Il museo Citroën che custodisce oltre 120 auto storiche da sogno
Il CitroMuseum di Castellane ospita oltre 120 Citroën storiche perfettamente conservate. Ecco quali modelli rendono unica questa collezione privata
Per gli appassionati del marchio Citroën, esiste un luogo capace di raccontare oltre mezzo secolo di storia dell’automobile francese attraverso vetture conservate in condizioni eccezionali. Si chiama CitroMuseum e si trova a Castellane, nel sud della Francia, dove ospita una delle più importanti collezioni private dedicate esclusivamente alla Casa del Double Chevron.
Il museo nasce dalla passione di Henri Fradet, collezionista che nell’arco di circa quarant’anni ha raccolto oltre 120 modelli Citroën del dopoguerra, privilegiando esemplari originali, poco utilizzati e mai restaurati. Il risultato è una raccolta che, per completezza e stato di conservazione, rappresenta una seria alternativa persino al Conservatoire Citroën di Parigi.
Una collezione privata unica dedicata a Citroën
Il CitroMuseum è organizzato in tre grandi aree tematiche. La prima è dedicata alla Traction Avant e alla famiglia DS/ID, la seconda ripercorre la storia della 2CV e delle sue numerose derivate, mentre la terza ospita i modelli prodotti tra gli anni Settanta e Novanta. Ogni sezione è arricchita da documenti originali, insegne storiche, modellini e materiale proveniente dall’epoca, trasformando la visita in un vero viaggio nella storia del marchio.
L’obiettivo di Henri Fradet non è stato semplicemente collezionare automobili, ma preservarne l’autenticità. Molte vetture conservano ancora vernici, interni e componenti originali, caratteristica che rende la raccolta particolarmente preziosa anche dal punto di vista storico.
Le vetture più rare conservate nel museo
Tra gli esemplari più importanti spicca una Citroën DS del 1955 identificata dal telaio numero 32, considerata una delle prime DS di serie sopravvissute fino ai giorni nostri. Accanto a lei trovano posto una DS 21 Cabriolet realizzata da Henri Chapron, una rarissima GS Birotor con motore Wankel e una SM equipaggiata con il celebre motore V6 Maserati.
La sezione dedicata alla 2CV custodisce alcuni autentici pezzi da collezione, tra cui una 2CV A del 1954 con appena poche migliaia di chilometri e una 2CV Charleston del 1990, acquistata nuova e praticamente mai utilizzata. Non mancano inoltre modelli come Méhari, Dyane, Ami 6, Ami Super, HY, BX, CX, XM, Visa, AX e persino una Saxo Electrique, testimonianza delle prime sperimentazioni Citroën nel campo della mobilità elettrica.
Molti di questi veicoli sono accompagnati dalle storie dei loro proprietari originari, che contribuiscono a raccontare non solo l’evoluzione tecnica del marchio, ma anche uno spaccato della società europea dagli anni Cinquanta agli anni Novanta.
Perché il CitroMuseum è una tappa imperdibile
Il museo si trova lungo la celebre Route Napoléon, a circa cento chilometri da Nizza, ed è aperto al pubblico tra aprile e ottobre. Per gli appassionati di auto storiche rappresenta una destinazione particolarmente interessante perché consente di osservare da vicino modelli spesso difficili da vedere persino nei grandi eventi dedicati al motorismo storico.
Oltre alla quantità di vetture esposte, ciò che rende speciale il CitroMuseum è l’attenzione dedicata alla conservazione. La maggior parte delle automobili non è stata restaurata, ma mantenuta nelle condizioni originali, preservando dettagli che spesso vengono perduti durante gli interventi di ripristino.
Con oltre 120 modelli e una collezione costruita in decenni di ricerca, il CitroMuseum rappresenta oggi uno dei punti di riferimento per chi desidera conoscere da vicino la storia di Citroën. Dalle iconiche 2CV e DS fino alle più rare SM, GS Birotor e CX, il museo offre un percorso unico attraverso alcuni dei modelli che hanno segnato l’evoluzione dell’automobile francese, confermandosi una meta imperdibile per collezionisti e appassionati.