Apri il vano portaoggetti e cerca questo comando: potrebbe esserci un “frigorifero”
Molte auto nascondono nel vano portaoggetti una bocchetta collegata al climatizzatore: basta aprirla per mantenere più fresche bevande e piccoli alimenti
A volte le funzioni più utili dell’auto sono anche quelle che passano maggiormente inosservate. È il caso del vano portaoggetti refrigerato, presente su numerosi modelli ma spesso ignorato dai proprietari. Non si tratta di un vero frigorifero e nemmeno di un sofisticato accessorio elettronico: il principio di funzionamento è estremamente semplice e sfrutta direttamente l’impianto di climatizzazione.
Questa soluzione si può trovare su vetture di diversi marchi, tra cui Volvo, Volkswagen, Audi, Škoda, Hyundai, Kia e BMW, anche se la presenza effettiva dipende naturalmente dal modello, dall’anno e dall’allestimento.
Come funziona il vano refrigerato
Il sistema utilizza un piccolo condotto che porta parte dell’aria proveniente dal climatizzatore direttamente all’interno del cassetto portaoggetti. Una valvola permette di aprire o chiudere il passaggio: quando viene aperta e il climatizzatore sta producendo aria fredda, una parte del flusso raggiunge il vano.
Il risultato è uno spazio più fresco rispetto al resto dell’abitacolo, utile durante i viaggi per conservare temporaneamente bottiglie d’acqua, bibite, panini o altri piccoli alimenti. È però importante non confonderlo con un vero frigorifero. Il sistema non dispone infatti di un circuito refrigerante indipendente e la temperatura interna dipende direttamente dall’aria prodotta dall’impianto di climatizzazione della vettura.
Cerca questo comando nel cassetto
Scoprire se la propria auto dispone di questa funzione è abbastanza semplice. Bisogna aprire completamente il vano portaoggetti e osservare attentamente le pareti interne, eventualmente aiutandosi con una torcia.
Il comando può avere forme differenti. Su alcune vetture appare come un piccolo selettore rotante, su altre come un cursore o una bocchetta regolabile. Può inoltre essere accompagnato dal simbolo di un fiocco di neve oppure da un’indicazione relativa al flusso dell’aria.
Portandolo nella posizione di apertura si aziona lo sportello che consente all’aria climatizzata di entrare nel vano. A quel punto è sufficiente accendere l’aria condizionata e impostare una temperatura sufficientemente bassa.
Non funziona senza climatizzatore
C’è però un dettaglio fondamentale: questa funzione non produce freddo autonomamente. Se il climatizzatore è spento, il cassetto non viene raffreddato. Allo stesso modo, se l’impianto sta inviando aria calda nell’abitacolo, lasciare aperta la valvola può ottenere l’effetto opposto e riscaldare ciò che si trova all’interno. Per questo, quando arriva la stagione fredda, può essere utile richiudere il passaggio dell’aria.
Una funzione semplice ma utile
Il vantaggio di questo sistema è proprio la sua semplicità. Non richiede apparecchi aggiuntivi, alimentatori da collegare alla presa a 12 volt o contenitori refrigerati separati: utilizza un impianto già presente sulla vettura.
Naturalmente non tutte le automobili ne sono dotate e la posizione del comando può cambiare considerevolmente. Su alcuni modelli potrebbe anche non esserci alcun selettore visibile. Prima di forzare bocchette o componenti in plastica è quindi sempre preferibile verificare il manuale della propria vettura.
Chi possiede un’auto equipaggiata con questa soluzione potrebbe dunque averla utilizzata per anni senza accorgersene. Basta aprire il portaoggetti e guardare bene all’interno: quella piccola rotella o bocchetta nascosta potrebbe trasformare uno dei vani più comuni dell’auto in un pratico spazio refrigerato durante i viaggi estivi.