Accendi il climatizzatore? L'errore che molti fanno appena salgono in auto

Un semplice gesto prima di partire può ridurre l'esposizione ai vapori rilasciati dalle plastiche dell'abitacolo quando l'auto è rimasta al sole

Accendi il climatizzatore? L'errore che molti fanno appena salgono in auto
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 lug 2026

Con l’arrivo delle giornate più calde, è normale salire in auto e accendere immediatamente l’aria condizionata per cercare di abbassare la temperatura dell’abitacolo. Molti automobilisti, però, commettono sempre lo stesso errore: chiudono subito portiere e finestrini nella convinzione di raffreddare più velocemente l’interno della vettura. Secondo il meccanico e content creator spagnolo Juan José Ebenezer, questa abitudine potrebbe non essere la scelta migliore, soprattutto quando l’auto è rimasta parcheggiata per ore sotto il sole.

Il suo consiglio è semplice: accendere il climatizzatore lasciando i finestrini aperti per alcuni secondi, così da favorire il ricambio dell’aria prima di sigillare l’abitacolo. Un suggerimento che, al di là del tono utilizzato nel video pubblicato sui social, trova riscontro anche nelle spiegazioni riportate nell’articolo di riferimento.

Perché è meglio ventilare l’abitacolo prima di partire

Quando un’auto resta esposta al sole, la temperatura interna può aumentare rapidamente fino a superare i 50-60°C. In queste condizioni le plastiche, le colle, i rivestimenti e altri materiali presenti nell’abitacolo possono rilasciare nell’aria composti organici volatili, un fenomeno noto come degassamento.

Queste sostanze possono essere percepite attraverso il tipico odore di “auto calda” che si avverte appena si apre la portiera. Secondo quanto spiegato nell’articolo, tra i composti che possono essere rilasciati figurano formaldeide, benzene e toluene, elementi che tendono ad aumentare con il calore.

Per questo motivo, l’idea di far circolare l’aria esterna per qualche decina di secondi prima di chiudere i finestrini permette di espellere parte dell’aria surriscaldata e dei vapori accumulati durante la sosta. Il climatizzatore, inoltre, riesce a lavorare in condizioni migliori, raffrescando l’abitacolo in modo più rapido.

Un piccolo gesto che può migliorare comfort e qualità dell’aria

Il meccanico spagnolo sottolinea che non si tratta di creare inutili allarmismi. Una breve esposizione a questi vapori non comporta conseguenze immediate, ma respirare l’aria stagnante all’interno di un’auto rimasta per lungo tempo sotto il sole non rappresenta comunque una buona abitudine.

La procedura suggerita è molto semplice:

  • salire in auto;
  • accendere l’aria condizionata;
  • lasciare i finestrini abbassati per alcuni secondi;
  • permettere all’aria esterna di sostituire quella calda presente nell’abitacolo;
  • chiudere i finestrini e proseguire normalmente il viaggio.

Questo piccolo accorgimento consente non solo di migliorare la qualità dell’aria respirata nei primi istanti di marcia, ma anche di eliminare più velocemente il calore accumulato all’interno della vettura. L’articolo evidenzia inoltre che utilizzare fin da subito il ricircolo dell’aria potrebbe trattenere più a lungo l’aria calda e i vapori presenti nell’abitacolo, mentre una breve fase iniziale con aria esterna favorisce un ricambio più efficace.

Cosa dicono le informazioni riportate nell’articolo

Secondo quanto riportato nel testo di riferimento, viene citato uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista Science of the Total Environment, secondo cui le elevate temperature aumentano significativamente la concentrazione delle sostanze rilasciate dai materiali presenti nell’abitacolo.

Sempre secondo le informazioni riportate, ventilare l’auto aprendo i finestrini e accendendo il climatizzatore per circa trenta secondi consentirebbe di ridurre sensibilmente l’esposizione a queste sostanze prima di iniziare il viaggio. L’articolo sottolinea inoltre che questo comportamento rappresenta una buona pratica soprattutto durante l‘estate, quando le temperature interne raggiungono facilmente valori molto elevati dopo una lunga esposizione al sole.

Un’abitudine semplice che vale la pena adottare

Bastano pochi secondi per rendere l’abitacolo più confortevole prima della partenza. Lasciare i finestrini aperti mentre il climatizzatore inizia a lavorare aiuta a espellere l’aria più calda e stagnante, favorendo un ricambio naturale prima di chiudere completamente l’auto.

Si tratta di un gesto semplice, che non comporta alcun costo e che può contribuire a migliorare il comfort durante i mesi estivi. Pur senza creare inutili allarmismi, adottare questa piccola accortezza può rappresentare una buona pratica ogni volta che si riprende l’auto dopo una lunga sosta sotto il sole.

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