Dacia, i piazzali si riempiono di Duster e Bigster: ora arrivano gli sconti

Dacia offre tre mesi di leasing gratis su Duster e Bigster disponibili in stock. La concorrenza cinese di Jaecoo, MG e BYD aumenta la pressione

Dacia, i piazzali si riempiono di Duster e Bigster: ora arrivano gli sconti
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Renato Terlisi
Pubblicato il 25 ago 2026

Per anni Dacia ha costruito buona parte del proprio successo su una formula semplice: prezzi competitivi senza bisogno di inseguire i clienti con promozioni particolarmente aggressive. Ora qualcosa sembra cambiare. In alcuni mercati europei, compresa la Francia, il marchio propone infatti tre mesi di leasing gratuiti su alcune Duster e Bigster disponibili in stock.

Una mossa significativa soprattutto perché arriva mentre aumenta la pressione esercitata dai costruttori cinesi, sempre più interessati alla fascia di mercato nella quale Dacia ha costruito la propria fortuna. MG, BYD e Jaecoo sono ormai concorrenti difficili da ignorare, soprattutto quando il confronto si sposta sul rapporto tra prezzo, dotazioni e condizioni finanziarie.

Non significa necessariamente che Dacia abbia improvvisamente difficoltà a vendere i suoi SUV. La promozione riguarda infatti determinate vetture disponibili a stock. È però un segnale di come anche un marchio tradizionalmente poco incline agli incentivi debba adattare la propria strategia commerciale.

Tre mesi gratis per Duster e Bigster

L’offerta riguarda la Dacia Duster Hybrid 155, la Bigster mild hybrid-G 140 e la Bigster Hybrid 155. Per le vetture interessate dalla promozione vengono azzerati i primi tre canoni del leasing a lungo termine. I contratti hanno una durata di 49 mesi. Per la Duster è previsto un anticipo di 3.000 euro, mentre per la Bigster si sale a 3.500 euro. Le rate mensili indicate oscillano tra 259 e 317 euro in base al modello e alla configurazione.

Dacia interviene quindi su una leva commerciale che in passato aveva utilizzato con maggiore cautela. Proprio la capacità di vendere senza ricorrere continuamente agli sconti aveva rappresentato uno dei punti di forza del marchio, sostenuto da un posizionamento particolarmente competitivo. Oggi, però, il mercato dei SUV accessibili è diventato molto più affollato.

Jaecoo attacca senza anticipo

A rendere interessante il confronto è soprattutto la proposta della Jaecoo 7 ibrida, indicata come una delle antagoniste della Duster. Il SUV cinese viene proposto attraverso un leasing da 299 euro al mese senza anticipo.

Il confronto non può essere ridotto alla sola rata mensile, perché condizioni contrattuali, motorizzazioni, servizi inclusi e durata possono modificare sensibilmente il costo complessivo. Resta però evidente la pressione esercitata da offerte che eliminano una delle principali barriere all’acquisto: l’esborso iniziale.

È esattamente su questo terreno che i nuovi marchi cinesi stanno cercando di conquistare clienti europei. Dacia deve quindi difendere uno spazio nel quale per molti anni ha avuto pochi concorrenti realmente capaci di contrastarla sul prezzo.

Duster deve guardarsi anche dalla Bigster

La concorrenza, peraltro, non arriva esclusivamente dall’esterno. Nella gamma Dacia è entrata la Bigster, più grande e ambiziosa della Duster e capace di intercettare una parte della stessa clientela. Il marchio si trova così a gestire un equilibrio delicato.

Da una parte deve mantenere la Duster sufficientemente conveniente da preservarne l’identità; dall’altra deve lasciare spazio alla Bigster, che rappresenta il tentativo di Dacia di salire di categoria senza abbandonare completamente la filosofia value for money. A complicare ulteriormente lo scenario contribuirà l’arrivo della Striker, destinata ad ampliare ancora la famiglia.

La pressione cinese cambia le regole

Il punto centrale è proprio questo: Dacia non gioca più da sola nel territorio delle automobili pragmatiche e relativamente economiche. I costruttori cinesi stanno entrando in Europa con SUV ricchi di equipaggiamenti, motorizzazioni elettrificate e formule finanziarie aggressive.

La promozione su Duster e Bigster può quindi essere letta come una risposta a un mercato diventato molto più competitivo, oltre che come uno strumento per accelerare lo smaltimento delle vetture già disponibili.

Per Dacia la sfida sarà evitare una guerra degli sconti che rischierebbe di indebolire uno dei suoi maggiori vantaggi: essere percepita come conveniente già prima della promozione. Se per vendere una Duster diventerà necessario rispondere continuamente alle offerte dei rivali cinesi, allora le regole del gioco saranno davvero cambiate.

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