Auto elettriche a prezzi da utilitaria: l'usato parte da 9.000 euro e nel 2027 crescerà ancora
Le auto elettriche usate diventano più accessibili, con prezzi da 9.000 euro. Nel 2027 l'offerta potrebbe crescere grazie alla scadenza dei primi leasing
Mentre benzina e diesel diventano più costosi, per entrare nel mondo dell’auto elettrica potrebbe non essere necessario acquistare una vettura nuova. In Francia il mercato delle elettriche usate sta infatti diventando un’alternativa sempre più concreta, con prezzi che in alcuni casi partono da circa 9.000 euro.
Un cambiamento fotografato dal Salone dell’Auto di Creusot, nella Saône-et-Loire. Per la quindicesima edizione, organizzata il 26 e 27 settembre, la manifestazione ha compiuto una scelta radicale: niente automobili nuove e spazio esclusivamente all’usato.
Nel cortile del castello sono stati esposti circa cento veicoli proposti da tre rivenditori locali, con una presenza importante di motorizzazioni alternative. Dietro questa trasformazione c’è anche un mercato nel quale gli automobilisti appaiono sempre più incerti su quale tecnologia scegliere.
Elettriche usate a partire da 9.000 euro
L’aumento dei prezzi dei carburanti tradizionali sta spingendo alcuni automobilisti francesi a prendere in considerazione soluzioni differenti. Ma il passaggio all’elettrico continua a scontrarsi con dubbi legati alla tecnologia e, soprattutto, al prezzo d’acquisto.
È qui che l’usato può cambiare le carte in tavola. Secondo Stéphane Balayn, consulente alle vendite del gruppo Nomblot, l’evoluzione del mercato permette oggi di proporre una scelta più ampia di veicoli elettrici di seconda mano, con prezzi compresi indicativamente tra 9.000 e 20.000 euro, a seconda del modello e dell’anno di produzione.
La svalutazione delle vetture elettriche, penalizzante per chi deve rivenderle dopo averle acquistate nuove, può quindi trasformarsi in un vantaggio per chi arriva sul mercato successivamente. Il risultato è una soglia d’ingresso decisamente più bassa rispetto a quella di molti modelli nuovi e potenzialmente capace di avvicinare all’elettrico una fascia più ampia di automobilisti.
Gli automobilisti non sanno più quale motore scegliere
Il prezzo, però, rappresenta soltanto una parte della questione. Secondo i professionisti presenti alla manifestazione, molti clienti arrivano in concessionaria disorientati dalla quantità di alternative disponibili. Benzina e diesel devono fare i conti con l’aumento del costo del carburante, mentre l’elettrico continua a suscitare perplessità in una parte del pubblico. A complicare ulteriormente la scelta ci sono poi ibride e ibride plug-in.
Romain Léger, consulente alle vendite di Auto Bourgogne Vacher, sottolinea proprio questa crescente indecisione nella scelta della motorizzazione. In questo scenario cambia anche il lavoro dei venditori: non basta più proporre un’automobile, ma diventa necessario spiegare differenze, costi e caratteristiche delle diverse tecnologie per aiutare il cliente a individuare quella più adatta alle proprie esigenze.
Nel 2027 potrebbe arrivare un’ondata di elettriche usate
La trasformazione potrebbe diventare ancora più evidente nel 2027. Nei prossimi mesi inizieranno infatti a scadere numerosi contratti di leasing sottoscritti negli anni precedenti, riportando sul mercato una quantità crescente di automobili elettriche.
Per gli operatori del settore questo potrebbe significare una maggiore disponibilità di modelli usati e, di conseguenza, una scelta più ampia per i clienti. Il Salone di Creusot diventa così un piccolo laboratorio di ciò che potrebbe accadere su scala più ampia. Una manifestazione tradizionalmente dedicata anche alle vetture nuove ha scelto di puntare interamente sulla seconda mano proprio mentre il mercato elettrico si prepara all’arrivo di una nuova generazione di usato.
E se finora il prezzo d’acquisto ha rappresentato uno degli ostacoli principali alla diffusione delle auto a batteria, la crescita dell’offerta di seconda mano potrebbe modificare progressivamente lo scenario: l’elettrico più accessibile potrebbe arrivare non dalle concessionarie del nuovo, ma dai piazzali dell’usato.