Geely prepara la batteria da 1.000 km, i primi test sulle auto nel 2027

Geely prepara batterie allo stato solido da 500 Wh/kg: i primi progetti pilota partiranno nel 2027 con l'obiettivo di superare 1.000 km

Geely prepara la batteria da 1.000 km, i primi test sulle auto nel 2027
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Giulia Darante
Pubblicato il 19 ago 2026

La corsa alle batterie allo stato solido entra in una fase decisiva e Geely ha fissato una data importante: il 2027. Il gruppo cinese punta ad avviare il prossimo anno i primi progetti pilota sulle auto, dopo aver già iniziato le attività di test e validazione della nuova tecnologia.

Il dato che attira maggiormente l’attenzione riguarda la densità energetica dichiarata, che dovrebbe raggiungere 500 Wh/kg. Un valore che potrebbe permettere alle future auto elettriche di superare la soglia dei 1.000 km con una sola carica.

Per il momento, però, si parla ancora di una tecnologia in fase di sviluppo. Il 2027 rappresenterà l’inizio della sperimentazione su scala più concreta, non necessariamente l’arrivo immediato di queste batterie sulle auto di grande serie.

Batterie allo stato solido, Geely punta a 500 Wh/kg

Il salto rispetto agli accumulatori attuali sarebbe considerevole. Le celle liquide Golden Brick utilizzate da Geely raggiungono una densità energetica nell’ordine dei 250 Wh/kg a livello di cella. La nuova generazione allo stato solido punta quindi a valori nettamente superiori.

Una maggiore densità energetica consente di immagazzinare più energia contenendo peso e dimensioni della batteria. Per un’auto elettrica può significare maggiore autonomia senza dover necessariamente ricorrere a pacchi enormi e particolarmente pesanti. Geely indica come obiettivo una percorrenza di oltre 1.000 km con una ricarica. Il valore effettivamente raggiungibile dipenderà comunque dalle caratteristiche delle vetture sulle quali saranno installati gli accumulatori, oltre che dai criteri utilizzati per misurare l’autonomia.

Un altro elemento del progetto riguarda la collaborazione con Dow Chemical. Per queste batterie è stato sviluppato uno speciale adesivo destinato a mantenere le proprie caratteristiche in un intervallo di temperatura compreso tra -40 e 120 °C. La gestione termica e la stabilità dei materiali rappresentano infatti aspetti centrali nello sviluppo delle batterie allo stato solido, soprattutto quando si passa dai prototipi alle applicazioni automobilistiche.

Dal 2027 inizieranno i progetti pilota

La data da tenere d’occhio è dunque il 2027, quando Geely prevede di avviare il dispiegamento pilota della tecnologia. I test sono già iniziati, ma serviranno ulteriori verifiche prima di poter parlare di produzione su larga scala.

La portata del progetto è particolarmente interessante considerando le dimensioni del gruppo. Geely Holding controlla o partecipa a numerosi marchi automobilistici presenti anche sul mercato europeo. Nella sua galassia rientrano realtà come Volvo, Polestar, Lotus, Zeekr, Lynk & Co e altri costruttori. Questo non significa che tutti riceveranno automaticamente batterie allo stato solido nel 2027: i progetti pilota serviranno proprio a valutare le possibili applicazioni della nuova tecnologia.

Per gli automobilisti europei, quindi, l’impatto immediato sarà limitato. La vera svolta arriverà quando sarà possibile produrre questi accumulatori in grandi quantità, con costi compatibili con quelli dell’industria automobilistica.

Anche BYD e CATL guardano al 2027

Geely non è l’unico gruppo ad aver cerchiato il 2027 sul calendario. Anche BYD punta ad avviare una produzione sperimentale delle proprie batterie allo stato solido nello stesso periodo. CATL mantiene invece una posizione più prudente. La tecnologia dell’azienda si trova ancora in una fase intermedia di maturazione, ma l’obiettivo indicato è arrivare nel 2027 a prototipi di dimensioni complete testati in condizioni vicine a quelle commerciali.

Si sta quindi delineando una fase particolarmente importante per l’industria delle auto elettriche. Diverse aziende stanno convergendo sulla stessa finestra temporale, ma tra una produzione pilota e milioni di batterie montate sulle vetture vendute al pubblico rimane una distanza significativa. Il nodo sarà soprattutto industriale: affidabilità, durata, sicurezza e costi dovranno essere compatibili con una produzione automobilistica su larga scala.

Per questo i 1.000 km di autonomia promessi dalla nuova generazione di batterie sono il dato più spettacolare, ma non necessariamente quello decisivo. Il vero banco di prova inizierà nel 2027, quando Geely dovrà dimostrare che la tecnologia può uscire dai laboratori e avvicinarsi concretamente alle auto di serie.

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