I meccanici svelano le auto usate che non comprerebbero mai: un marchio nel mirino
I meccanici indicano le auto usate che comprerebbero e quelle da evitare: Toyota Yaris Hybrid promossa, critiche per Jaguar Land Rover
Quando si acquista un’auto usata, chilometraggio, prezzo e condizioni della carrozzeria raccontano soltanto una parte della storia. Per capire quali modelli rischiano di trasformarsi in una fonte continua di spese può essere molto più interessante ascoltare chi le automobili le ripara ogni giorno. Ed è proprio ciò che ha fatto il Telegraph, chiedendo a cinque meccanici e proprietari di officine indipendenti quali vetture comprerebbero con i propri soldi e, soprattutto, quali eviterebbero.
Il confronto ha preso come riferimento un budget equivalente a circa 15.000 euro, concentrandosi sulle auto usate con motore benzina, diesel o ibrido. Le risposte non premiano necessariamente i modelli più costosi o prestigiosi. Al contrario, emerge una forte attenzione verso semplicità, affidabilità e costi di manutenzione.
E c’è anche un marchio che raccoglie giudizi particolarmente severi: Jaguar Land Rover.
Toyota Yaris Hybrid promossa
Tra le vetture consigliate compare la Toyota Yaris Hybrid, indicata da Robert Hannah, titolare della East Kilbride Autocare, come una delle scelte che farebbe personalmente.
La motivazione è molto concreta e nasce dall’esperienza quotidiana in officina. Hannah sostiene infatti di non vedere praticamente mai clienti arrivare con una Yaris Hybrid che necessiti di importanti riparazioni al motore.
Un elemento particolarmente rilevante quando si parla di usato, perché un prezzo d’acquisto conveniente può perdere rapidamente qualsiasi vantaggio se dopo pochi mesi bisogna affrontare interventi importanti sulla meccanica.
La piccola Toyota viene apprezzata anche per i costi di utilizzo relativamente contenuti. Il messaggio che emerge dalle valutazioni dei meccanici è quindi piuttosto chiaro: acquistando un’auto di seconda mano, prestigio e complessità tecnica non rappresentano necessariamente un vantaggio.
Attenzione ai diesel moderni
Più prudente è invece il giudizio sulle moderne vetture diesel. Charlie Starrett mette in guardia soprattutto dalla complessità raggiunta dai sistemi necessari per rispettare le normative sulle emissioni.
Tra i componenti potenzialmente problematici vengono citati AdBlue, valvole EGR e filtri antiparticolato. Non significa naturalmente che qualsiasi diesel moderno sia destinato ad avere problemi, ma la tipologia di utilizzo diventa determinante per evitare inconvenienti e spese impreviste.
Il caso più evidente riguarda gli automobilisti che percorrono quasi esclusivamente tragitti brevi. Un diesel utilizzato quotidianamente soltanto per pochi chilometri può infatti non trovarsi nelle condizioni ideali per completare correttamente la rigenerazione del filtro antiparticolato.
I tragitti brevi possono costare
Il filtro deve raggiungere determinate temperature per bruciare il particolato accumulato. Se il motore viene continuamente acceso, utilizzato per pochi chilometri e spento prima che il sistema riesca a completare il processo, con il tempo possono verificarsi problemi.
Per questo motivo il vantaggio rappresentato dai consumi di un diesel può diventare secondario per chi utilizza l’automobile prevalentemente in città o per raggiungere un luogo di lavoro molto vicino a casa.
La scelta del motore dovrebbe quindi dipendere anche dal tipo di percorrenza prevista e non soltanto dal consumo dichiarato o dal prezzo dell’esemplare trovato sul mercato dell’usato.
Jaguar Land Rover nel mirino
Le valutazioni diventano decisamente più dure quando il discorso arriva a Jaguar Land Rover. Alcuni dei professionisti interpellati citano problemi che, sulla base della loro esperienza in officina, si presenterebbero con una certa frequenza.
Il meccanico Alfano punta il dito soprattutto contro perdite d’olio e inconvenienti legati alle sospensioni pneumatiche. Sistemi sofisticati che possono contribuire al comfort delle vetture, ma che rischiano di comportare interventi costosi quando qualcosa smette di funzionare correttamente.
Ancora più severo è il giudizio di Dudley nei confronti dei primi diesel della famiglia Ingenium. Il meccanico arriva a sostenere che qualcuno in JLR avrebbe «seriamente sabotato la futura reputazione del marchio» progettando quello che definisce senza mezzi termini un motore «odiato».
Un’affermazione estremamente dura, che va naturalmente interpretata come il giudizio personale di un professionista e non come una valutazione generale sull’intera produzione Jaguar Land Rover.
Il consiglio che vale più del marchio
Le opinioni raccolte evidenziano soprattutto un principio fondamentale per chi cerca un’auto usata: non esiste soltanto la reputazione generale del costruttore. Contano la specifica motorizzazione, l’anno di produzione, la manutenzione ricevuta e soprattutto il modo in cui l’auto è stata utilizzata.
Un diesel moderno impiegato regolarmente sulle lunghe percorrenze può avere una storia completamente diversa rispetto allo stesso modello utilizzato soltanto per brevi tragitti urbani. Allo stesso modo, un’auto tecnicamente complessa può essere un ottimo acquisto se mantenuta correttamente, ma diventare molto costosa quando viene comprata senza conoscere gli interventi effettuati in precedenza.
Ed è proprio qui che il parere dei meccanici acquista valore: dietro una carrozzeria perfetta e un prezzo invitante possono nascondersi componenti costosi da sostituire. Nell’usato, quindi, la manutenzione documentata può essere molto più importante del prestigio scritto sul cofano.