Batterie elettriche, la svolta dalla Cina: 1.500 km di autonomia e ricarica in 6 minuti

CATL presenta nuove batterie per auto elettriche: la Shenxing promette una ricarica dal 10 al 98% in 6 minuti e 27 secondi, mentre la Qilin punta a 1.500 km di autonomia

Batterie elettriche, la svolta dalla Cina: 1.500 km di autonomia e ricarica in 6 minuti
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 ago 2026

Autonomia e tempi di ricarica continuano a rappresentare due degli argomenti più discussi quando si parla di automobili elettriche. Ma le distanze rispetto alle vetture tradizionali potrebbero ridursi drasticamente grazie alle nuove tecnologie sviluppate da CATL, il colosso cinese specializzato nella produzione di batterie.

L’azienda ha presentato una nuova generazione di accumulatori con numeri decisamente ambiziosi. Da una parte c’è una batteria capace, secondo i dati dichiarati, di passare dal 10 al 98% in 6 minuti e 27 secondi. Dall’altra una soluzione che punta addirittura a 1.500 km di autonomia per un’automobile.

Numeri che, qualora trovassero applicazione su larga scala, potrebbero cambiare profondamente il rapporto degli automobilisti con la mobilità elettrica.

Dal 10 al 98% in poco più di 6 minuti

Una delle principali novità è rappresentata dalla terza generazione della batteria Shenxing, sviluppata proprio con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi trascorsi alla colonnina. CATL dichiara che l’accumulatore può passare dal 10 al 98% in 6 minuti e 27 secondi. Dopo appena un minuto raggiungerebbe già il 35%, mentre per arrivare all’80% sarebbero necessari 3 minuti e 44 secondi.

Prestazioni interessanti anche considerando uno dei principali nemici delle batterie, ovvero le basse temperature. A -30 °C, secondo il produttore, sarebbe possibile passare dal 20 al 98% in nove minuti. La batteria dispone inoltre di un sistema capace di riscaldarla quando le temperature sono particolarmente basse. L’idea di CATL è inserirla in un ecosistema nel quale convivano stazioni di ricarica ultrarapida e infrastrutture per il battery swapping, cioè la sostituzione dell’accumulatore scarico con uno già carico.

L’altra batteria promette 1.500 km

Se Shenxing punta soprattutto sulla velocità di ricarica, un’altra tecnologia presentata dall’azienda cinese mette nel mirino l’autonomia. La nuova batteria condensata Qilin promette percorrenze che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate difficilmente immaginabili per un’elettrica. CATL parla di 1.500 km con una carica sulle automobili e di oltre 1.000 km nel caso dei SUV di grandi dimensioni.

Alla base di questa soluzione ci sarebbe anche l’esperienza maturata dall’azienda nel settore dell’aviazione elettrica. CATL cita sistemi con una densità energetica di 500 Wh/kg, già sottoposti a test nell’ambito del proprio programma aeronautico.

La tecnologia utilizza inoltre un sistema condensato al posto dell’elettrolita liquido tradizionale. Secondo il produttore, questa soluzione permette di eliminare i rischi legati alle perdite e ridurre quelli relativi alla combustione.

Novità anche per le ibride

CATL non sta lavorando esclusivamente sulle auto completamente elettriche. Tra le tecnologie presentate compare infatti anche la seconda generazione della batteria Freevoy Super Hybrid, destinata alle vetture ibride.

La variante LFP viene accreditata di un’autonomia in modalità completamente elettrica fino a 500 km, mentre quella NCM supererebbe i 600 km. Ancora più impressionante è il dato relativo alla percorrenza complessiva: combinando parte elettrica e sistema termico, CATL dichiara oltre 2.000 km di autonomia totale. Anche in questo caso si tratta naturalmente di valori comunicati dal produttore e legati alle specifiche condizioni di misurazione.

Quanto cambia rispetto alle elettriche di oggi

Il confronto con le automobili attualmente in commercio rende evidente il salto tecnologico prospettato. Molte elettriche richiedono oggi indicativamente tra 20 e 40 minuti per passare dal 10 all’80% utilizzando una colonnina rapida sufficientemente potente.

Sul fronte dell’autonomia, numerosi modelli commercializzati sul mercato europeo si collocano invece tra circa 350 e 600 km nel ciclo WLTP, anche se esistono vetture capaci di andare oltre. Una batteria da 1.500 km o una ricarica quasi completa in poco più di sei minuti cambierebbero quindi radicalmente lo scenario.

Rimane però un elemento fondamentale: batteria e infrastruttura devono procedere insieme. Per sfruttare realmente accumulatori capaci di accettare potenze elevatissime servono infatti colonnine e reti elettriche adeguate. La tecnologia delle batterie sta comunque avanzando a una velocità notevole. Se le prestazioni annunciate da CATL riusciranno a trasferirsi dalle presentazioni tecnologiche alle automobili prodotte su larga scala, due delle principali obiezioni rivolte alle elettriche – autonomia e tempi di ricarica – potrebbero diventare molto meno rilevanti.

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