Fiat perde terreno nell’usato: Audi la supera tra le auto più recenti

Fiat resta leader nell’usato italiano, ma tra le auto fino a 10 anni Audi passa davanti. I dati mostrano gli effetti del calo del marchio nel nuovo

Fiat perde terreno nell’usato: Audi la supera tra le auto più recenti
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Renato Terlisi
Pubblicato il 26 ago 2026

Fiat continua a essere il marchio con la quota maggiore tra le auto usate vendute dai concessionari italiani, ma dietro questo primato si nasconde un cambiamento importante. Il peso della casa torinese è infatti sempre più legato alle vetture con molti anni sulle spalle, mentre tra quelle più recenti il vantaggio costruito nel corso dei decenni è ormai scomparso. Nel secondo trimestre del 2026, tra le auto con non più di dieci anni, Audi ha superato Fiat per la prima volta nei sei anni analizzati da AutoUncle.

Il dato assume ancora più rilevanza guardando alla situazione di appena cinque anni fa. Nell’estate del 2021, applicando lo stesso criterio, Fiat precedeva Audi di oltre sette punti percentuali. Non è stato però il marchio tedesco a registrare un’improvvisa accelerazione: la sua quota è rimasta sostanzialmente stabile, mentre è stata Fiat a perdere progressivamente terreno.

Fiat resta prima, ma grazie alle auto più vecchie

Considerando tutte le fasce di età, Fiat conserva la leadership. Nel secondo trimestre del 2026 ha rappresentato circa l’11% delle vendite di auto usate effettuate dai concessionari italiani, davanti ad Audi, vicina al 9%, e Volkswagen, intorno all’8%.

La fotografia cambia radicalmente quando le vetture vengono suddivise in base all’età. Tra quelle con oltre 15 anni, Fiat raggiunge circa il 17% delle vendite; nella fascia compresa tra 11 e 15 anni è intorno al 16%. La quota scende all’11% tra sei e dieci anni, all’8% tra tre e cinque anni e arriva ad appena il 7% sotto i tre anni. In sostanza, più giovane è l’auto usata, minore è la probabilità che sul cofano ci sia il marchio Fiat.

Non era così nel 2020, quando la quota della casa italiana oscillava tra il 14% e il 17% praticamente in ogni fascia di età. Da allora le differenze si sono ampliate progressivamente.

Il problema nasce dal mercato del nuovo

La spiegazione va cercata soprattutto nelle immatricolazioni degli anni precedenti. Un’auto che oggi entra nel mercato dell’usato è inevitabilmente il riflesso di ciò che era stato venduto da nuovo qualche anno prima.

Secondo i dati UNRAE riportati nell’analisi, Fiat rappresentava circa il 24% delle immatricolazioni italiane nel periodo 2005-2010. La quota è passata al 21% tra 2011 e 2015, al 18% tra 2016 e 2020 e a circa il 10% nel periodo 2024-2026, con quest’ultimo dato ancora parziale.

È questo progressivo ridimensionamento che sta emergendo oggi nell’usato. Anche un’eventuale forte ripresa delle immatricolazioni Fiat avrebbe bisogno di diversi anni prima di produrre effetti significativi sul mercato delle vetture di seconda mano.

Le Fiat usate continuano però a vendere

C’è un elemento che impedisce di interpretare questi numeri semplicemente come una perdita di interesse degli automobilisti. In ogni fascia d’età, infatti, la quota Fiat tra le vetture effettivamente vendute è superiore a quella registrata tra le auto presenti nei piazzali dei concessionari.

Il problema sembra quindi riguardare soprattutto la disponibilità delle vetture recenti. Ci sono ancora moltissime Fiat anziane perché negli anni in cui furono immatricolate il marchio deteneva quote molto elevate del mercato italiano. Le Fiat giovani sono invece numericamente inferiori proprio perché negli ultimi anni il brand ha venduto meno auto nuove.

Per i concessionari il cambiamento potrebbe diventare sempre più evidente: lo stock Fiat tra sei e quindici anni continuerà progressivamente ad assottigliarsi, mentre relativamente poche delle vetture più recenti potranno arrivare sul mercato dell’usato entro la fine del decennio. L’analisi prende in considerazione gli annunci dei concessionari italiani dal secondo trimestre 2020 al secondo trimestre 2026, escludendo auto nuove, leasing, veicoli commerciali e compravendite tra privati.

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