Il bus psichedelico più famoso d'America torna in viaggio dopo oltre 50 anni: ora vogliono salvarlo

Furthur, il bus del 1939 reso celebre dallo scrittore Ken Kesey e dai Merry Pranksters, è tornato a viaggiare dopo oltre mezzo secolo per essere preservato

Il bus psichedelico più famoso d'America torna in viaggio dopo oltre 50 anni: ora vogliono salvarlo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 5 ott 2026

Ruggine, vetri rotti e una carrozzeria sulla quale il tempo ha lasciato segni profondi. Eppure Furthur non è un vecchio autobus qualsiasi. L’International Harvester del 1939 utilizzato da Ken Kesey e dai Merry Pranksters negli anni Sessanta è tornato a muoversi dopo oltre mezzo secolo, anche se questa volta il viaggio è avvenuto sopra un camion.

Il bus ha lasciato la fattoria della famiglia Kesey in Oregon ed è arrivato a San Francisco, dove è diventato uno dei protagonisti della mostra “Forever Grateful” dell’Haight Street Art Center. L’obiettivo non è soltanto esporlo: la famiglia dello scrittore spera che l’interesse del pubblico possa contribuire a raccogliere i fondi necessari per salvare il veicolo, oggi in condizioni precarie.

Il viaggio che trasformò un autobus in un’icona

La storia di Furthur è indissolubilmente legata a quella di Ken Kesey, autore del romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Nel giugno del 1964 Kesey partì dalla California insieme a un gruppo di compagni che si facevano chiamare Merry Pranksters, diretto verso l’Esposizione Universale di New York.

Quello che poteva sembrare un semplice viaggio attraverso gli Stati Uniti divenne un esperimento sociale itinerante, documentato anche con riprese a colori. A bordo circolavano alcol e LSD, sostanza che Kesey conosceva dopo aver partecipato, quando studiava scrittura creativa a Stanford, a esperimenti finanziati dal governo statunitense.

L’esperienza non ebbe soltanto risvolti romantici. Ben Marks, curatore della mostra, ricorda che alcuni partecipanti subirono conseguenze psicologiche e che quell’esperimento non produsse esclusivamente risultati positivi.

Furthur finì comunque per diventare un simbolo della controcultura americana che stava prendendo forma. Intorno ai Merry Pranksters gravitò anche una band locale invitata a suonare alle loro feste: sarebbero diventati i Grateful Dead.

Dal viaggio psichedelico alla palude

Alla fine degli anni Sessanta Kesey si ritirò con la famiglia in Oregon, tornando alla scrittura e dedicandosi anche alla vita nella fattoria. Il vecchio autobus venne parcheggiato in una zona paludosa e lì iniziò un lunghissimo deterioramento.

Kesey morì nel 2001, mentre Furthur rimase nelle mani della famiglia. Oggi è suo figlio Zane Kesey a occuparsene e a voler preservare quanto più possibile dell’autobus originale.

L’impresa non sarà semplice. Dopo decenni trascorsi esposto agli elementi, la struttura necessita di interventi importanti e, secondo Zane, il recupero sarà costoso. L’intenzione non è però cancellare completamente le tracce della sua storia con un restauro che lo faccia apparire nuovo, bensì conservare quanto possibile della sua autenticità.

Il primo viaggio dopo mezzo secolo

Nell’agosto 2026 una squadra specializzata ha quindi preparato Furthur per qualcosa che non accadeva da più di 50 anni. L’autobus è stato delicatamente caricato su un mezzo pianale e trasportato fino a San Francisco.

Adesso la sua esposizione ha anche una funzione concreta: attirare visitatori e sostenere una raccolta fondi destinata alla conservazione e alla futura esposizione del veicolo.

Per molti appassionati dei Grateful Dead e della cultura americana degli anni Sessanta, trovarsi davanti a Furthur significa osservare qualcosa di più di un vecchio scuolabus. Quelle lamiere scolorite hanno attraversato uno dei periodi culturalmente più turbolenti degli Stati Uniti.

Il nuovo viaggio è dunque molto diverso da quello del 1964. Non ci sono Merry Pranksters diretti a New York né un’avventura psichedelica da documentare. Questa volta Furthur è tornato sulla strada per una ragione molto più semplice: evitare di scomparire.

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