SUV, vendite da record nel 2025: quasi 43 milioni nel mondo, ma chi domina davvero?
Vendite record per i SUV nel 2025: quasi 43 milioni di unità e il 52% del mercato mondiale. Toyota guida la classifica davanti a Volkswagen e Hyundai-Kia
I SUV hanno conquistato definitivamente il mercato automobilistico mondiale. Nel 2025 ne sono stati venduti quasi 43 milioni, un risultato che porta questa categoria a rappresentare il 52% delle immatricolazioni globali di veicoli leggeri. Per la prima volta dalla loro diffusione negli anni Novanta, i SUV superano dunque la metà del mercato. I dati, elaborati attraverso informazioni ufficiali e stime relative a 149 mercati internazionali, mostrano una crescita del 6% rispetto al 2024. A guidare la classifica dei costruttori è Toyota, mentre tra i singoli modelli il primato appartiene alla RAV4, davanti alla Tesla Model Y.
Vendite SUV 2025: quasi 43 milioni di unità nel mondo
La crescita dei SUV continua a modificare gli equilibri dell’industria automobilistica. Mentre questa categoria guadagna terreno, le carrozzerie tradizionali registrano una contrazione delle vendite.
Nel 2025, hatchback, berline e station wagon hanno totalizzato complessivamente circa 29,7 milioni di unità, con una diminuzione del 2% rispetto all’anno precedente. Il confronto evidenzia quanto le preferenze degli automobilisti si siano spostate verso modelli con carrozzeria rialzata.
Il fenomeno interessa mercati molto diversi, ma con intensità differenti. Negli Stati Uniti, i SUV rappresentano il 61% delle vendite di veicoli leggeri, mentre in Europa raggiungono il 58%.
Sorprende il dato della Cina, primo mercato automobilistico mondiale per dimensioni, dove la quota dei SUV si ferma al 49%. Una percentuale inferiore sia a quella americana sia a quella europea, nonostante la presenza di numerosi costruttori locali specializzati in questa categoria.
La diffusione dei SUV non riguarda quindi soltanto i mercati occidentali, ma assume caratteristiche differenti a seconda delle esigenze e dell’offerta disponibile nelle singole regioni.
Toyota prima tra i costruttori, Volkswagen e Hyundai-Kia inseguono
La classifica mondiale dei produttori vede Toyota al primo posto, con circa 4,86 milioni di SUV venduti nel 2025. Questi veicoli rappresentano il 46% delle vendite complessive di automobili e pick-up del costruttore giapponese.
Il risultato dipende soprattutto dalla popolarità internazionale di Toyota RAV4 e Corolla Cross, due modelli capaci di raggiungere volumi particolarmente elevati in numerosi mercati.
Al secondo posto compare il Gruppo Volkswagen, con 4,2 milioni di SUV, seguito a brevissima distanza da Hyundai-Kia, che ne ha commercializzati 4,19 milioni. La differenza tra i due gruppi è di appena 10.000 veicoli, a conferma di una competizione particolarmente serrata.
Interessante anche il peso dei SUV sulle vendite complessive: per Volkswagen raggiungono il 51%, mentre per Hyundai-Kia arrivano addirittura al 61%. Più distanti General Motors, quarta con 2,27 milioni di unità, e Stellantis, quinta con 2,12 milioni. I dati mostrano come i principali gruppi automobilistici abbiano ormai costruito una parte rilevante della propria offerta intorno a questa tipologia di veicoli.
Toyota RAV4 davanti alla Tesla Model Y: i SUV più venduti
Passando dai costruttori ai singoli modelli, la Toyota RAV4 conquista il primo posto mondiale con circa 1,16 milioni di esemplari venduti nel 2025. La Tesla Model Y segue in seconda posizione con 1,11 milioni di unità, confermandosi tra i SUV più richiesti nonostante la crescente concorrenza nel settore elettrico.
Terzo posto per Honda CR-V e Toyota Corolla Cross, entrambe attestate intorno a 829.000 esemplari. Quinta la Hyundai Tucson, con circa 653.000 unità. Tra i modelli cinesi spicca la BYD Song Plus, conosciuta in Europa come Seal U, che risulta il SUV cinese più venduto.
Nella graduatoria globale figurano anche Chery Tiggo 8, ventesima, Geely Xingyue L, ventisettesima, BYD Song Pro, trentaseiesima, e BYD Yuan Up, trentottesima. Il quadro conferma il predominio dei SUV nelle vendite mondiali, ma anche una concorrenza sempre più articolata tra costruttori tradizionali, marchi elettrici e produttori cinesi.