Toyota si inventa il gelato da 86 dollari: dietro c’è una trovata geniale per le sue auto

Toyota celebra la Sienna Platinum con una curiosa collaborazione con Graeter’s Ice Cream: una confezione da 12 biscotti gelato costa ben 86 dollari

Toyota si inventa il gelato da 86 dollari: dietro c’è una trovata geniale per le sue auto
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Renato Terlisi
Pubblicato il 3 set 2026

Toyota ha trovato un modo decisamente insolito per promuovere la Sienna negli Stati Uniti: vendere dei biscotti gelato. La Casa giapponese, naturalmente, non si è improvvisata produttrice di dolci, ma ha avviato una collaborazione con Graeter’s Ice Cream per un’iniziativa pubblicitaria legata al suo popolare minivan.

Il collegamento tra le due cose è meno strano di quanto possa sembrare. La versione Platinum della Toyota Sienna dispone infatti di un FrigoBox a bordo, pensato per mantenere al fresco bevande e alimenti durante gli spostamenti. Da qui l’idea di realizzare un prodotto che possa idealmente essere conservato proprio all’interno dell’auto: i Salted Caramel Chip Wheels.

Il prezzo, però, è tutt’altro che popolare. Una confezione contenente 12 biscotti gelato viene proposta a 86 dollari, equivalenti a circa 75 euro, senza considerare le eventuali spese di spedizione.

Toyota punta sul gelato per la Sienna

Negli Stati Uniti Toyota è riuscita nel corso dei decenni a trasformarsi da costruttore straniero a presenza stabile nel mercato automobilistico. Una conquista tutt’altro che scontata nella patria dei pick-up e dei grandi motori V8, raggiunta anche attraverso campagne pubblicitarie capaci di adattarsi alle abitudini del pubblico americano.

La collaborazione con Graeter’s Ice Cream segue proprio questa filosofia. Il protagonista dell’operazione è il Toyota Sienna, un modello appartenente a una categoria che negli Stati Uniti continua ad avere un ruolo importante soprattutto per le famiglie.

L’idea è mettere in evidenza una caratteristica della versione Platinum attraverso un prodotto che possa sfruttarla concretamente. Il FrigoBox permette infatti di conservare al fresco ciò che viene trasportato a bordo, trasformandosi così nell’aggancio perfetto per una campagna costruita intorno al gelato.

Dodici biscotti costano 86 dollari

I protagonisti della collaborazione si chiamano Salted Caramel Chip Wheels. Si tratta di biscotti gelato al caramello salato realizzati da Graeter’s, proposti in una confezione da 12 unità. A far discutere è soprattutto il prezzo: 86 dollari per la scatola, ai quali possono aggiungersi le spese necessarie per la consegna. Facendo un rapido calcolo, ogni singolo biscotto arriva quindi a costare oltre 7 dollari.

Una cifra che trasforma quello che normalmente sarebbe uno snack in un piccolo prodotto premium, perfettamente coerente con l’intento promozionale dell’iniziativa. Non si tratta, infatti, semplicemente di mettere sul mercato un nuovo gusto di gelato, ma di creare qualcosa capace di attirare l’attenzione sulla Sienna e su una delle sue dotazioni.

Graeter’s non è una piccola gelateria

Anche il partner scelto da Toyota ha dimensioni tutt’altro che trascurabili. Graeter’s Ice Cream conta 59 punti vendita e, secondo i dati riportati, genera un fatturato annuo nell’ordine dei 60 milioni di dollari.

La collaborazione mette quindi insieme due marchi molto diversi, accomunati però dalla volontà di sfruttare un prodotto particolare per ottenere visibilità. Da una parte c’è un costruttore automobilistico che vuole evidenziare una funzione della propria vettura; dall’altra un’azienda specializzata nei gelati che può raggiungere un pubblico ancora più ampio.

Una pubblicità difficile da ignorare

Toyota avrebbe potuto limitarsi a raccontare che sulla Sienna Platinum è disponibile un vano refrigerato. Ha invece scelto di trasformare quella caratteristica in una campagna molto più riconoscibile.

Il risultato sono dodici biscotti gelato da 86 dollari, pensati per richiamare direttamente una funzione del minivan. Difficile immaginare che questa iniziativa possa incidere da sola sulle vendite della Sienna, ma dal punto di vista della comunicazione ha già raggiunto un primo obiettivo: far parlare dell’auto attraverso qualcosa che con il mondo dei motori, almeno apparentemente, non ha nulla a che fare.

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