Auto cinesi, quali sono davvero le più affidabili? L'analisi ribalta qualche pregiudizio
J.D. Power misura l’affidabilità delle auto in Cina: Chery guida i marchi cinesi con 181 problemi ogni 100 veicoli, davanti a FAW Hongqi e GAC Trumpchi
Le auto dei costruttori cinesi stanno migliorando sul fronte dell’affidabilità, anche se rimane una distanza rispetto ad alcuni marchi internazionali. A fotografare la situazione è il J.D. Power 2026 China Vehicle Dependability Study, ricerca dedicata alle vetture con motore a combustione interna possedute da 13 a 48 mesi. Nel 2026 il mercato ha registrato una media di 192 problemi ogni 100 veicoli, indicati attraverso il parametro PP100: più basso è il valore, migliore è il risultato.
Si tratta del primo miglioramento registrato dal 2022. Il valore complessivo è diminuito di 5,3 PP100 rispetto al 2025, mentre fra i costruttori domestici è Chery a ottenere il risultato migliore, con 181 PP100. Seguono FAW Hongqi e GAC Trumpchi, entrambe ferme a 186.
I marchi cinesi riducono le distanze
Analizzando i diversi gruppi, i marchi premium hanno totalizzato mediamente 183 PP100, quelli generalisti internazionali 191 e i costruttori cinesi 201. Il divario rimane quindi visibile, ma J.D. Power evidenzia una progressiva convergenza tra i tre gruppi.
Particolarmente interessante è capire cosa si rompe o, più precisamente, quali problemi vengono segnalati dai proprietari. La meccanica tradizionale pesa sempre meno: i problemi relativi al powertrain rappresentavano il 9,5% del totale nel 2022, mentre nel 2026 sono scesi al 6%.
La tendenza opposta riguarda la tecnologia di bordo. L’infotainment raggiunge il 15,9% delle segnalazioni e, per il terzo anno consecutivo, rappresenta la categoria con il maggior numero di problemi. I sistemi di assistenza alla guida arrivano invece all’8,6%, con un incremento di 3,4 punti percentuali rispetto al 2022.
Chery è prima tra i costruttori cinesi
Con 181 PP100, Chery conquista il primo posto tra i marchi domestici. Il risultato non riguarda soltanto la media del costruttore: Tiggo 7/Tiggo 7 Plus e Tiggo 8 Pro hanno ottenuto il riconoscimento nei rispettivi segmenti. Dietro Chery troviamo FAW Hongqi e GAC Trumpchi con 186 PP100.
Bisogna però interpretare correttamente questa graduatoria. Non è una classifica mondiale dell’affidabilità e non riguarda indistintamente tutte le automobili cinesi, comprese le elettriche. Lo studio VDS 2026 citato prende in esame veicoli con motore termico presenti sul mercato cinese e valuta i problemi riferiti dai proprietari negli ultimi sei mesi.
Dopo tre anni aumentano i problemi
L’età della vettura incide sensibilmente sui risultati. Nei primi tre anni il numero di problemi rimane relativamente stabile, mentre tra il periodo di possesso da due a tre anni e quello da tre a quattro anni si registra un aumento di ben 47 PP100.
Con il passare del tempo diventano più frequenti rumori e vibrazioni, compresi quelli provenienti da pneumatici e carrozzeria. Crescono anche le segnalazioni relative a esterni, infotainment e gruppo propulsore.
Lo studio rileva inoltre una maggiore quantità di segnalazioni tra i proprietari nati dopo il 2000: la loro media raggiunge 205 PP100. Per questa fascia il valore passa da 178,6 PP100 dopo uno-due anni di possesso a 247 PP100 tra il secondo e il terzo anno. Le differenze maggiori riguardano sedili, esperienza di guida e fenomeni di usura.
Uno studio su oltre 11.000 automobilisti
La ricerca J.D. Power è arrivata alla sua 17ª edizione in Cina e analizza 177 possibili problemi suddivisi in nove categorie, dall’infotainment al powertrain, passando per interni, climatizzazione, sedili e assistenza alla guida.
L’edizione 2026 è basata sulle risposte di 11.119 proprietari che hanno acquistato l’auto tra gennaio 2022 e marzo 2025. Complessivamente sono stati analizzati 109 modelli appartenenti a 34 marchi, attraverso rilevazioni svolte tra gennaio e aprile 2026 in 81 grandi città cinesi.
Il quadro che emerge mostra quindi un’industria cinese in miglioramento, soprattutto sul fronte dei malfunzionamenti tradizionali. La nuova sfida sembra spostarsi altrove: software, infotainment e assistenza alla guida stanno diventando elementi sempre più determinanti per l’affidabilità percepita nel lungo periodo.