Catena di distribuzione, non sempre è una garanzia: questi motori meritano attenzione

La catena di distribuzione viene considerata più longeva della cinghia, ma alcuni motori hanno manifestato criticità: ecco quali controllare sull'usato

Catena di distribuzione, non sempre è una garanzia: questi motori meritano attenzione
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Renato Terlisi
Pubblicato il 5 ott 2026

La catena di distribuzione viene spesso considerata uno dei punti a favore quando si valuta un’auto usata. Rispetto alla tradizionale cinghia, nell’immaginario dell’automobilista dovrebbe richiedere meno attenzioni e accompagnare il motore per una parte molto lunga della sua vita. Non è però una regola assoluta.

Esistono infatti motorizzazioni sulle quali sono state segnalate criticità legate proprio alla distribuzione. Usura prematura, allungamento della catena o possibili rotture possono trasformarsi in interventi costosi e, nei casi peggiori, provocare danni importanti al motore. Per questo, prima dell’acquisto di un’auto usata, conoscere la motorizzazione e ricostruirne la manutenzione può essere decisivo.

BMW, Jaguar Land Rover e Mazda

Tra i motori indicati come meritevoli di particolare attenzione compare il BMW 1.6 Turbo N14, utilizzato su modelli prodotti tra il 2006 e il 2012. La distribuzione può essere soggetta a usura prematura, rendendo opportuno controllare eventuali interventi già effettuati e prestare attenzione a rumori anomali provenienti dal motore.

Un altro caso riguarda il diesel 2.0 Ingenium di Jaguar Land Rover. La presenza di due catene rende il sistema più complesso e le eventuali problematiche possono comportare riparazioni impegnative. Nell’elenco figura anche il diesel Mazda 2.2 MZR-CD R2, utilizzato fra l’altro sulla Mazda6, per il quale sono state riportate fragilità della distribuzione.

Il fatto che un motore compaia tra quelli da controllare non significa naturalmente che ogni esemplare sia destinato a rompersi. Chilometraggio, manutenzione e precedenti interventi possono cambiare radicalmente la situazione di una singola vettura.

Attenzione anche ad alcuni motori italiani

La questione interessa anche il 1.3 Multijet SDE, indicato in particolare per le unità prodotte tra il 2008 e il 2014. In questo caso il rischio segnalato riguarda la possibile rottura della catena, con conseguenze che possono estendersi agli altri componenti del motore.

Nella selezione compare inoltre il 1.2 TCe/DIG-T H5F, propulsore utilizzato nell’orbita Renault-Nissan e anche su alcuni modelli Mercedes. La fonte associa a questo motore problemi di tenuta che possono arrivare a provocare inconvenienti seri, motivo per cui è particolarmente importante ricostruire la storia dell’esemplare prima dell’acquisto.

Fra i propulsori giapponesi viene invece segnalato il Toyota 1.3 VVT-i 2NZ, con particolare riferimento alla produzione compresa tra il 2005 e il 2011.

Cosa controllare prima dell’acquisto

L’elenco comprende infine alcuni motori del gruppo Volkswagen. Lo studio richiama determinate unità TSI/TFSI e il 2.0 TSI EA113, montato anche su versioni sportive come la Golf GTI, indicando la distribuzione fra gli elementi sui quali concentrare i controlli.

Più che escludere automaticamente un modello, queste segnalazioni suggeriscono di approfondire la storia della singola automobile. Una vettura correttamente mantenuta, sulla quale siano già stati eseguiti eventuali aggiornamenti o sostituzioni, può trovarsi in condizioni molto diverse da un esemplare apparentemente conveniente ma privo di una documentazione completa.

Prima di firmare conviene quindi verificare fatture e tagliandi, informarsi sugli eventuali aggiornamenti introdotti dal costruttore e far controllare la distribuzione da un professionista. Anche eventuali rumori metallici, soprattutto nelle fasi immediatamente successive all’avviamento, meritano attenzione.

La presenza della catena, insomma, non basta da sola a certificare l’affidabilità di un motore. Nel mercato dell’usato contano soprattutto il progetto specifico, la manutenzione ricevuta e la possibilità di sapere come è stata trattata l’auto negli anni precedenti.

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