Dacia Duster, nel 2028 cambia look: il SUV low cost prepara la risposta alle cinesi
Dacia prepara il restyling della Duster per il 2028: nuovo design, interni più tecnologici e motori mild hybrid, GPL e full hybrid
La Dacia Duster si prepara a cambiare volto. L’attuale generazione è ancora relativamente giovane, ma la Casa romena starebbe già lavorando al restyling che dovrebbe arrivare sulle strade nel 2028, probabilmente dopo una presentazione prevista tra la fine del 2027 e l’inizio dell’anno successivo. Non sarà quindi una generazione completamente nuova, bensì un aggiornamento dell’attuale SUV, con interventi mirati soprattutto su design e tecnologia.
Una mossa importante per Dacia, considerando che la Duster deve confrontarsi con uno scenario molto più competitivo rispetto al passato. Da una parte è arrivata una rivale interna come la Dacia Bigster, dall’altra stanno crescendo rapidamente i marchi cinesi che puntano proprio su uno dei tradizionali punti di forza dell’azienda del Gruppo Renault: offrire molto a un prezzo accessibile.
La Duster deve rispondere alle nuove rivali
Per anni la Duster ha costruito buona parte del proprio successo europeo su una formula semplice: dimensioni da SUV, dotazione essenziale e prezzi inferiori rispetto a molti concorrenti. Una ricetta che continua a funzionare, ma che oggi viene proposta anche da un numero crescente di costruttori.
Marchi come MG, Omoda e Jaecoo hanno ampliato la propria presenza europea con SUV caratterizzati da dotazioni particolarmente ricche già negli allestimenti meno costosi. A complicare ulteriormente il quadro c’è la Bigster, modello più grande della stessa Dacia che può attirare chi cerca maggiore spazio senza allontanarsi troppo dalla filosofia del marchio.
È in questo contesto che si inserirebbe l’aggiornamento della Duster, chiamato a mantenerla competitiva senza snaturarne il posizionamento.
Come potrebbe cambiare nel 2028
Secondo le anticipazioni riportate dalla stampa francese, il restyling dovrebbe concentrarsi innanzitutto sull’estetica. Il frontale potrebbe cambiare per rendere immediatamente riconoscibile il modello aggiornato, mentre nella zona posteriore potrebbero essere rivisti soprattutto i gruppi ottici e alcuni elementi della carrozzeria.
Non sono attesi stravolgimenti strutturali. La Duster dovrebbe infatti continuare a utilizzare l’attuale piattaforma CMF-B, architettura impiegata anche dalla Bigster. La strategia sarebbe quindi quella tipica di un aggiornamento di metà carriera: modificare ciò che serve senza sostenere i costi di progettazione di un’automobile completamente nuova.
Più interessanti potrebbero essere gli interventi nell’abitacolo. Tra le ipotesi c’è una plancia caratterizzata da due schermi, con una maggiore presenza della tecnologia digitale. Dacia dovrebbe comunque continuare a utilizzare materiali semplici e plastiche rigide in diversi punti dell’abitacolo, una scelta coerente con l’obiettivo di contenere i prezzi.
Niente Duster elettrica
Anche sul fronte dei motori non sarebbero previste rivoluzioni. La gamma dovrebbe continuare a puntare sulle tecnologie già utilizzate dall’attuale generazione, con proposte mild hybrid, GPL e full hybrid.
Almeno con questo restyling, dunque, non dovrebbe arrivare una Duster completamente elettrica. Dacia continuerebbe a privilegiare motorizzazioni elettrificate ma ancora dotate di un propulsore termico, mantenendo anche il GPL che rappresenta una soluzione importante nella strategia commerciale del marchio.
Per conoscere configurazioni e caratteristiche definitive bisognerà comunque attendere informazioni ufficiali: il progetto è ancora distante dal debutto e diversi dettagli potrebbero cambiare.
Il debutto è atteso nel 2028
La finestra indicata per l’arrivo sul mercato è il 2028, mentre una prima presentazione potrebbe avvenire già alla fine del 2027. Ci sarebbe quindi ancora più di un anno prima di vedere concretamente l’evoluzione della Duster.
La sfida sarà mantenere intatta la caratteristica che ha trasformato il modello in uno dei prodotti simbolo di Dacia: offrire un SUV pratico e moderno senza inseguire prezzi sempre più elevati. Questa volta, però, per riuscirci dovrà difendersi non soltanto dai concorrenti tradizionali, ma anche dalla Bigster e da una nuova generazione di SUV cinesi sempre più aggressivi sul mercato europeo.