Restaura la sua prima auto per 10 anni, l'auto del 1938 torna come nuova
Henri Durand ha impiegato dieci anni per restaurare la sua Simca 8, la prima auto della sua vita. Ora la storica vettura del 1938 torna in strada
Ci sono automobili che valgono molto più della loro quotazione sul mercato delle storiche. Per Henri Durand, appassionato e collezionista francese di vetture d’epoca, una Simca 8 del 1938 rappresenta un pezzo della propria vita. È stata infatti la sua prima automobile e, dopo un restauro durato ben dieci anni, è tornata nelle condizioni che aveva quando lasciò la fabbrica.
Durand possiede numerose vetture anteguerra, tanto da non tenere più il conto preciso degli esemplari presenti nella propria collezione. Eppure, fra tutte, è proprio questa Simca a occupare un posto particolare.
Non soltanto perché si tratta di un’automobile con quasi novant’anni sulle spalle, ma soprattutto perché riporta il proprietario ai ricordi della giovinezza e a un periodo nel quale il rapporto con l’automobile era profondamente diverso da quello odierno.
Dieci anni per riportarla in vita
Restaurare un’automobile costruita nel 1938 significa confrontarsi con problemi che vanno ben oltre una normale riparazione. Componenti difficili da trovare, lavorazioni ormai poco diffuse e la necessità di rispettare il più possibile le caratteristiche originali possono trasformare un progetto del genere in un’impresa lunga anni.
Nel caso della Simca 8 di Durand ne sono serviti addirittura dieci. Un lavoro portato avanti con pazienza fino a ottenere un risultato che riporta idealmente l’auto alle condizioni della sua uscita dalla fabbrica.
L’obiettivo non era semplicemente quello di rendere nuovamente utilizzabile la vettura. Per il proprietario significava recuperare materialmente un frammento della propria storia personale, riportando sulle strade la macchina con cui aveva iniziato la sua esperienza da automobilista.
Una Simca nata nel 1938
La Simca 8 appartiene a un’epoca nella quale l’automobile europea stava attraversando una fase di profonda evoluzione. L’esemplare di Henri Durand risale al 1938, appena prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.
Oggi vetture di questo periodo sono diventate testimonianze di una mobilità completamente diversa. Dimensioni, meccanica, abitacolo e impostazione di guida raccontano un mondo lontanissimo dalle automobili contemporanee, dominate da elettronica, assistenza alla guida e connettività.
È anche per questo che conservare e restaurare simili veicoli assume un valore che va oltre la semplice passione collezionistica. Significa mantenere funzionante una parte della storia dell’automobile, permettendo anche alle nuove generazioni di osservare direttamente come erano costruite e utilizzate le vetture di quasi un secolo fa.
Non vuole tenerla chiusa in garage
La parte più interessante della storia di Durand è però la volontà di non trasformare la Simca 8 in un semplice oggetto da esposizione privata. Dopo un restauro tanto lungo, il proprietario ha deciso di riportarla sulla strada e mostrarla ad altri appassionati.
La vettura parteciperà infatti domenica 23 agosto alla randonnée organizzata nel Tarn, occasione nella quale automobili storiche e proprietari potranno incontrarsi e condividere la propria passione. Durand partecipa alle attività del TRAC, realtà attraverso la quale può mettere la propria esperienza e le sue automobili a disposizione degli altri appassionati e dei semplici curiosi.
Molto più di un’auto storica
Possedere numerose vetture d’epoca potrebbe far pensare che, con il tempo, ogni nuovo esemplare finisca semplicemente per aggiungersi alla collezione. La Simca 8 dimostra il contrario. Per Henri Durand quella macchina rimane la sua prima auto, indipendentemente dal numero e dal valore degli altri veicoli che possiede. Il restauro decennale diventa così qualcosa di diverso dal recupero di una vecchia automobile.
È il tentativo di riportare materialmente in vita un ricordo, conservando allo stesso tempo una testimonianza della storia automobilistica francese. E dopo dieci anni trascorsi a restaurarla, la Simca del 1938 non è destinata a rimanere nascosta: tornerà fra appassionati e curiosi, esattamente nel luogo per cui era stata costruita quasi novant’anni fa, sulla strada.