Toyota RAV4, domanda alle stelle: i concessionari non riescono a tenerlo in stock

Il nuovo Toyota RAV4 ibrido registra una domanda molto forte negli Stati Uniti, mentre la produzione inizialmente limitata costringe alcuni clienti ad aspettare mesi

Toyota RAV4, domanda alle stelle: i concessionari non riescono a tenerlo in stock
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Fabrizio Caratani
Pubblicato il 2 set 2026

Per molti costruttori il problema è riuscire a vendere le auto disponibili nei piazzali. Toyota, negli Stati Uniti, si trova invece nella situazione opposta con il nuovo RAV4: la domanda è talmente elevata che alcuni concessionari dispongono soltanto di pochi giorni di scorte e faticano a riempire gli spazi dedicati alle vetture nuove.

La situazione nasce dall’incontro di due fattori. Da una parte c’è la popolarità del SUV giapponese, dall’altra la decisione di Toyota di avviare gradualmente la produzione della nuova generazione. A questo si aggiunge una scelta importante: sul mercato statunitense il nuovo RAV4 viene proposto esclusivamente con motorizzazioni ibride.

Secondo Jessica Caldwell, responsabile product insight di Edmunds, è insolito vedere automobili sparire dai piazzali con questa rapidità, soprattutto in un segmento razionale e molto competitivo come quello dei crossover compatti e medi.

Nei concessionari mancano i RAV4

Un esempio arriva dalla Colonial Toyota di Milford, nel Connecticut. Il proprietario Bobby Crabtree racconta di avere numerosi spazi vuoti nel piazzale: la struttura potrebbe accogliere altre 250 automobili e al momento sarebbe occupata soltanto per circa un terzo della propria capacità.

Naturalmente non tutti quei posti sarebbero destinati al RAV4 in condizioni normali, ma la scarsità del modello è evidente. Toyota aveva peraltro anticipato che la produzione della nuova generazione sarebbe partita con volumi limitati, per poi aumentare progressivamente.

Di conseguenza, i concessionari non stanno ricevendo le quantità alle quali erano abituati. E per alcuni clienti questo significa dover aspettare settimane o addirittura mesi prima di poter ritirare l’auto ordinata. Nancy e Ira Berman, per esempio, hanno ordinato il loro RAV4 a marzo sapendo che l’attesa sarebbe stata lunga. La coppia dovrebbe ricevere il SUV dopo circa sei mesi dall’ordine.

Quasi 480.000 RAV4 venduti

La corsa al nuovo modello non sorprende considerando il peso del RAV4 sul mercato americano. Nel 2025 Toyota ne ha venduti negli Stati Uniti quasi 480.000 esemplari. Un risultato che gli ha permesso di diventare il terzo modello più venduto del Paese, dietro soltanto a Ford F-150 e Chevrolet Silverado.

Un dato particolarmente significativo perché davanti al SUV Toyota ci sono due pick-up full-size che dominano da anni le classifiche americane. Con la nuova generazione Toyota ha deciso di compiere un ulteriore passo verso l’elettrificazione, eliminando dalla gamma statunitense le versioni esclusivamente a benzina. La scelta sembra intercettare perfettamente un mercato nel quale l’interesse verso le ibride continua a crescere.

Negli USA le ibride superano il 18%

Secondo i dati di J.D. Power, nel 2026 oltre il 18% delle auto vendute negli Stati Uniti è dotato di una motorizzazione ibrida. Le vetture esclusivamente termiche mantengono una quota nettamente superiore, pari a circa il 75%, mentre le elettriche pure si fermano intorno al 7%.

A favorire le ibride contribuiscono anche i prezzi dei carburanti rimasti elevati. Per molti automobilisti rappresentano quindi una soluzione intermedia, capace di ridurre i consumi senza richiedere necessariamente il passaggio a un’auto completamente elettrica.

Toyota rischia di perdere clienti?

La scarsità del RAV4 potrebbe teoricamente spingere alcuni acquirenti verso modelli concorrenti. Per ora, però, non sembra aver compromesso l’andamento complessivo del marchio: attraverso luglio, le vendite Toyota negli Stati Uniti nel 2026 risultano ancora in crescita dello 0,3%.

Secondo Caldwell, inoltre, Toyota può contare su un’elevata fedeltà dei clienti. Chi non vuole attendere il RAV4 può scegliere altri modelli della stessa gamma, mentre molti proprietari tendono a rimanere legati al marchio per più acquisti consecutivi.

Il vero problema per Toyota, almeno in questa fase, non sembra quindi convincere gli automobilisti a comprare il nuovo RAV4. È riuscire a produrne abbastanza per soddisfare una domanda che, almeno negli Stati Uniti, sta superando le disponibilità dei concessionari.

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