Sembra una Lamborghini da 20 metri: ha 4.000 CV e persino il bagno in carbonio
Il Tecnomar for Lamborghini 63 porta il DNA delle supercar in mare: due V12 da 4.000 CV complessivi, 63 nodi e personalizzazioni estreme
Vederla sollevata sui cavalletti e circondata dai tecnici potrebbe ricordare una Lamborghini entrata in officina per qualche intervento speciale. Le proporzioni, però, cambiano completamente: siamo davanti a un’imbarcazione lunga quasi 20 metri, capace di scaricare sull’acqua una potenza complessiva di 4.000 CV.
È il Tecnomar for Lamborghini 63, lo yacht nato dalla collaborazione tra il cantiere italiano e la Casa di Sant’Agata Bolognese. Sébastien Agius, specializzato nella compravendita e nel noleggio di yacht, ha mostrato uno dei rarissimi esemplari durante una fase di personalizzazione, permettendo di osservare quanto possa diventare esclusiva una barca già prodotta in appena 63 unità.
Perché il numero 63 è ovunque
Nulla nel nome è casuale. Lamborghini è stata fondata nel 1963, lo yacht misura 63 piedi e la produzione è stata limitata proprio a 63 esemplari. Persino le prestazioni sembrano rispettare questa ossessione numerica, perché la velocità massima dichiarata si aggira intorno ai 63 nodi, equivalenti a circa 116 km/h.
Nonostante una massa di circa 24 tonnellate, l’imbarcazione sfrutta ampiamente materiali leggeri come la fibra di carbonio. La spinta arriva invece da due giganteschi motori V12 MAN, ciascuno capace di sviluppare 2.000 CV. La meccanica, quindi, non proviene da Sant’Agata Bolognese, ma l’identità estetica è inequivocabile.
Il design è stato fortemente influenzato dalla Lamborghini Sián, mentre altri particolari ricordano l’Aventador SVJ. Anche nell’abitacolo nautico compaiono sedili in carbonio, cinture a imbracatura e geometrie che richiamano quelle delle supercar.
Ogni esemplare può essere diverso
Il Tecnomar for Lamborghini 63 non si limita a offrire una normale scelta tra colori e optional. Il proprietario può intervenire su numerosi aspetti dell’imbarcazione, dalle tonalità dello scafo ai rivestimenti interni, passando per tessuti, Alcantara, teak e finiture in fibra di carbonio. L’esemplare mostrato da Agius rinuncia alle combinazioni particolarmente eccentriche per una configurazione basata principalmente su blu, bianco e nero.
Le stesse tonalità vengono riprese nelle grandi sedute esterne e negli ambienti interni, mentre l’illuminazione indiretta sottolinea le forme geometriche dell’arredamento. Il risultato è una personalizzazione relativamente sobria per un mezzo che, per caratteristiche tecniche e rarità, ha ben poco di discreto.
Il carbonio arriva in bagno
Sotto il ponte emerge l’altra anima del progetto. Nonostante i 4.000 CV e prestazioni più vicine a quelle di un motoscafo ad alte prestazioni, il Tecnomar rimane uno yacht abitabile. A bordo sono presenti zone dedicate al riposo e una cucina completa di piano cottura a induzione, forno e persino una cantinetta per il vino.
Ma è entrando nel bagno che la personalizzazione raggiunge uno dei livelli più curiosi. La fibra di carbonio viene infatti utilizzata intorno al lavabo e nella zona della doccia, arrivando persino al WC. Le superfici scure contrastano con il blu e il bianco utilizzati nelle cabine, mantenendo il legame visivo con l’universo Lamborghini anche negli ambienti meno prevedibili.
Solo 63 esemplari al mondo
L’esclusività del Tecnomar for Lamborghini 63 non deriva quindi soltanto dalle prestazioni. Con una produzione fermata a 63 unità, incontrarne uno è già estremamente raro; trovarne due configurati esattamente nello stesso modo diventa ancora più difficile.
I due V12 da 2.000 CV e i circa 116 km/h rappresentano il biglietto da visita più spettacolare. Ma forse è proprio la possibilità di personalizzare quasi ogni dettaglio, fino al bagno rivestito di carbonio, a trasformare questa Lamborghini del mare in qualcosa di molto vicino a un pezzo unico.