Fiat prepara la nuova Panda: resterà ibrida e sarà ancora prodotta in Italia
Fiat lavora all'erede dell'attuale Panda: Gaetano Thorel conferma l'attenzione ai clienti che non vogliono l'elettrico e apre alla produzione in Italia
La Fiat Panda è destinata ad avere un’erede e, soprattutto, il modello che prenderà il suo posto non sembra destinato a diventare esclusivamente elettrico. A delineare il futuro della piccola torinese è Gaetano Thorel, responsabile europeo di Fiat e Abarth, che in un’intervista ad Autocar ha parlato della strategia del marchio e del ruolo che continueranno ad avere le auto compatte.
Thorel considera Fiat ormai uscita da una fase particolarmente difficile. “Abbiamo attraversato il deserto e siamo sopravvissuti”, ha spiegato il manager, aggiungendo che il marchio vende costantemente oltre 100.000 unità al mese e rappresenta oggi uno dei motori della crescita di Stellantis in Europa.
Panda e Grande Panda spingono Fiat
Tra i pilastri di questa ripartenza ci sono proprio Panda e Grande Panda. Thorel ha sottolineato l’importanza delle vendite ai clienti privati per misurare la reale forza di un marchio, senza nascondere però alcuni risultati inferiori alle aspettative.
Uno di questi riguarda la 500 Hybrid, sulla quale il responsabile Fiat ammette di avere aspettative superiori rispetto ai risultati attuali. Secondo Thorel, aver ritirato un’automobile dal mercato per due anni rende inevitabilmente più complicato reintrodurla.
La stessa 500 Hybrid viene però indicata come dimostrazione della capacità di adattamento di Fiat: una city car inizialmente sviluppata esclusivamente come elettrica è stata trasformata per accogliere una motorizzazione mild hybrid.
La nuova Panda non sarà solo elettrica
La parte più interessante riguarda il futuro dell’attuale Panda. Fiat individua due territori fondamentali: auto piccole e veicoli commerciali leggeri. Per le vetture, il perimetro indicato da Thorel va dai circa due metri della Topolino fino ai 4,5 metri, con la futura Grizzly all’estremità superiore. All’interno di questa strategia bisognerà trovare spazio all’erede della Panda, un modello nato originariamente nel 2012 e successivamente aggiornato più volte.
Thorel ha spiegato ad Autocar che Fiat sente un impegno nei confronti della cosiddetta “popolazione Panda”, composta anche da automobilisti ancora restii alla transizione elettrica. Parole che indicano chiaramente la volontà di non trasformare la futura Panda in un modello esclusivamente BEV. L’obiettivo sarà quindi continuare a offrire una soluzione accessibile anche a chi cerca una motorizzazione termica elettrificata, mantenendo quel ruolo sociale che, secondo il manager, appartiene storicamente al marchio.
La produzione potrebbe restare in Italia
C’è poi un altro passaggio particolarmente significativo: quello relativo alla produzione. Thorel ha ricordato la responsabilità di Fiat nei confronti dell’Italia, definita la patria delle automobili di piccole dimensioni. Produrre la futura Panda in Italia, secondo il manager, potrebbe non rappresentare la soluzione economicamente più conveniente.
Ma la decisione andrebbe oltre una valutazione puramente finanziaria. Non si tratta ancora della conferma ufficiale di uno stabilimento o di un piano industriale, ma le sue parole lasciano chiaramente aperta la prospettiva di mantenere nel nostro Paese la produzione dell’erede.
Fiat non vuole inseguire tutti i segmenti
La strategia del marchio sembra invece escludere una corsa verso categorie superiori. Thorel non vede la necessità di realizzare, per esempio, una Fiat di segmento D, considerando che Stellantis dispone già di altri marchi per presidiare quelle fasce di mercato.
Fiat vuole quindi concentrarsi su ciò che storicamente la identifica: automobili compatte, accessibili e destinate a un pubblico molto ampio. In questo scenario l’erede della Panda avrà un ruolo fondamentale.
La sfida sarà modernizzare una delle auto più riconoscibili del mercato italiano senza allontanare proprio quei clienti che ne hanno decretato il successo. E le indicazioni di Thorel fanno pensare che, almeno per la prossima generazione, benzina ed elettrificazione continueranno a convivere sotto il nome Panda.