Polestar non farà ricorso contro il divieto USA: cosa cambia per il marchio elettrico

Polestar non farà ricorso contro il divieto imposto dagli Stati Uniti sulle auto connesse. Il marchio concentrerà gli investimenti in Europa

Polestar non farà ricorso contro il divieto USA: cosa cambia per il marchio elettrico
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Giorgio Colari
Pubblicato il 21 lug 2026

Polestar si prepara ad abbandonare il mercato degli Stati Uniti. Il costruttore specializzato in auto elettriche ha infatti deciso di non presentare ricorso contro il provvedimento che impedirà la vendita dei suoi futuri modelli sul territorio americano. Una scelta che, di fatto, mette fine alle prospettive del marchio in uno dei mercati automobilistici più importanti del mondo.

La decisione arriva dopo mesi di confronto con le autorità statunitensi e rappresenta un punto di svolta per il costruttore controllato dal gruppo cinese Geely. Invece di intraprendere una battaglia legale, Polestar ha annunciato che concentrerà le proprie risorse nei mercati dove ritiene di poter ottenere una crescita più sostenibile e redditizia, con particolare attenzione all’Europa.

Perché Polestar non venderà più auto negli Stati Uniti

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, i colloqui con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti hanno portato alla conclusione che un eventuale ricorso avrebbe avuto poche possibilità di successo. Per questo motivo Polestar ha deciso di interrompere gli investimenti destinati al mercato americano e di orientare la propria strategia commerciale verso altri Paesi, in particolare quelli europei, dove il marchio gode già di una presenza consolidata.

La scelta rappresenta una svolta significativa per un costruttore nato in Svezia ma oggi controllato in maggioranza dal gruppo cinese Zhejiang Geely Holding. Negli ultimi anni Polestar aveva investito per rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti, uno dei mercati più importanti per la mobilità elettrica.

Il nodo delle nuove regole sulle auto connesse

Alla base del provvedimento ci sono le nuove normative statunitensi dedicate alle auto connesse. A partire dai modelli dell’anno 2027, gli Stati Uniti introdurranno restrizioni che vietano l’impiego di determinati software di origine cinese nei veicoli dotati di connessione a Internet.

Secondo le autorità americane, sistemi come telecamere, GPS e altre tecnologie connesse potrebbero rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza nazionale se gestiti da aziende considerate legate a Paesi avversari. Polestar aveva richiesto un’autorizzazione speciale che le avrebbe consentito di continuare a commercializzare i propri veicoli, ma la domanda non è stata accolta.

Diversa la situazione di Volvo, anch’essa controllata in maggioranza da Geely, che ha invece ottenuto il via libera dopo aver dimostrato le modalità con cui vengono gestiti i dati dei veicoli e gli aspetti legati alla cybersicurezza. Le autorità statunitensi non hanno però spiegato le motivazioni che hanno portato a un trattamento differente tra i due marchi.

Il futuro del marchio sarà sempre più europeo

Un aspetto particolarmente interessante è che Polestar aveva già ridotto il legame produttivo con la Cina per il mercato americano. La Polestar 2, costruita in Cina, era già uscita dal listino statunitense dopo l’introduzione dei dazi sulle auto elettriche prodotte nel Paese asiatico.

La Polestar 3, invece, viene assemblata nello stabilimento di South Carolina, negli Stati Uniti, insieme alla Volvo EX90, mentre la nuova Polestar 4 è prodotta in Corea del Sud. Nonostante questi cambiamenti nella produzione, le nuove regole sulle auto connesse hanno comunque impedito al marchio di proseguire le attività commerciali negli USA.

L’uscita dal mercato potrebbe avere conseguenze anche per gli attuali proprietari delle vetture Polestar. La riduzione della presenza del marchio negli Stati Uniti potrebbe infatti incidere sul valore dell’usato, mentre negli ultimi mesi la casa automobilistica ha già avviato una campagna di smaltimento delle scorte con forti sconti sui modelli ancora disponibili.

La decisione di Polestar rappresenta uno dei primi effetti concreti delle nuove normative statunitensi dedicate alle auto connesse e apre interrogativi sul futuro di altri costruttori con legami industriali internazionali. Per il marchio elettrico il futuro passerà ora soprattutto dall’Europa, mercato sul quale verranno concentrate le risorse e gli investimenti per sostenere la crescita nei prossimi anni.

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