa il parabrezza, limitando il calore assorbito all’interno dell’abitacolo. Posizionare il parasole al contrario significa quindi non sfruttare nel modo previsto la superficie pensata per riflettere la radiazione.
Il meccanico sostiene che il concetto sia supportato anche da uno studio scientifico e avverte che montare il parasole privilegiando semplicemente il lato che appare più bello dall’esterno può peggiorarne l’efficacia. Per evitare dubbi, quindi, basta ricordare una regola molto semplice: superficie lucida e riflettente verso il sole.
Naturalmente, se il produttore del proprio parasole fornisce istruzioni specifiche per quel modello, sono quelle le indicazioni da seguire.
Come montare correttamente il parasole sul parabrezza
Il secondo aspetto riguarda la posizione. Il parasole per auto va normalmente installato all’interno dell’abitacolo, facendolo aderire il più possibile alla zona interna del parabrezza.
Una volta aperto completamente, bisogna posizionarlo in modo da coprire una superficie quanto più ampia possibile del vetro. A seconda del modello, può essere mantenuto fermo sfruttando le alette parasole dell’auto, ventose o altri sistemi di fissaggio previsti dal produttore.
L’obiettivo è ridurre al minimo le zone del parabrezza lasciate direttamente esposte al sole. Questo dettaglio è importante perché il parasole non serve a raffreddare l’abitacolo. La sua funzione è piuttosto quella di limitare il riscaldamento provocato dall’irraggiamento solare, soprattutto sulle superfici direttamente esposte.
Cruscotto, volante e parte anteriore dell’abitacolo sono infatti tra le zone maggiormente interessate quando l’auto rimane parcheggiata per molto tempo sotto il sole. Non bisogna quindi aspettarsi che, dopo ore all’aperto durante una giornata estiva, l’abitacolo rimanga fresco. Il parasole può aiutare a contenere il problema, ma non può eliminare l’accumulo di calore all’interno di un veicolo chiuso.
Parasole fuori dall’auto? Perché è meglio evitare
Un altro comportamento sconsigliato è quello di mettere il parasole all’esterno del parabrezza, magari bloccandolo con i tergicristalli. A prima vista potrebbe sembrare una soluzione efficace perché la barriera viene posizionata prima del vetro, ma presenta diversi problemi pratici.
Il primo è il vento. Un parasole non progettato per il montaggio esterno può muoversi o staccarsi facilmente. C’è poi il problema della pioggia, che potrebbe bagnare e danneggiare materiali destinati a essere utilizzati dentro l’abitacolo.
Va considerato anche il rischio di furto, dato che l’accessorio rimarrebbe completamente esposto e facilmente raggiungibile. Infine, un montaggio improvvisato all’esterno potrebbe provocare sfregamenti contro il parabrezza o la carrozzeria, soprattutto se il parasole viene mosso ripetutamente dal vento.
Il discorso cambia naturalmente per eventuali coperture progettate espressamente dal produttore per essere installate all’esterno: in quel caso bisogna seguire le relative istruzioni di montaggio.
Parasole e caldo: il piccolo dettaglio che fa la differenza
Utilizzare correttamente il parasole richiede quindi pochi secondi. Bisogna aprirlo completamente, sistemarlo all’interno del parabrezza, coprire quanto più vetro possibile e lasciare il lato lucido o riflettente rivolto verso l’esterno.
Quando si torna alla vettura dopo una lunga sosta al sole, resta comunque utile far uscire l’aria calda accumulata nell’abitacolo prima di chiedere il massimo al climatizzatore. Il parasole rimane infatti un aiuto e non una soluzione capace di impedire completamente l’aumento della temperatura.
Il punto più importante resta però il verso di montaggio. Se il proprio modello presenta una superficie argentata pensata per riflettere la radiazione solare, quella è la parte che deve guardare verso il parabrezza e il sole. Un dettaglio banale, ma facile da sbagliare proprio nei giorni in cui l’auto rimane per ore sotto il caldo estivo.