Questa batteria promette di cambiare le auto elettriche: durerà fino a un milione di km
La prossima grande battaglia dell’auto elettrica si giocherà sulle batterie allo stato solido e Geely vuole essere tra i protagonisti. Il gruppo cinese ha illustrato i progressi della propria tecnologia, anticipando un percorso che dovrebbe portare alla sperimentazione su strada e, successivamente, alla produzione su larga scala.
L’obiettivo più ambizioso riguarda la densità energetica, destinata secondo i programmi a superare i 500 Wh/kg a livello di cella entro il 2030. Un valore che permetterebbe di immagazzinare molta più energia a parità di peso rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio.
Il progetto è però ancora in fase di sviluppo. Parlare oggi di una batteria allo stato solido Geely già pronta per percorrere un milione di chilometri sarebbe prematuro: il dato sulla longevità comunicato dal gruppo riguarda infatti la tecnologia Aegis e in particolare le attuali celle Short Blade LFP.
I primi test sono già iniziati
La roadmap è stata illustrata da Shen Yuan, vicepresidente senior e direttore tecnico di Geely Holding. Nel corso del 2026 è prevista la realizzazione di un primo pacco allo stato solido da installare su un veicolo sperimentale.
Il passaggio successivo arriverà nel 2027, quando il programma dovrebbe coinvolgere circa mille vetture dimostrative appartenenti ai diversi marchi dell’universo Geely.
La produzione di massa delle batterie allo stato solido ad alta densità energetica viene invece indicata non prima del 2030. Le tempistiche mostrano quindi quanto lavoro sia ancora necessario prima di poter utilizzare questa tecnologia su automobili prodotte in grandi volumi.
Oltre 500 Wh/kg per le celle
Il dato più interessante è quello relativo alla densità energetica. Geely punta a superare 500 Wh/kg a livello di cella, contro valori generalmente inferiori delle batterie agli ioni di litio attualmente utilizzate sulle auto elettriche.
Una densità superiore consentirebbe teoricamente di aumentare notevolmente l’autonomia senza dover installare accumulatori sempre più grandi e pesanti. In alternativa, permetterebbe di ottenere percorrenze simili alle attuali utilizzando batterie più compatte.
È proprio questo uno dei principali vantaggi promessi dallo stato solido: maggiore quantità di energia immagazzinata in rapporto al peso, insieme al potenziale miglioramento di altri aspetti della batteria. Geely non ha però comunicato una precisa autonomia per i futuri modelli dotati di questa tecnologia. Qualsiasi confronto con le percorrenze delle automobili diesel resta quindi, per il momento, indicativo.
Il milione di chilometri è già nel mirino
Sul fronte della durata, Geely può sfruttare l’esperienza maturata con la famiglia di batterie Aegis. La Short Blade LFP, accreditata di una densità energetica di 192 Wh/kg, sarebbe in grado di sopportare circa 3.500 cicli di ricarica.
Secondo il costruttore, questa resistenza potrebbe tradursi in una percorrenza complessiva nell’ordine di un milione di chilometri, mantenendo limitato il degrado dell’autonomia.
Si tratta tuttavia di una tecnologia differente rispetto alle future celle allo stato solido. I due dati non vanno quindi sovrapposti: Geely sta lavorando contemporaneamente sulla longevità delle batterie attuali e sull’aumento della densità energetica delle soluzioni di prossima generazione.
La corsa coinvolge tutti i giganti
Geely non è naturalmente sola. L’industria cinese sta investendo enormemente nello stato solido e anche CATL punta a una produzione pilota di celle da circa 500 Wh/kg nel 2027. BYD guarda allo stesso anno per avviare una produzione iniziale su scala ridotta.
Anche Toyota sta lavorando da tempo sulla tecnologia e punta all’introduzione delle prime applicazioni automobilistiche nei prossimi anni. La sfida non riguarderà soltanto autonomia e durata. Saranno determinanti anche costi di produzione, sicurezza, velocità di ricarica, affidabilità e capacità di costruire milioni di celle mantenendo caratteristiche uniformi.
Per questo il 2030 indicato da Geely rappresenta un obiettivo industriale più importante dei numeri promessi sulla carta. Se le celle allo stato solido da oltre 500 Wh/kg riusciranno davvero ad arrivare alla produzione di massa, potrebbero cambiare profondamente il rapporto tra peso, batteria e autonomia delle future auto elettriche.