Costruisce una Lamborghini in giardino: un ricambio da 150 dollari lo trova a 20 sulla VW

Sterling Backus continua a perfezionare la sua Lamborghini Aventador stampata in 3D e scopre che un ricambio da 150 dollari costa appena 20 sulla Volkswagen Jetta

Costruisce una Lamborghini in giardino: un ricambio da 150 dollari lo trova a 20 sulla VW
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 3 set 2026

Un progetto nato quasi per gioco e diventato, dopo anni di lavoro, una Lamborghini costruita in casa con stampanti 3D. Sterling Backus continua a perfezionare la sua replica dell’Aventador, realizzata nel giardino di casa con il figlio, e questa volta una delle modifiche ha portato a una scoperta curiosa: un componente che con il marchio Lamborghini può costare circa 150 dollari sarebbe disponibile nella versione destinata a una Volkswagen Jetta per appena 20 dollari.

L’ingegnere americano lavora alla vettura da circa quattro anni. Il progetto ha richiesto migliaia di ore di stampa e un investimento complessivo di circa 20.000 dollari, equivalenti a quasi 17.000 euro. Nonostante l’auto sia ormai molto più di un semplice esperimento, Backus non considera il lavoro concluso e punta a rendere la costruzione sempre più vicina, almeno nei dettagli, a una vera Aventador.

Ora punta a un risultato più “OEM”

L’attenzione si è spostata soprattutto sulla zona sotto il cofano anteriore. Durante la costruzione alcune parti della struttura metallica erano state saldate e successivamente modificate, ma Backus ha deciso che gli accoppiamenti non erano abbastanza precisi. Tra gli elementi da sistemare ci sono anche i fari, la cui integrazione presenta ancora differenze rispetto alla supercar originale.

Per ottenere una finitura più convincente, l’ingegnere sta cercando componenti autentici Lamborghini quando i prezzi lo consentono. Ha acquistato nel Regno Unito uno dei pannelli necessari e, quando un ricambio originale diventa troppo raro o costoso, può tornare alla soluzione che ha reso famoso il progetto: scannerizzare il pezzo e riprodurlo attraverso la stampa 3D.

Le modifiche non riguardano soltanto l’estetica. Backus vuole riposizionare la cremagliera dello sterzo, attualmente troppo vicina al terreno, e valuta di abbassare leggermente il serbatoio per recuperare spazio nel vano anteriore. L’idea sarebbe riuscire eventualmente a sistemare lì anche il tetto. È previsto inoltre un intervento sul meccanismo dei tergicristalli.

Il ricambio Lamborghini? Arriva dalla Volkswagen

È proprio cercando di replicare meglio il sistema del cofano che Backus si è imbattuto nel dettaglio più curioso. Il meccanismo di chiusura utilizzato sull’Aventador sarebbe condiviso con una Volkswagen Jetta, circostanza che gli ha permesso di confrontare direttamente i prezzi.

Secondo quanto raccontato dall’ingegnere, acquistando il componente con codice Lamborghini avrebbe dovuto spendere circa 150 dollari, peraltro con una parte del meccanismo proposta separatamente. Il set equivalente destinato alla Jetta gli sarebbe invece costato circa 20 dollari.

Una differenza notevole che ricorda le numerose sinergie industriali esistenti all’interno del Gruppo Volkswagen, di cui Lamborghini fa parte dalla fine degli anni Novanta. Anche automobili lontanissime per prezzo e prestazioni possono quindi condividere alcuni componenti meno visibili.

Una Lamborghini che non vuole essere finita

La storia della replica era iniziata da una conversazione tra Backus e suo figlio mentre giocavano a Forza. Da lì era nata l’idea di costruire una Lamborghini utilizzando anche comuni stampanti 3D. Il risultato ha attirato persino l’attenzione della Casa di Sant’Agata Bolognese e, secondo quanto raccontato in precedenza, Backus avrebbe anche rifiutato un’offerta da 100.000 dollari per separarsi dalla sua creazione.

Adesso la sfida non è più semplicemente far sembrare l’auto un’Aventador. L’obiettivo è eliminare progressivamente quei dettagli che ne rivelano l’origine artigianale. Tra i prossimi interventi figurano nuovi supporti per i componenti e una posizione più bassa dei sedili.

Dopo migliaia di ore di lavoro, quindi, il progetto continua a evolversi. E la ricerca della fedeltà all’originale ha prodotto anche una piccola lezione sui ricambi: talvolta, dietro un componente da supercar, può nascondersi un pezzo molto più economico proveniente da una normale Volkswagen.

Ti potrebbe interessare: