Caro carburanti, il taglio può durare ancora pochi giorni: poi cambia tutto

Il governo valuta una proroga di circa dieci giorni del taglio sul gasolio. Da settembre possibili aiuti mirati, con un bonus da 100 euro tra le ipotesi

Caro carburanti, il taglio può durare ancora pochi giorni: poi cambia tutto
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Renato Terlisi
Pubblicato il 26 ago 2026

Il taglio sul gasolio potrebbe essere prorogato ancora per qualche giorno, giusto il tempo di accompagnare milioni di italiani nel grande rientro dalle vacanze. Poi, però, la strategia del governo contro il caro carburanti potrebbe cambiare radicalmente, abbandonando gli sconti generalizzati per concentrare gli aiuti sulle categorie considerate maggiormente in difficoltà.

È questo l’orientamento emerso dal vertice in videoconferenza tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Sul tavolo del Consiglio dei ministri c’è innanzitutto la possibilità di prolungare lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, ormai vicino alla scadenza. Ma si tratterebbe soltanto di una soluzione temporanea, in attesa di decidere come intervenire da settembre.

Taglio sul gasolio fino al 5-6 settembre?

Secondo quanto riportato da La Stampa, i tecnici del Ministero dell’Economia stanno lavorando sulle coperture necessarie per consentire una proroga di circa dieci giorni.

L’obiettivo sarebbe arrivare almeno al weekend del 5-6 settembre, periodo nel quale è previsto uno degli ultimi grandi controesodi dell’estate. In questo modo lo sconto continuerebbe a proteggere, almeno parzialmente, gli automobilisti dagli attuali prezzi particolarmente elevati.

La misura avrebbe però una durata molto breve. Il governo starebbe infatti valutando di superare il sistema degli interventi validi indistintamente per tutti gli automobilisti, anche perché trovare le risorse necessarie sta diventando sempre più difficile.

Gli interventi contro il caro carburanti sarebbero costati finora oltre 2,6 miliardi di euro. Inoltre, secondo la Banca d’Italia, gli sconti generalizzati possono finire per favorire maggiormente le persone con maggiore capacità di spesa, che generalmente consumano quantità superiori di carburante.

Spunta un bonus da 100 euro

Da settembre, dunque, gli aiuti potrebbero diventare selettivi. Una delle ipotesi è quella sostenuta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: riconoscere un bonus da 100 euro attraverso la carta “Dedicata a te”, destinata alle famiglie con Isee inferiore a 15.000 euro.

Il Ministero dell’Economia starebbe però valutando modalità più rigide per l’utilizzo del contributo, così da limitare eventuali distorsioni e indirizzare effettivamente le risorse verso chi ne ha maggiore necessità.

Matteo Salvini spinge invece per allargare la platea degli aiuti anche a chi utilizza quotidianamente il carburante per lavorare. Tra le categorie indicate ci sono partite Iva, taxi e autotrasportatori, particolarmente esposti agli aumenti di benzina e diesel.

Al momento si tratta comunque di soluzioni ancora allo studio. La decisione immediata riguarda soprattutto la possibile mini-proroga dello sconto sul gasolio, mentre il nuovo meccanismo dovrebbe essere definito successivamente.

Benzina sopra i 2 euro

La discussione arriva mentre i prezzi alla pompa rimangono particolarmente elevati. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mimit riportati dalla fonte, la benzina in modalità self-service ha raggiunto 2,015 euro al litro, mentre il gasolio è arrivato a 2,136 euro.

Ancora più impressionanti alcuni prezzi registrati sulla rete autostradale. Il Codacons ha segnalato sulla A22 punte superiori a 3,15 euro al litro per il diesel in modalità servito.

Per gli automobilisti, quindi, i prossimi giorni saranno decisivi. La proroga dello sconto di 17 centesimi potrebbe garantire un ultimo alleggerimento durante il rientro dalle ferie, ma la vera novità è quella che si prepara per settembre: se l’indirizzo verrà confermato, gli aiuti non saranno più per tutti, ma verranno concentrati su redditi più bassi e categorie maggiormente colpite dal caro carburanti.

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