VW prepara l’addio a 4 fabbriche tedesche: produzione verso lo stop tra 2031 e 2034

Secondo un documento interno citato da WirtschaftsWoche, Volkswagen starebbe preparando la fine della produzione in quattro stabilimenti tedeschi tra il 2031 e il 2034

VW prepara l’addio a 4 fabbriche tedesche: produzione verso lo stop tra 2031 e 2034
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Renato Terlisi
Pubblicato il 2 set 2026

Volkswagen starebbe preparando una profonda riorganizzazione della propria rete produttiva europea, con la possibile fine della produzione in quattro stabilimenti tedeschi nell’arco di pochi anni. Secondo quanto riportato da WirtschaftsWoche, Emden e Zwickau potrebbero fermarsi nel 2031, Hannover nel 2032 e lo stabilimento Audi di Neckarsulm nel 2034.

Le informazioni deriverebbero da un documento destinato al consiglio di sorveglianza, intitolato “Bericht zum Konzeptbeschluss Aufsichtsrat 3./4. September 2026”. Volkswagen, al momento, non avrebbe commentato i contenuti delle indiscrezioni.

Il piano sarebbe stato approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione e descriverebbe la futura distribuzione della produzione all’interno del Gruppo. Non si tratterebbe quindi ancora dell’annuncio ufficiale della chiusura dei quattro siti, ma di una pianificazione interna che non prevederebbe la prosecuzione dell’attuale attività oltre le date indicate.

Emden e Zwickau verso lo stop nel 2031

Il primo stabilimento coinvolto sarebbe quello di Emden. Qui la produzione dovrebbe terminare nel 2031, mentre l’erede della Volkswagen ID.4, indicata internamente come ID.Tiguan, verrebbe trasferita nello stabilimento Škoda di Mladá Boleslav, nella Repubblica Ceca.

Lo stesso anno potrebbe segnare la fine dell’attività produttiva a Zwickau. Il sito sassone, oggi fortemente legato alle auto elettriche del Gruppo, perderebbe la produzione dell’Audi Q4 e-tron e del suo successore. Quest’ultimo verrebbe assegnato allo stabilimento Volkswagen di Bratislava, in Slovacchia. Si tratterebbe quindi di un trasferimento di volumi dalla Germania verso altri Paesi europei, all’interno di una revisione più ampia delle capacità produttive.

I nuovi van elettrici andrebbero in Polonia

Per Hannover la data indicata sarebbe invece il 2032. Lo stabilimento, storicamente legato ai veicoli commerciali Volkswagen, dovrebbe perdere anche la futura famiglia di van elettrici conosciuta internamente come B-Space o T8.

La produzione di questi modelli verrebbe spostata a Poznań, in Polonia. Volkswagen ha già anticipato l’arrivo di una nuova famiglia di transporter elettrici denominata Space, prevista nella seconda metà del decennio. Il quadro delineato dal documento suggerisce quindi che Hannover potrebbe non ricevere nuovi modelli sufficienti a garantire la continuità produttiva dopo l’uscita di scena di quelli attualmente pianificati.

Neckarsulm potrebbe fermarsi nel 2034

L’ultimo stabilimento interessato sarebbe quello Audi di Neckarsulm, per il quale il documento indicherebbe il 2034 come anno di conclusione della produzione. Anche in questo caso sarebbe previsto un trasferimento importante: il successore dell’Audi A8 non verrebbe assemblato a Neckarsulm, ma nello stabilimento del Gruppo Volkswagen di Leipzig.

Alla base della riorganizzazione ci sarebbero soprattutto ragioni economiche. Secondo WirtschaftsWoche, il management avrebbe evidenziato come gli attuali modelli di business e le strutture esistenti non siano più sufficienti a garantire competitività e redditività nel lungo periodo.

Volkswagen cerca di ridurre i costi

A pesare sarebbe anche l’andamento delle vendite. Per il 2026 Volkswagen stimerebbe circa 8,5 milioni di veicoli consegnati a livello mondiale e il documento interno parlerebbe di un’ulteriore riduzione dei volumi sulla base dei risultati del primo semestre.

Il responsabile finanziario Arno Antlitz aveva già sottolineato le differenze di costo tra gli stabilimenti tedeschi e quelli situati in altri Paesi europei, affermando che per quattro siti tedeschi non sarebbe oggi visibile una sostituzione economicamente sostenibile dei prodotti destinati a uscire di scena all’inizio degli anni Trenta.

Secondo la ricostruzione, inoltre, la cessazione della produzione potrebbe essere decisa dal consiglio di amministrazione senza un voto specifico del consiglio di sorveglianza. Un elemento che rende il piano particolarmente rilevante, pur restando per ora una strategia interna e non una decisione ufficialmente annunciata da Volkswagen.

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