Strisce blu, niente multa se sfori il ticket: ecco quanto ritardo è consentito

Sulle strisce blu il Codice della Strada prevede una tolleranza legata al tempo pagato: entro il 10% niente multa, poi scattano sanzioni progressive

Strisce blu, niente multa se sfori il ticket: ecco quanto ritardo è consentito
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Renato Terlisi
Pubblicato il 3 set 2026

Arrivare alla propria auto pochi minuti dopo la scadenza del ticket sulle strisce blu non significa necessariamente trovare una multa sul parabrezza. Le regole sulla sosta tariffata prevedono infatti un sistema proporzionale che tiene conto del tempo acquistato e dell’effettivo ritardo accumulato dall’automobilista.

La disciplina, modificata con la legge n. 177 del 2024, ha introdotto soglie precise per chi ha regolarmente pagato il parcheggio ma rimane nello stallo oltre l’orario previsto. Il principio è semplice: più contenuto è lo sforamento rispetto al periodo acquistato, meno pesanti sono le conseguenze. La prima soglia da ricordare è quella del 10% del tempo pagato.

Entro il 10% niente sanzione

Se l’accertamento avviene entro un periodo pari al 10% della durata per cui è stata corrisposta la tariffa, non viene applicata alcuna sanzione. Non esiste quindi un numero di minuti di tolleranza identico per tutti: il margine cambia in funzione della durata del parcheggio acquistato.

Chi paga un’ora, per esempio, dispone di un margine pari a 6 minuti. Con un ticket valido fino alle 19, un controllo effettuato entro le 19:06 rientra quindi nella soglia prevista. Pagando invece due ore, il 10% corrisponde a 12 minuti. È proprio questo meccanismo a rendere la tolleranza proporzionale: chi acquista un periodo di sosta maggiore dispone anche di un margine più ampio.

Se il ritardo aumenta cambia la multa

Superata la prima soglia, entra in gioco un secondo limite. Quando il ritardo supera il 10% ma rimane entro il 50% del tempo regolarmente pagato, la sanzione prevista viene ridotta del 50%.

Alla multa può aggiungersi il recupero della tariffa non corrisposta. Si tratta infatti di due elementi differenti: la sanzione amministrativa punisce la violazione, mentre la tariffa rappresenta quanto dovuto per l’utilizzo dello stallo oltre il periodo acquistato.

La situazione diventa più pesante quando lo sforamento supera il 50%. In questo caso viene applicata la sanzione ordinaria prevista per la violazione, insieme al recupero della tariffa dovuta. Se sono state acquistate due ore di parcheggio, per esempio, il 50% equivale a un’ora: superando i 60 minuti di ritardo si entra quindi nella fascia più severa.

Quanto può costare la multa

La disciplina della sosta tariffata rientra nell’articolo 7 del Codice della Strada. La sanzione prevista dal comma 14 va da 42 a 173 euro, ferme restando le riduzioni o maggiorazioni applicabili nei diversi casi.

Rimane inoltre la possibilità di beneficiare della riduzione del 30% effettuando il pagamento entro cinque giorni, secondo le condizioni generali stabilite dall’articolo 202 del Codice della Strada.

Attenzione però a non confondere queste regole con un periodo di parcheggio gratuito. La tolleranza percentuale riguarda chi ha effettivamente pagato la sosta e ha semplicemente superato la durata acquistata. Se il ticket non viene pagato affatto, il meccanismo del 10% non può essere utilizzato per giustificare i primi minuti di permanenza.

La tolleranza non vale per tutte le soste

Le percentuali previste per le strisce blu non possono essere estese alle altre infrazioni. Parcheggiare dove vige un divieto di sosta, occupare uno spazio riservato oppure lasciare l’auto in un’area destinata al carico e scarico costituisce una violazione differente.

Restano inoltre possibili differenze tra un Comune e l’altro per tariffe, fasce orarie e sistemi utilizzabili per effettuare il pagamento, dai parcometri alle applicazioni. Per chi parcheggia sulle strisce blu, dunque, la regola da ricordare nel 2026 è soprattutto una: il 10% non è una tolleranza fissa in minuti, ma va calcolato sul tempo effettivamente acquistato. Sei minuti su un’ora, 12 su due ore e così via. Oltre quella soglia la sanzione può scattare, diventando progressivamente più pesante quando aumenta il ritardo.

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