Codice della Strada, stretta sulle distrazioni: multe anche per cuffie e video in auto
Il nuovo Codice della Strada potrebbe introdurre quattro diverse sanzioni contro le distrazioni alla guida, coinvolgendo smartphone, cuffie, tablet e video
Una nuova stretta contro le distrazioni alla guida potrebbe arrivare con la revisione del Codice della Strada. Il testo base attualmente in elaborazione introduce infatti un articolo specifico dedicato ai comportamenti che fanno perdere attenzione al conducente, andando oltre il solo utilizzo dello smartphone.
La proposta nasce nell’ambito della revisione complessiva affidata al Governo dalla legge 177 del 2024 ed è stata elaborata dal ministero dei Trasporti con la collaborazione del ministero dell’Interno. Il documento è ancora in fase di consultazione: circa cento tra operatori e associazioni del settore potranno presentare osservazioni e proposte di modifica fino al 13 settembre 2026.
Si tratta quindi, è importante sottolinearlo, di regole ancora in discussione e non di nuove sanzioni già entrate in vigore.
Quattro casi diversi
Una delle principali novità consiste nel tentativo di definire in maniera più precisa cosa debba essere considerato una distrazione. Le automobili moderne dispongono infatti di touchscreen, sistemi multimediali e numerosi dispositivi che possono richiedere l’attenzione del conducente.
Nel testo in elaborazione vengono individuate quattro diverse situazioni. L’uso di apparecchi radio, radiotelefonici e telefoni comporterebbe una sanzione di 250 euro, la perdita di 5 punti e 15 giorni di divieto di guida. Lo stesso trattamento sarebbe previsto per chi utilizza smartphone, computer portatili o tablet mentre conduce il veicolo.
Diverso il caso delle cuffie alla guida, per le quali la proposta prevede 150 euro di multa e la decurtazione di 5 punti dalla patente.
Stretta anche sui video
La quarta fattispecie riguarda un fenomeno legato alla crescente digitalizzazione degli abitacoli. Il nuovo testo punta a sanzionare chi utilizza dispositivi che permettono di riprodurre filmati sugli schermi del veicolo dopo aver aggirato i blocchi predisposti dal costruttore.
In questo caso la sanzione proposta è di 250 euro, accompagnata dalla perdita di 5 punti. È una situazione che l’attuale Codice non disciplina in questi termini e che assume maggiore importanza con la diffusione di display sempre più grandi a bordo delle automobili.
Le nuove disposizioni verrebbero inoltre estese agli istruttori di guida che accompagnano i giovani automobilisti durante la pratica con il foglio rosa.
Cosa prevede oggi il Codice
In attesa dell’eventuale riforma, rimangono valide le norme attuali. Per l’utilizzo vietato di dispositivi elettronici previsto dall’articolo 173, la sanzione può andare da 250 a 1.000 euro, con decurtazione di 5 punti e sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
In caso di recidiva entro due anni, la multa sale da 350 a 1.400 euro, mentre vengono sottratti 10 punti e la sospensione può durare da uno a tre mesi.
Smartphone vietato anche al semaforo
Il problema non riguarda soltanto il tempo durante il quale gli occhi vengono distolti dalla strada. Lo smartphone può provocare contemporaneamente una distrazione visiva, manuale, uditiva e cognitiva, riducendo drasticamente la capacità di reagire agli imprevisti. Secondo i dati Istat richiamati nel progetto, la distrazione è associata a quasi un incidente su sei in Italia.
Un principio importante era stato inoltre chiarito dalla Cassazione con l’ordinanza n. 23331 del 23 ottobre 2020: il divieto di utilizzare apparecchi radiotelefonici vale anche quando il veicolo è temporaneamente fermo per esigenze della circolazione, come davanti a un semaforo rosso o durante una coda. Diverso è il caso di un veicolo effettivamente in sosta.
La revisione punta dunque ad ampliare il concetto stesso di distrazione, adeguandolo ad automobili nelle quali smartphone e dispositivi digitali sono ormai affiancati da un numero crescente di schermi e funzioni elettroniche.