Bugatti Veyron, al cambio gomme ora si può risparmiare 35.000 euro
Bugatti aggiorna la Veyron con nuovi cerchi compatibili con gli pneumatici Michelin della Chiron: il costo di un treno scende da circa 40.000 a 3.300 euro
Possedere una Bugatti Veyron non significa soltanto avere in garage una delle hypercar più importanti della storia. Significa anche fare i conti con costi di manutenzione fuori da qualsiasi parametro automobilistico normale. Tra le spese più impressionanti c’è sempre stata quella relativa agli pneumatici: per sostituire un treno di gomme si potevano spendere circa 40.000 euro.
Ora, a vent’anni dall’arrivo della Veyron, Bugatti ha trovato una soluzione decisamente più conveniente. Attraverso La Maison Pur Sang, la divisione dedicata alla conservazione e al restauro dei propri modelli storici, il costruttore permette di aggiornare la vettura con cerchi compatibili con pneumatici Michelin più moderni. Il risultato è sorprendente soprattutto dal punto di vista economico: per un nuovo treno si può scendere a circa 3.300 euro, con un risparmio superiore ai 35.000 euro.
Perché le gomme della Veyron costavano così tanto
Quando la Veyron arrivò sul mercato, Bugatti dovette affrontare problemi tecnici che pochissime altre automobili ponevano. La hypercar era capace di superare i 400 km/h e gli pneumatici dovevano quindi sopportare sollecitazioni eccezionali.
Michelin sviluppò gomme specifiche per la vettura, indispensabili per garantire sicurezza e prestazioni a velocità che, ancora oggi, rimangono fuori dalla portata della stragrande maggioranza delle supercar. Questa esclusività aveva inevitabilmente un prezzo. Un cambio completo poteva arrivare a circa 40.000 euro e non erano solamente gli pneumatici a rappresentare un problema per il portafoglio.
Secondo le indicazioni previste per la vettura, dopo circa tre o quattro treni di pneumatici diventava necessario intervenire anche sui cerchi. Considerando entrambe le operazioni, il conto poteva superare complessivamente i 140.000 euro. Cifre che assumono una dimensione ancora più particolare considerando che, al momento del lancio, acquistare una Veyron richiedeva già un investimento nell’ordine del milione di euro.
Bugatti trova una soluzione vent’anni dopo
Con l’invecchiamento del parco circolante, però, cambia anche il problema. Molte Veyron sono ormai automobili da collezione e Bugatti deve garantire ai proprietari la possibilità di continuare a utilizzarle e mantenerle efficienti anche quando componenti sviluppati appositamente vent’anni fa diventano costosi o difficili da gestire.
Da qui nasce l’intervento proposto attraverso La Maison Pur Sang. La soluzione prevede l’adozione di nuovi cerchi che consentono alla Veyron di utilizzare pneumatici Michelin di generazione più recente, compatibili anche con la successiva Bugatti Chiron.
Non si tratta quindi semplicemente di trovare gomme meno costose, ma di un vero aggiornamento tecnico che permette di utilizzare componenti più moderni mantenendo le caratteristiche prestazionali richieste da una vettura di questo livello.
Da 40.000 a 3.300 euro
È sul prezzo che la differenza diventa clamorosa. Le Michelin Pilot Sport utilizzabili con la nuova configurazione sono pneumatici ad altissime prestazioni, ma appartengono a una linea decisamente meno esclusiva rispetto alle coperture sviluppate originariamente su misura per la Veyron.
Un treno viene indicato a circa 3.300 euro, contro i circa 40.000 necessari in precedenza. Facendo un semplice confronto, il proprietario può quindi evitare una spesa superiore a 35.000 euro ogni volta che deve sostituire tutte le gomme. Parlare di “risparmio” davanti a una Bugatti può sembrare quasi paradossale, soprattutto considerando il valore raggiunto oggi dagli esemplari meglio conservati. Il punto centrale dell’operazione, tuttavia, è soprattutto un altro: rendere più semplice mantenere su strada una hypercar nata vent’anni fa utilizzando tecnologie contemporanee.
La Veyron potrà così continuare a esprimere le sue prestazioni senza dipendere esclusivamente da una soluzione tecnica estremamente costosa sviluppata agli inizi degli anni Duemila. E questa volta persino i proprietari di una Bugatti potranno uscire dal gommista con un conto decisamente meno doloroso.