Scopre oltre 60 auto classiche abbandonate: ci sono rarità dimenticate da decenni

Oltre 60 auto classiche sono state scoperte in una proprietà abbandonata in Gran Bretagna: tra Mercedes, Jeep e rarità inglesi emerge una collezione incredibile

Scopre oltre 60 auto classiche abbandonate: ci sono rarità dimenticate da decenni
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 set 2026

Oltre 60 auto classiche ferme da anni sotto lo stesso tetto, circondate dalla polvere e apparentemente senza un futuro. È quanto ha scoperto Colin Smith, esploratore britannico conosciuto su YouTube come The Bearded Explorer, durante una delle sue incursioni alla ricerca di vecchie proprietà e mezzi dimenticati.

La posizione esatta non è stata rivelata, una precauzione utilizzata spesso dagli esploratori per evitare che luoghi simili vengano raggiunti da vandali o cacciatori di souvenir. Si tratterebbe comunque di una proprietà situata in una remota località della Gran Bretagna.

All’interno si trovano decine di vetture un tempo comuni sulle strade britanniche, ma anche modelli americani e mezzi militari che rendono questa raccolta decisamente particolare.

Tra le auto spunta una vecchia Willys Jeep

Uno dei veicoli più interessanti è una Willys Jeep, anche se dalle immagini non è possibile stabilire con certezza se si tratti di una MB realizzata secondo le specifiche militari della Seconda guerra mondiale oppure di una delle prime CJ destinate all’utilizzo civile.

Nello stesso edificio compare anche una Willys Jeep Station Wagon. Presentata nel 1946, fu una delle protagoniste della storia del marchio americano e adottava una carrozzeria interamente in acciaio. La variante a quattro ruote motrici arrivò nel 1949 ed è considerata uno degli antenati dei moderni SUV.

Tra le americane si riconoscono inoltre un Dodge Job-Rated degli anni Quaranta e quella che sembra essere una Hudson della seconda metà dello stesso decennio, parzialmente nascosta sotto un telo.

Il capannone è pieno di vecchie Mercedes

Una parte importante della collezione è occupata dalle Mercedes-Benz, comprese diverse vetture appartenenti alle famiglie Fintail e Ponton. Il soprannome Fintail identifica le Mercedes W110, W111 e W112 prodotte tra il 1959 e il 1968, caratterizzate dalle piccole pinne posteriori ispirate alla moda automobilistica americana dell’epoca.

Le Ponton risalgono invece al periodo compreso tra il 1953 e il 1963 e rappresentarono una svolta nel design Mercedes, grazie alla carrozzeria che integrava in un unico volume elementi precedentemente separati come parafanghi e cofano.

Particolarmente curiosa è la presenza di una Ponton station wagon. Queste varianti familiari non venivano normalmente prodotte come le berline di serie, ma erano realizzate da carrozzieri specializzati e oggi risultano molto più difficili da incontrare.

Ci sono anche rarissime inglesi

Naturalmente non mancano le automobili britanniche. Tra quelle riconoscibili compare una Hillman Super Minx del 1965, modello familiare costruito dal 1961 al 1967 nell’universo industriale del Rootes Group.

Ancora più particolare è una Bond Equipe, sportiva britannica prodotta tra il 1963 e il 1970. Bond è ricordata soprattutto per le sue Minicar a tre ruote, ma realizzò anche automobili sportive tradizionali. L’Equipe utilizzava una meccanica Triumph e ne furono costruiti meno di 4.400 esemplari.

La proprietà nasconde persino un Daimler Dingo, veicolo corazzato da ricognizione introdotto nel 1940 e rimasto in servizio per oltre trent’anni, fino al ritiro degli ultimi esemplari nel 1974.

Un enorme cimitero di auto classiche

Nel capannone sono presenti anche alcuni carri funebri e diverse automobili francesi, tra cui una Citroën Traction Avant. Complessivamente si superano le 60 vetture, con modelli appartenenti a epoche e categorie molto differenti.

Il fascino della scoperta si accompagna però a una situazione poco rassicurante. La proprietà appare trascurata da decenni e non ci sono indicazioni su un possibile recupero della collezione. Per ora queste Mercedes, Jeep, Bond e Citroën rimangono quindi immobili nello stesso edificio: un enorme cimitero automobilistico che conserva pezzi di storia potenzialmente meritevoli di un restauro.

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