Codice della Strada, per i pedoni arrivano il giubbotto riflettente e nuovi divieti

Il nuovo Codice della strada introduce nuove regole per i pedoni: giubbotto riflettente in alcune condizioni, limiti all'uso del cellulare e ulteriori divieti di attraversamento

Codice della Strada, per i pedoni arrivano il giubbotto riflettente e nuovi divieti
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Renato Terlisi
Pubblicato il 26 ago 2026

Il nuovo Codice della Strada potrebbe cambiare sensibilmente anche le abitudini di chi si muove a piedi. Le novità allo studio, infatti, non riguardano soltanto automobilisti, motociclisti e ciclisti: il testo-base interviene direttamente sui comportamenti dei pedoni, introducendo nuovi obblighi pensati per aumentarne la visibilità e ridurre le situazioni di pericolo.

Dopo il discusso divieto di utilizzare il cellulare mentre si cammina lungo la strada o durante un attraversamento, emerge un’altra novità particolarmente significativa: in determinate circostanze i pedoni dovranno utilizzare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

Le disposizioni non sono però ancora definitive. Si trovano nel testo-base del nuovo Codice sul quale, secondo quanto riportato dalla fonte, le associazioni di settore sono chiamate a esprimersi entro il 13 settembre.

Quando servirà il giubbotto riflettente

L’obbligo non riguarderà chiunque esca di casa dopo il tramonto e non sarà applicato normalmente nei centri abitati. Il testo individua condizioni precise nelle quali il pedone dovrà rendersi maggiormente visibile. Giubbotto o bretelle retroriflettenti saranno richiesti quando si cammina sulla carreggiata fuori dai centri abitati, durante la notte e in assenza di illuminazione pubblica.

Ma la notte non sarà l’unica situazione interessata. L’obbligo potrà scattare anche durante il giorno quando le condizioni rendono difficile individuare una persona sulla strada. Il testo cita espressamente il passaggio nelle gallerie, la nebbia, la caduta di neve e la forte pioggia, estendendo la previsione anche alle altre circostanze caratterizzate da scarsa visibilità.

L’obiettivo è quindi simile a quello delle norme che impongono determinati dispositivi di sicurezza agli altri utenti della strada: permettere a chi sopraggiunge di vedere il pedone con sufficiente anticipo.

Non sarà obbligatorio soltanto il giubbotto

Il nuovo testo prevede anche un’alternativa. Chi non dispone di giubbotto o bretelle potrà utilizzare un dispositivo capace di segnalare efficacemente la propria presenza. Tra le possibilità indicate compare un apparecchio in grado di proiettare orizzontalmente una luce arancione in tutte le direzioni.

Potranno essere ammessi anche altri dispositivi di illuminazione adeguati allo stesso scopo. La norma, dunque, non sembra voler imporre necessariamente uno specifico capo di abbigliamento, quanto stabilire il principio secondo cui il pedone, nelle situazioni considerate maggiormente rischiose, deve essere chiaramente riconoscibile dagli altri utenti.

Cambiano anche gli attraversamenti

Le modifiche non finiscono con la visibilità. Il testo-base introduce infatti ulteriori limitazioni sulle modalità e sui luoghi nei quali sarà possibile attraversare la carreggiata. Fuori dai centri abitati sarà vietato farlo in prossimità di curve o dossi, dove la visibilità può essere insufficiente.

Un’altra disposizione riguarda chi raggiunge la carreggiata passando tra automobili parcheggiate, veicoli incolonnati oppure altri ostacoli che impediscono di vedere chiaramente la strada: in queste situazioni non sarà consentito immettersi di corsa o senza essersi prima fermati.

Cambiano inoltre le regole sulle strade con carreggiate separate da barriere. Qui non sarà possibile attraversare al di fuori degli attraversamenti pedonali anche quando questi si trovano a una distanza superiore ai 100 metri. Resta naturalmente vietato attraversare sulle strade nelle quali la circolazione pedonale non è consentita.

Più responsabilità anche per chi va a piedi

Il quadro che emerge dal nuovo testo amplia quindi l’attenzione del Codice della Strada verso gli utenti più vulnerabili. Da una parte vengono rafforzate le regole relative all’attraversamento e all’utilizzo dello smartphone, dall’altra viene introdotto un principio nuovo sulla visibilità dei pedoni.

Il punto importante, però, è distinguere ciò che potrebbe diventare obbligatorio da ciò che lo è già. Le disposizioni descritte fanno parte del testo-base del nuovo Codice e l’iter non è ancora concluso. Prima di parlare di obbligo effettivamente in vigore bisognerà quindi attendere l’approvazione definitiva delle nuove norme.

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